Due esseri alla ricerca del loro animale interiore
perché l’umanità li sorpassa
perché hanno perso il loro istinto
perché il mondo va troppo veloce,
troppe parole, troppe lettere.
Vogliono trovare le loro prime sensazioni
preparandosi, cercando nei dettagli della vita quotidiana
le porte aperte verso l’inizio di tutto
prima degli uomini in piedi,
prima degli uomini pensanti,
essere nulla di più di quattro gambe
respirare, soffiare, respirare,
per trovare il primo respiro, il punto di partenza
essere un essere che respira e guarda il mondo.
Crediti
creazione e direzione Camille Decourtye e Blai Mateu
interpreti Julien Cassier, Marlène Rostaing e il cane Patchouka
collaboratori Benoît Bonnemaison-Fitte, Maria Muñoz e Pep Ramis
disegno luci Adele Grépinet sound designer Fanny Thollot costumi Céline Sathal ritmo e consulenza musicale Marc Miralta ingegnere degli oggetti di scena Thomas Pachoud costruzione Laurent Jacquin
produzione Baro d’evel coproduzione Théâtre de la Cité – CDN Toulouse Occitanie, MC93 – Maison de la Culture de Seine- Saint-Denis, Teatre Lliure de Barcelone, le Parvis – scène nationale Tarbes-Pyrénées, Malakoff scène nationale – Theatre 71, Romaeuropa Festival, L’Estive, scène nationale de Foix et de l’Ariège; residenze Théâtre de la Cité – CDN Toulouse Occitanie; L’Estive, scène nationale de Foix et de l’Ariège
con il sostegno di DGCA, Ministère de la Culture et de la communication, the Haute-Garonne County Council, Città di Tolosa



