Bibilolo / ANNULLATO
mk / ANNULLATO
Shaloma Locomotiva Orchestra | 44 + 1
Ionica
Eurydice
Di Euridice si sa che fu morsa da un serpente e che Orfeo s’impegnò a salvarla recuperandola dagli inferi. E si conosce il seguito, cioè che, girandosi verso di lei, Orfeo la perdette definitivamente.
«Di Euridice si sa anche che è stata la prima opera della storia che ci sia pervenuta: si tratta dell’Euridice di Jacopo Peri creata nel 1600, dunque di sette anni prima dell’Orfeo di Monteverdi. I compositori si sono serviti di questo mito talmente tante volte nelle loro composizioni che è quasi impossibile tenerne il conto.
Nel suo lavoro per soprano, pianoforte e live electronics, partitura della massima economia di mezzi, Dmitri Kourliandski fa immergere il pubblico nella solitudine di Euridice. Ella è circondata da voci, le cui deformazioni si suppongono provocate dalla distanza che separa la donna dal mondo dei vivi. Il lungo poema di Nastya Rodionova, sul quale è composta la parte vocale divisa in sette arie, è un’intima introspezione, un’immersione entro un ambiente elettronico ossessivo e carico di immagini. Un’esperienza del nero.
Immaginiamo lo spettatore/ascoltatore al centro di queste allucinazioni sonore, di fronte a un rituale in cui corpo e voce di Euridice si cercano, ora dissociati ora riuniti, di fronte alla memoria di Orfeo, che abbiamo affidato al danzatore Dominique Mercy». (Antoine Gindt)