I fenomeni migratori appartengono da sempre all’umanità. Ciò che accade oggi, ad esempio, non è molto diverso da ciò che successe in Italia tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900, quando i nostri bisnonni partirono verso le Americhe. Mettendo a confronto storie vere di migranti, Senza sponda – a cui hanno contribuito l’antropologo Marco Aime e l’avvocato Alessandra Ballerini, esperta di problematiche sull’immigrazione – vuole analizzare insieme ai giovani spettatori le cause che spingono i migranti a intraprendere viaggi incredibili in cerca di una sponda dove crescere in pace, scappando da guerre, paura e fame e perdendo spesso la vita. Un esodo perlopiù di giovani – la parte migliore del paese di origine – i più preparati, i più forti.
Buono come il lupo
Si gioca e si cresce
Ciaikovskij
Rodari vs Mozart
Senza sponda
Lo spettacolo è stato cancellato a causa della sospensione delle attività dovuta all’emergenza Coronavirus