
Simon Boccanegra
Musica di Giuseppe Verdi
Venerdì 19 Marzo – ore 20:00
Domenica 21 Marzo – ore 15:30
Teatro Municipale Valli
Nuovo allestimento
Una delle partiture più dense e stratificate di Verdi: potere, memoria e paternità nella Genova medievale.
Cast
Simon Boccanegra Simone Piazzola
Jacopo Fiesco Luca Park
Amelia Grimaldi (Maria Boccanegra) Maria Agresta
Gabriele Adorno Matteo Desole
Paolo Albiani Ludovico Filippo Ravizza
Pietro Renzo Ran
Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini
Coro Lirico di Modena
Direttore Massimo Zanetti
Regia Pier Francesco Maestrini
Scene Nathalie Deana
Costumi Stefania Scaraggi
Luci e video Jean Paul Carradori
Maestro del coro Giovanni Farina
Nuovo allestimento
Coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatri di Piacenza e Fondazione Teatro Comunale di Ferrara
Descrizione
Seconda opera verdiana in cartellone e opera della maturità, Simon Boccanegra intreccia il conflitto tra potere e affetti, identità e riconciliazione, in un libretto firmato da Francesco Maria Piave e rivisto da Arrigo Boito. Sullo sfondo della Genova del Trecento, l’ex corsaro divenuto Doge ritrova la figlia creduta perduta, mentre congiure e rancori corrodono ogni possibilità di pace. È tra le prove più complesse del catalogo verdiano, percorsa da atmosfere notturne e da un canto che scava nei caratteri. Il nuovo allestimento porta la firma di Pier Francesco Maestrini, con Massimo Zanetti alla guida dell’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini e del Coro Lirico di Modena.
Bio
Massimo Zanetti

Massimo Zanetti è tra i direttori d’orchestra italiani più affermati sulla scena internazionale. La sua attività artistica abbraccia il repertorio operistico e sinfonico e si distingue per rigore stilistico, intensità espressiva e una profonda affinità con la grande tradizione operistica italiana.
Dal 1999 al 2002 è stato Direttore Musicale della Flemish Opera di Anversa e Gand. Dal 2018 al 2022 ha ricoperto il ruolo di Direttore Musicale della Gyeonggi Philharmonic Orchestra in Corea del Sud. Sotto la sua guida artistica, l’orchestra si è affermata tra le più prestigiose del Paese, conquistando una crescente visibilità internazionale grazie a una programmazione ambiziosa e a interpretazioni di riferimento del repertorio austro-tedesco, francese e italiano.
La sua attività lo ha portato nei più importanti teatri, festival e sale da concerto del panorama internazionale, tra cui il Festival di Pentecoste di Salisburgo, la Staatsoper Unter den Linden di Berlino, il Teatro alla Scala, la Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera, la Semperoper di Dresda, il Gran Teatre del Liceu di Barcellona, il Teatro Real di Madrid, la Lyric Opera of Chicago, la San Francisco Opera, la Sydney Opera House, il NCPA di Pechino, la Royal Opera House Covent Garden di Londra, l’Opéra National de Paris, il Teatro Lirico di Cagliari, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l’Opéra de Monte-Carlo, oltre a numerosi altri prestigiosi teatri e festival internazionali. Il suo repertorio spazia dai grandi compositori dell’opera italiana – Verdi, Puccini e Rossini – fino a Mozart, Wagner, Strauss e Debussy.
In ambito sinfonico ha collaborato con alcune delle più prestigiose orchestre internazionali tra cui i Wiener Symphoniker, la Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin, la Konzerthausorchester Berlin, la Sächsische Staatskapelle Dresden, la Royal Stockholm Philharmonic Orchestra, la Mozarteumorchester Salzburg, la Bruckner Orchester Linz, la Trondheim Symphony Orchestra, la Filarmonica Ceca, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, la City of Birmingham Symphony Orchestra, la Hallé Orchestra, la Finnish Radio Symphony Orchestra, la Swedish Radio Symphony Orchestra, la New Zealand Symphony Orchestra, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, la Yomiuri Symphony Orchestra, la NHK Symphony Orchestra, la China Philharmonic Orchestra, la Guangzhou Symphony Orchestra e l’Orchestra Nazionale Russa al Festival Rostropovich di Mosca, oltre a numerose altre prestigiose compagini orchestrali.
La sua attività artistica è documentata da un’ampia discografia. Tra le pubblicazioni più recenti figura Invocation, realizzato con Elsa Dreisig per Erato/Warner Classics. Tra le incisioni di maggior rilievo figurano inoltre Simon Boccanegra di Verdi con i Wiener Symphoniker (Decca), Rigoletto e I Vespri Siciliani nell’ambito dell’acclamato progetto Tutto Verdi con il Teatro Regio di Parma, Saül di Flavio Testi con l’Orchestre Philharmonique de Radio France e The Verdi Album con Sonya Yoncheva (Sony Classical).
Pier Francesco Maestrini

Nato a Firenze, il regista d’opera italiano Pier Francesco Maestrini ha esordito nel 1993 alla Bunkamura Orchard Hall di Tokyo con il capolavoro di Rossini Il Barbiere di Siviglia. Da allora ha messo in scena oltre 100 produzioni operistiche in Italia e in tutto il mondo, spaziando dal repertorio barocco al verismo italiano.
Nel 2016, Maestrini ha inaugurato la stagione lirica di Cagliari con La Campana Sommersa (La campana sommersa), un capolavoro di Respighi praticamente dimenticato nel corso del secolo scorso, riscuotendo un successo immediato e suscitando grande interesse nel mondo dell’opera con ottime recensioni, fino a conquistare la copertina della rivista L’Opera Magazine.
Nel 2015 ha lavorato due volte a Verona per due acclamate produzioni: La Forza del Destino a dicembre e Il Barbiere di Siviglia ad aprile, migliorando l’interazione tra personaggi animati e reali in uno spettacolo sorprendente che verrà riproposto a New York al NYCOpera Renaissance il prossimo anno. Sempre nel 2015, ha messo in scena una nuova produzione dell’Elisir d’amore a Pechino presso il magnifico Centro Nazionale delle Arti dello Spettacolo, dove in precedenza aveva presentato il Don Pasquale nell’ottobre 2014 e Il Barbiere di Siviglia nel 2013.
Nel 2014 ha portato a Cagliari la Turandot, con scenografie ispirate alle opere dello scultore di fama mondiale Pinuccio Sciola. Il Teatro Lirico ha raggiunto il numero più alto di spettatori di tutta la sua storia.
Nel 2013, il suo lavoro ha ottenuto grande riconoscimento a San Paolo (Brasile) con due acclamate produzioni: Cavalleria Rusticana/Jupira e Don Giovanni. La prima era fortemente ispirata al Padrino di Coppola, mentre la seconda era una ripresa della produzione messa in scena nel 2012 a Santiago (Cile). Il 2013 ha visto anche due produzioni dell’Aida: all’aperto al Festival La Perla, sul lago di Pfäffikon vicino a Zurigo (Svizzera) e a Maribor presso il Teatro Nazionale Sloveno. Nello stesso anno è andato in scena l’Otello a Modena, dove sia gli appassionati di opera più esperti che la critica specializzata hanno acclamato la produzione.
Nel 2012 Maestrini ha presentato in anteprima la sua versione “vampiresca” del Don Giovanni, che ha avuto un enorme impatto sul pubblico cileno, dove scenografie e costumi mozzafiato si sono sposati con il forte concetto alla base dell’insolito ma logico parallelo tra due miti eterni: il libertino di Mozart e il Dracula di Bram Stoker. Nello stesso anno, il suo Rigoletto a Rio de Janeiro ha offerto un ritratto disperato del gobbo di Verdi. Nel giugno 2012, il suo Elisir d’amore a Maribor ha riscosso un enorme successo, intrattenendo un pubblico sorpreso con un’inaspettata versione country-western del capolavoro di Donizetti, considerata una delle migliori opere messe in scena al Teatro Nazionale sloveno.
Biglietti
| Data | Ora | Costo | Link di acquisto |
|---|---|---|---|
| 19/03/2027 | 20:00 | Presto in vendita | |
| 21/03/2027 | 15:30 | Presto in vendita |
Riduzioni
Iscritti Unimore > 50%
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Over 65 > 15%
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