Teatro Ariosto
Venerdì 13 novembre 2020, ore 20.30

Contrappunti Lunari

Sonia Bergamasco, voce - Emanuele Arciuli, pianoforte

dialoghi semiseri sulla musica contemporanea
da un’idea di Emanuele Arciuli e Sonia Bergamasco

Testi da:
Albert Giraud, John Cage, Edoardo Sanguineti, Carlo Galante e Luca Schieppati, Sonia Bergamasco, Ludovico Ariosto.

Musiche:
Arnold Schoenberg, Sechs Kleine Klavierstücke op.19
Karlheinz Stockhausen, Klavierstück IX
John Cage, In a Landscape
Sylvano Bussotti, Solo (da "La Passion selon Sade")
Carlo Galante, Chiari di Lupo
Peter Garland, Calling Home my Shadow - da "Walk in Beauty"
John Harbison, Monk Trope
Michael Daugherty, Monk in the Kitchen
 
Contrappunti lunari è una passeggiata poetica e musicale nei territori della modernità.
La musica moderna e contemporanea costituisce, ancora oggi, una sfida per una parte del pubblico, ma la sua varietà e la ricchezza di colori, di linguaggi e di registri narrativi è sempre una piacevole scoperta per quanti vogliano aprirsi all’ascolto.
In questo concerto verranno eseguiti alcuni brani simbolo del Novecento storico, cui si aggiungono autori americani fra i più intensi ed efficaci del presente, oltre ad alcune incursioni nell'opera di grandi maestri delle avanguardie storiche. Ai suoni del pianoforte fa da perfetto contrappunto la voce di Sonia Bergamasco.
Non si tratta solo di un concerto per voce e pianoforte ma anche di un dialogo tra un’attrice e un pianista che, tra il serio e il faceto, propongono al pubblico idee e riflessioni sul fare artistico e musicale.
Un viaggio visionario attraverso le epoche alla ricerca del nuovo, attingendo all'opera letteraria di Edoardo Sanguineti, Ludovico Ariosto, John Cage, Albert Giraud, e ad alcune poesie della stessa Bergamasco.
Il programma si arricchisce di un melologo dedicato – con toni divertiti e paradossali – al tema della licantropia. Composto da Carlo Galante per il duo Bergamasco-Arciuli,  si avvale di testi raccolti ed elaborati dal pianista Luca Schieppati e dallo stesso compositore.
Il riferimento alla luna, che dà il titolo al progetto, va al di là di celebrazioni e tentazioni oleografiche, e diviene allusione alla modernità, così vicina e assieme distante dalla sensibilità comune, ma territorio affascinante di nuove conquiste.