Meccanismo ad orologeria dalla rigorosa precisione, Bolero (1928) è ancora oggi tra i brani più noti della storia della musica. Michele Merola ne ha creato una nuova versione coreografica, dopo un approfondito e lungo studio di questo brano ossessivo e ripetitivo: alla fine di questo percorso l’ispirazione del coreografo si è focalizzata sul ventaglio inesauribile dei rapporti umani, in particolare quelli di coppia, dentro ai quali, spesso, registriamo le reciproche e inconciliabili distanze tra uomini e donne, quel “muro trasparente” che li divide. Sulla musica di Ravel, è intervenuto il compositore Stefano Corrias, che ha creato una propria partitura musicale, liberamente ispirata al Bolero, che si integra perfettamente con esso.
Ballo pubblico
La seconda parte della performance è un vero e proprio invito a danzare insieme rivolto agli studenti che hanno assistito allo spettacolo. I danzatori insegneranno un breve brano coreografico adatto a far danzare tutti i ragazzi, creando così un’atmosfera dove il gesto si fonde con la musica e il pubblico non è più spettatore, ma complice e interprete, per realizzare una performance dove l’individualità si trasforma in collettività.
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