Teatro Ariosto
Mercoledì 24 gennaio 2018 ore 20.30 (abbonati turno verde), giovedì 25 gennaio 2018 ore 20.30 (abbonati turno blu)

Enrico IV

di Luigi Pirandello
adattamento e regia Carlo Cecchi
 
scene Sergio Tramonti
costumi Nanà Cecchi
luci Camilla Piccioni
assistente alla regia Dario Iubatti
assistente alle scene Sandra Viktoria Muller
 
personaggi e interpreti
... (Enrico IV)
Carlo Cecchi
La Marchesa Matilde Spina Angelica Ippolito
sua figlia Frida Chiara Mancuso
Il Marchese Carlo Di Nolli Remo Stella
Il Barone Tito Belcredi Roberto Trifirò
Il Dottor Dionisio Genoni Gigio Morra
Landolfo (Lolo), finto consigliere segreto Federico Brugnone
Arialdo (Franco), finto consigliere segreto Matteo Lai
Ordulfo (Momo), finto consigliere segreto / fraticello Dario Iubatti
Bertoldo (Fino), finto consigliere segreto Davide Giordano
 
produzione MARCHE TEATRO

DURATA SPETTACOLO: un'ora e 30 minuti (atto unico)
 
Dopo i memorabili allestimenti di L’Uomo, la bestia e la virtù (portato in scena nel 1976 con innumerevoli riprese fino alla edizione televisiva del 1991) e Sei personaggi in cerca d’autore (quattro stagioni di tournée teatrale in Italia e all'estero dal 2001 al 2005), Carlo Cecchi torna a Pirandello nel 150° anniversario della nascita dell’autore con uno dei testi più noti del drammaturgo siciliano: Enrico IV
 
In occasione del debutto di Sei personaggi in cerca d’autore, Cecchi dichiarò in alcune interviste: ”Con Pirandello ho un rapporto doppio: lo considero, come tutti, il più grande autore italiano. E anche il più insopportabile. (…) Ma Pirandello è un punto focale, un nodo centrale nella tradizione del teatro italiano e va affrontato col rispetto che gli si deve” .
L'ambivalente rapporto di Cecchi con l'autore siciliano ha prodotto in passato due capolavori. La critica, nell’applaudire Cecchi regista e interprete nelle due messe in scena pirandelliane, ha sottolineato come la modernità, la freschezza e l’essenzialità siano caratteristiche fondamentali del suo teatro e come Cecchi sia capace di creare spettacoli acuti e sorprendentemente ironici, di folgorante semplicità.
 
ENRICO IV è una pietra miliare del teatro pirandelliano e della sua intera poetica. L'opera porta in scena i grandi temi della maschera, dell'identità, della follia e del rapporto tra finzione e realtà. Lo spettacolo narra la vicenda di un uomo, un nobile dei primi del Novecento, che da vent’anni vive chiuso in casa vestendo i panni dell’imperatore Enrico IV di Germania (vissuto nell’XI secolo), prima per vera pazzia, poi per simulazione ed infine per drammatica costrizione. L'amarezza vibrante di questa tragedia porta a un risultato di limpida bellezza, a una catarsi vera e propria; forse in "Enrico IV" più che in altre tragedie, il pirandellismo vince i suoi schemi e attinge a una tensione interiore davvero universale.