È proprio a quest’ultimo che Iago, geloso dei meriti di Cassio, fa credere di un amore tra l’amata Desdemona e Cassio, sebbene tra i due ci sia solo una grande amicizia. Iago, con l’intento di screditare Cassio agli occhi di Otello, lo spinge all’ubriachezza con l’inganno e segue una rissa tra il giovane e Roderigo.
Otello interviene fermando Cassio e togliendogli il grado militare. Pentito, Cassio decide, su consiglio di Iago, di chiedere aiuto a Desdemona per riavvicinarsi al Moro e, allo stesso tempo, Iago lascia intendere ad Otello che ci sia una relazione amorosa tra il giovane militare e la moglie. Così quando Desdemona, ignara di tutto, chiede al Moro di reintegrare Cassio, il marito scoppia di gelosia. Inoltre, Iago, tramite l’aiuto inconsapevole della moglie Emilia, ancella di Desdemona, riesce a rubare il fazzoletto regalato da Otello all’amata come pegno d’amore e, dopo averlo consegnato tramite l’inganno a Cassio, fa notare al Moro sia che la donna non lo possiede più, sia che lo tiene in pegno proprio Cassio.
Arriva a palazzo un messaggio dal Doge: Otello deve tornare a Venezia e il comando di Cipro è assegnato a Cassio. La reazione della moglie rende il Moro ancora più folle di gelosia e, dopo averla aggredita davanti a tutti i presenti, decide di vendicarsi uccidendo Desdemona. Durante la notte, Otello soffoca la moglie. Scoperto da Emilia, accorrono tutti gli ospiti del castello e, resasi conto dell’inganno, Emilia racconta delle angherie di Iago. Disperato, Otello si toglie la vita sul corpo della moglie.














