Teatro Cavallerizza
domenica 24 ottobre 2010, ore 19

ATMOSFERE 2 maratona pianistica

Alexander Lonquich / Cristina Barbuti - Kit Armstrong - Maria Grazia Bellocchio

Pezzi brevi, Fuga e Primavera
maratona di ca. 4 ore 30'
Progetto in esclusiva Festival Aperto. A cura di Roberto Fabbi

Programma
Esecutori: *Bellocchio, **Armstrong, ***Lonquich/Barbuti
I pezzi sono per pianoforte solo, salvo diversa indicazione

Prima Parte
Karlheinz Stockhausen: Klavierstück XVI, per pf e nastro magnetico *
Johann Sebastian Bach: Invenzioni a 2 voci nn. 1-8 **
Franco Donatoni: Françoise-Variationen I-VII *
Fryderyk Chopin: Studi op.10, nn. 4, 3, 8 **
Franco Donatoni: Françoise-Variationen VIII-XIV *
Johann Sebastian Bach: Invenzioni a 2 voci nn. 9-15 **
Franco Donatoni: Françoise-Variationen XV-XXI *
Robert Schumann: Polonaise per pf a 4 mani WoO 20 n. 7 in sol minore ***

Seconda Parte
Fryderyk Chopin: Studi op. 25 nn. 5, 1, 11 **
Franco Donatoni: Françoise-Variationen XXII-XXVIII *
György Ligeti: Studi Libro I, nn. 4, 5; Libro II, n. 10 **
Robert Schumann: Polonaise per pf a 4 mani WoO 20 n. 4 in si bemolle maggiore ***
Luigi Nono: …sofferte onde serene…, per pf e nastro magnetico *
Johannes Brahms: Variazioni su un tema di Schumann per pf a 4 mani ***

Terza Parte
Stefano Gervasoni: 3 Preludi per bambini (3’) prima assoluta *
Johann Sebastian Bach: Invenzioni a 3 voci nn. 1-4 **
Franco Donatoni: Françoise-Variationen XXIX-XXXV *
Fryderyk Chopin: Trois Nouvelles Etudes **
Franco Donatoni: Françoise-Variationen XXXVI-XLII *
Johann Sebastian Bach: Invenzioni a 3 voci nn. 5-9 **
Franco Donatoni: Françoise-Variationen XLIII-XLIX *
Ludwig van Beethoven: Grosse Fuge, trascrizione per pf a 4 mani ***

Quarta Parte
Ivan Fedele - Etudes boréales *
Robert Schumann: Kinderszenen op. 15 **
Igor Stravinskij: Le Sacre du Printemps, trascrizione per pf a 4 mani ***

UN VIAGGIO DI OLTRE 4 ORE NELL’UNIVERSO SONORO DI UNO STRUMENTO SEMPRE DIVERSO DA SE STESSO
Nel 2003 – prima edizione del festival Rec – venne prodotto “Atmosfere”, una maratona pianistica di oltre 4 ore, con tre pianisti che si alternavano in un programma fiume di pezzi che, da Beethoven a Ligeti, metteva in fila 39 pezzi come un'antologia di due secoli di pianoforte. Il percorso non era cronologico, ma veniva a determinarsi secondo associazioni suggestive, “atmosfere” espressive, cui contribuiva altresì la collocazione in uno spazio insolito, con il pubblico libero di entrare e uscire (salvo che nel corso delle esecuzioni, naturalmente) e di costruirsi così il proprio personale segmento di ascolto.
Quest’anno viene ripresa l’idea, sviluppata e potenziata, con pianisti d’eccezione, nuovi autori e nuovi pezzi. Il programma prende spunto dai due bicentenari maggiori di quest’anno musicale: Chopin e Schumann. Ma non imbocca la strada “celebrativa”. Ecco dunque, accanto a quelli, Donatoni e Nono (di cui cadono rispettivamente il decennale e il ventennale dalla morte), Ligeti, Stockhausen, Beethoven, Stravinskij e altri.
Si compone così un programma di serrato confronto fra musiche classiche, moderne e contemporanee, lungo il filo conduttore del cosiddetto “pezzo breve”, le cui atmosfere, in finale di maratona, si aprono a composizione di ampio respiro e architettonica concezione: la Grande Fuga di Beethoven e La Sagra della Primavera di Stravinskij, entrambe nelle trascrizioni d'autore per pianoforte a 4 mani.
Una sequenza di circa 4 ore - non senza momenti di pausa e ristoro - in esplorazione del suono di uno strumento che è un mondo intero, sempre diverso da se stesso.