Atrio e Sala degli specchi Teatro Valli
Dal 10 ottobre al 14 novembre 2010

audioscan: notturno

Installazione

Dentro i suoni e le immagini dell'industria pesante: l'Acciaieria di Rubiera
di AGON, Giorgio Sancristoforo, Giuseppe Cordaro

Inaugurazione: 10 ottobre, ore 16:00
Apertura fino al 14 novembre
Ingresso gratuito
Si ringraziano per la gentilissima disponibilità, la dirigenza, gli impiegati e le maestranze dell'Acciaieria di Rubiera.

UN RACCONTO DI OMBRE E SUONI. IL LAVORO DELL’UOMO NELLE TENEBRE, FRA LE FIAMME DELL’ACCIAIERIA DI RUBIERA.
Notturno è un racconto di ombre e suoni.
È il lavoro dell’uomo nelle tenebre, fra le fiamme dell’industria pesante. È il racconto di un luogo senza tempo, immerso nella stessa oscurità che dimorava nella fucina di Efesto, nel laboratorio dell’alchimista; nella camera segreta in cui Zeus nascose il fulmine.
Un antro cinereo che sembra allungarsi senza fine nei precipizi della terra, ora scosso dai tuoni, ora avvinghiato dallo stridente lamento di ciclopiche macchine, ora coperto di fiamme alte come palazzi.
Nella notte di Rubiera, uomini e donne evocano mostri di fuoco, mentre tutta intorno la città riposa. Ignara.
Partendo dalla tecnica della “mappatura sonora”, audioscan torna a raccontare gli spazi dell’uomo, questa volta non più le strade, luoghi di passaggio e di vita quotidiana (cfr. audioscan: milano), ma il turno di notte in acciaieria: luogo di lavoro di immensa durezza, fra i più antichi ed ancestrali. Nei fiumi di acciaio liquefatto, audioscan trova la metafora dell’iniziato intento a plasmare le forze della natura; ma soprattutto il coraggio e la determinazione di uomini e donne in luoghi di straordinaria complessità.
Mentre ogni suono viene pazientemente raccolto, l’occhio di una piccola cinepresa cattura su pellicola visioni dantesche e apparizioni oniriche, squarci di luce sull’anima nascosta dell’acciaio. Insieme, si uniscono in un film musicato dal vivo e un’installazione multimediale.


“audioscan: notturno” è un'installazione e un concerto di musica elettronica e visuals realizzata previa mappatura, registrazione e trasformazione di suoni e immagini presi presso lo stabilimento delle Acciaierie di Rubiera, in San Donnino di Liguria, Casalgrande (Reggio Emilia).

Un’installazione interattiva multimediale e un concerto live, basati sulla mappatura sonora dello stabilimento: altiforni, linee di produzione, e tutto quanto produce rumore in una grande acciaieria. Un’operazione di incontro e scambio tra arte contemporanea, musica e tematica ambientale, una meditazione sul paesaggio sonoro urbano del lavoro e sulla dimensione uditiva dell’esperienza umana, dal punto di vista estetico e sociale.
Un’opera di catalogazione e un progetto di sensibilizzazione ambientale attraverso la trasformazione di un prodotto di scarto della società tecnologica, il rumore, in opera d’arte.
Il materiale preventivamente raccolto e organizzato è alla base di due momenti distinti e collegati: performance e installazione. Queste saranno diverse in termini elaborazione e mediazione, artistica e tecnologica.

L'installazione (Atrio)
audioscan Interactive Map
La mappatura sonora dell’Acciaieria di Rubiera e i materiali video raccolti durante le fasi della produzione costituiscono la base di audioscan, che si pone come un’occasione di riflessione sulle caratteristiche del suono che circonda le nostre vite e gli spazi in cui agiamo. Suoni e immagini compongono così una installazione multimediale interattiva, fruibile dal pubblico attraverso un touch screen e due modalità di funzionamento:
a) mappa sonora: il suono dell’Acciaieria
La mappa consente la navigazione dell’Acciaieria e delle fasi di lavorazione, con la possibilità di ascoltare l’audio relativo e la visualizzazione dei dati di analisi (pressione sonora e sonogrammi).
b) strumento musicale: il suono dell’Acciaieria diventa musica
I rumori elaborati in loop musicali possono essere miscelati liberamente dallo spettatore.

La parte installativa è realizzata con la sponsorizzazione tecnica di   
audioscan: notturno utilizza Cinema 21:9, il primo televisore LCD in formato cinema.
Il modello Cinema 21:9 permette di vedere contenuti video su uno schermo Full HD da 56” 2560x1080p da 8,3 milioni di pixel che garantisce immagini assolutamente nitide nella visione dell’alta definizione, e soprattutto con lo stesso rapporto dello schermo cinematografico. Cinema 21:9, infatti, e’ in assoluto il primo televisore prodotto nel formato 21:9, a cui si aggiunge la potenza del sistema Philips 2009 Perfect Pixel HD (500 milioni di pixel al secondo e 2.250 trilioni di colori) e la tecnologia a immersione totale Ambilight Spectra 3.

Il concerto (Sala degli specchi)
Il concerto si svolge tradizionalmente, con il pubblico seduto di fronte al palco. Musica elettronica con visuals elaborati in tempo reale. Gli stessi materiali raccolti per l'installazione sono stavolta soggetti al trattamento complesso e tecnologicamente avanzato della loro trasformazione da rumori in suoni musicali, e al trattamento propriamente compositivo da parte dei musicisti che ora operano dal vivo sulle macchine.