…Questo spettacolo nasce dalla riflessione su come i bambini e le bambine oggi vivono la città, gli spazi urbani e come la città risponda ai loro reali bisogni di giocare, conoscersi, socializzare.
Questo spettacolo sostituisce Kai nel cuore blu, inizialmente annunciato e cancellato a causa di un infortunio occorso ad uno degli attori
Ci sono due grandi case in scena che in silenzio accolgono i bambini, due case di città.
Dentro le due case, diverse tra loro, vivono Marco e Lila, diversi come le loro case.
La casa di Lila è una casa-torre che si apre dall’alto, la casa di Marco è una casa-tartaruga che lo avvolge come un guscio. Ognuno sta chiuso, solo nella propria casa. Poi ecco un rumore strano, uno sbadiglio e come se il tetto fosse un coperchio, la casa di Lila si apre e la voglia di conoscere, di scoprire, di giocare, di non essere più soli, li porta a giocare insieme alla città, la città che conoscono e che vivono ogni giorno.
Una città con tante case che Marco preparerà magicamente per Lila, tante piccole case che raccontano, all’orecchio di Marco e Lila, come si vive in una città con tanto traffico, con sempre meno tempo per le cose che hanno bisogno di tempo come giocare, camminare, conoscersi, esplorare i luoghi segreti, stare con gli amici, coltivare fiori, osservare le formiche al parco.
Lila e Marco scoprono che non è così che a loro piace la città e così, insieme, giocano e costruiscono la città come dovrebbe essere per loro: con alberi, fiori, con l’aria che sa di niente, una città piena di pioggia per uscire con gli stivali a giocare nelle pozzanghere, con marciapiedi così larghi che ci si sta anche in tre sotto l’ombrello. Grazie al giardino segreto di Lila, che custodisce dentro la sua casa, un mattino, ecco arrivare in città le api sopra i tetti… profumo di fiori.
Restituire la città ai bambini, non solo gli spazi a loro dedicati, bensì tentare di ampliare il concetto di “vivere la città”; una città che tutti possono vivere, godere appieno.
Rivedere le priorità, favorire l’andare a piedi, per conoscerla meglio e in sicurezza, ampliare gli spazi verdi, gli spazi di aggregazione, aumentare le aree verdi.



Produzione Teatro del Buratto
testo e messa in scena Aurelia Pini
in scena Ilaria Ferro, Marco Iacuzio
luci Marco Zennaro
scene e costumi Caterina Berta
foto Camilla Canalini
Con il sostegno di

Lo spettacolo Sopra i tetti…profumo di fiori è promosso da Sciroppo di Teatro®, il progetto di welfare culturale di @ATERfondazione che mette in relazione pediatri, Centri per le Famiglie, teatri e famiglie dell’Emilia-Romagna per promuovere la fruizione del teatro come esperienza di coesione sociale e culturale.
