Claudio Baglioni è il pilota che annuncia e dirama il suo piano di volo, scelto, di volta in volta, per viaggiare nel tempo e nello spazio, nello stesso momento, reali e fantastici di un palco teatrale, insieme ai passeggeri spettatori. Il piano, nelle tre modalità – acustica, elettrica e digitale – sarà il mezzo e lo strumento di volo e di suono. Il piano tridimensionale dell’emozione, del sogno, dell’immaginazione. La performance di PIANO DI VOLOè un’evoluzione speciale, dinamica, una traiettoria artistica sbalorditiva, “singolare”. Un esempio singolo. Come un numero uno. Come l’artista sul palcoscenico. Come in un sorvolo isolato e insolito, ma non da solo. Dentro gli occhi di tanti altri.
Il sottotitolo SoloTrissta ad indicare che PIANO DI VOLO è la terza parte del progetto live Solo– iniziato nel 2022 e proseguito nel 2023 – e che questo avvenimento musicale, che chiude la trilogia, attraverserà l’Italia, da novembre 2024 a dicembre 2025, per raggiungere le città, che l’ospiteranno, per 3 sere, nel cartellone dei loro maggiori teatri lirici. L’intera trilogia, con un totale di 300 esibizioni, diventerà la tournée più lunga della carriera di Claudio Baglioni, completando i precedenti e storici giri di recital solisti: Assolo (1996), Incanto (2001), Diecidita (2011-2012-2013).
In questo “concerto ravvicinato del terzo tipo”, classico e futuribile, nel medesimo istante, Claudio Baglioni condividerà, a strettissimo contatto, con gli spettatori, le opere e le composizioni più preziose del suo repertorio e le vicende della sua vita artistica e personale, come a trovarsi e giocare in un popolato cortile a cielo coperto, nell’ineguagliabile scenario, segreto e magnificente, dei grandi, prestigiosi e bellissimi teatri italiani di tradizione.
Questi appuntamenti rappresenteranno il culmine della suggestione e della prossimità di un incontro particolare in cui la vicinanza, la confidenza e la complicità sono totali così che ciascun gesto, ciascuno sguardo, ciascuna nota possa contribuire a far vivere, al pubblico presente, un’avventura particolare, affascinante e, forse, indimenticabile.
Il tour è prodotto e organizzato da Friends & Partners e Come s.r.l.
La ricerca della felicità si fa strada, attraverso la risata e la poesia…
Alberto Mocellin
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di e con Dario Cadei e Giuseppe Semeraro regia, drammaturgia, disegno luci e scene Michelangelo Campanale cura del movimento Vito Cassano scenotecnica Michelangelo Volpe costumi Maria Pascale tecnico Vincenzo Dipierro una co-produzione di Principio Attivo Teatro e La luna nel letto
Ora però dobbiamo fronteggiare il Re dei serpenti, una creatura non adatta alla vita tra gli uomini, dai poteri soprannaturali, che semina terrore e che con il solo sguardo trasforma gli esseri viventi in pietra. Nei secoli molte leggende lo hanno visto come protagonista terribile e mortale. Attingendo da alcune di queste, la nostra storia inizia con l’arrivo del Basilisco in un tranquillo villaggio, il suo potere genera paura e sconcerto, gli abitanti che non sanno come cacciarlo, incapaci di difendersi da questa magia, si chiudono in casa spaventati. Ma questa creatura è davvero un mostro o forse è solo incapace di cambiare la sua natura? Forse inconsapevole di come gestire il suo potere ne è imprigionato. Soltanto dall’incontro-scontro con un piccolo eroe inconsapevole, attraverso il suo incauto coraggio e la sua dolcezza darà al Basilisco la possibilità di una soluzione, in questo caso di un antidoto magico, uno stratagemma per non fare morire nessuno, né il mostro, né il villaggio.
Attraverso la conoscenza, il coraggio, l’incontro e anche un pizzico di magia, troviamo una nuova soluzione ad una vecchia leggenda.
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progetto di Emanuela Dall’Aglio con Emanuela Dall’Aglio, Riccardo Paltenghi regia Emanuela Dall’Aglio paesaggi sonori e luci Mirto Baliani costruzioni Emanuela Dall’Aglio, Michele Columna, Riccardo Paltenghi, Caterina Berta assistente alla regia Beatrice Masala una co-produzione Teatro del Buratto CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia
Combinando maschere, danza e acrobazie, un tono grottesco che caratterizza i due narratori, musiche originali e una scenografia stilizzata, un adattamento del racconto di Dickens senza quasi usare parole. Uno spettacolo poetico, divertente e accessibile con tre attori, otto personaggi e undici maschere.
Lorenzo Palmieri, Éloïse Genoud
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creazione collettiva PerpetuoMobileTeatro interpreti Brita Kleindienst, Marco Cupellari, David Labanca maschere Sara Bocchini, Brita Kleindienst musiche originali Dario Miranda luci Raphael Vuilleumier adattamento scenografia Dino Serra