Teatro Ariosto

MISS UNIVERSO

Durata : 1 ora, 30 minuti


Dopo il trionfo cinematografico ottenuto con "La bestia nel cuore" di Cristina Comencini (Nastro d’argento 2006, Premio David di Donatello 2006 e Ciak d’oro 2006 come migliore attrice non protagonista; Premio Wella Cinema Donna alla 62^ Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia; Premio Queen of Comedy Award 2006), Angela Finocchiaro torna in teatro con il suo nuovo spettacolo: Miss Universo.

In Miss Universo - ritratto (molto mosso) di una donna, oggi - scritto da Walter Fontana e diretto da Cristina Pezzoli - Angela è Laura, una donna divisa in due. Tanto incerta, abitudinaria e arrendevole all’esterno quanto aggressiva, rabbiosa e violenta dentro – e contro – di sé.
Un giorno il tran tran quotidiano di Laura si spezza e la normale attesa nello studio di un medico si trasforma in una sorprendente avventura dove Laura affronta il ricordo di una nonna sadica per eccesso di bontà, un dermatologo non troppo intelligente e forse innamorato, idraulici ossessionanti, un antennista che parla con Dio, e altre divinità inaspettate, fino a una spiazzante resa dei conti con se stessa.
Miss Universo riflette con sguardo beffardo sulla quieta nevrosi di una donna qualunque, in un esilarante gioco di scatole cinesi.
Visionaria, vulnerabile, travolgente, Angela Finocchiaro si moltiplica all’infinito nel disegnare il profilo di una donna e dei suoi mondi possibili.

Il testo dello spettacolo è stato scritto da Walter Fontana, scrittore, sceneggiatore e autore televisivo, collaboratore di Aldo Giovanni e Giacomo, Claudio Bisio e della Gialappa’s Band.
La regia porta la firma di Cristina Pezzoli già regista per Benneide, il fortunato spettacolo teatrale di Angela Finocchiaro in scena dal 2001 al 2004.


ANGELA FINOCCHIARO
inizia il suo percorso teatrale negli anni ’70, con una significativa esperienza nella compagnia sperimentale "Quelli di Grock". Partecipa a varie performance della compagnia, tra cui il surreale "Spariamo alle farfalle", e a molti altri spettacoli dalla comicità originale e stralunata, come "Felice e Carlina", "La città degli animali", "Giochiamo che io ero", "Vieni nel mio sogno", "Dudu Dada".
Nel 1980 Angela Finocchiaro allestisce, con Carlina Torta e Amato Pennasilico, lo spettacolo Panna Acida, nome che passerà poi ad indicare un nuovo gruppo teatrale - e partecipa al film che le darà notorietà nazionale: il geniale Ratataplan di Maurizio Nichetti. A questa prima esperienza nel cinema farà seguito, dopo un anno, la partecipazione al successivo film di Nichetti, Ho fatto splash.
Negli stessi anni partecipa, sotto la guida di Gaetano Sansone, ad un allestimento per il Carnevale di Venezia su testi di Giorgio Manganelli, ed intanto, scrive, interpreta ed allestisce, sempre con Carlina Torta e Amato Pennasilico, il secondo spettacolo di "Panna Acida", Scala F (1981), dedicandosi anche alla conduzione ed ideazione della trasmissione radiofonica Torno subito.
Nel 1982-1983 partecipa come co-protagonista allo spettacolo Arsenico e vecchi merletti (Teatro Nuova Scena), mentre nell’84 frequenta il seminario del Teatro di Porta Romana tenuto da Dominic De Fazio, allestisce lo spettacolo Miami per la rassegna "Milano d’estate" del Comune, e partecipa al saggio di drammaturgia della Civica Scuola d’Arte Drammatica.
Continua intanto il sodalizio con Maurizio Nichetti, e partecipa ad una trasmissione per Canale 5, intitolata Quo vadiz e realizzata dallo stesso Nichetti con Gabriele Salvatores.
Scrive per "Panna Acida" lo spettacolo Viola, e nell’85 gira l’Italia per proporre i cavalli di battaglia di quel gruppo. Rappresenta "Viola" e "Scala F" al Festival Internazionale di Manizales (Colombia) e tiene un seminario per gli attori dell’Accademia d’Arte Drammatica di Bogotà.
Nella stagione 1985/86 Angela Finocchiaro debutta nel cabaret, interpretando il monologo Bocconcini di Giancarlo Cabella.
Poco dopo (1988/89) porta in scena il fortunatissimo spettacolo teatrale in forma di monologo La stanza dei fiori di china, scritto da Giancarlo Cabella ed ispirato al romanzo "Fiori per Algernon" di Daniel Keyes. Lo spettacolo ottiene un grande successo tanto da essere ripreso a distanza di dieci anni.
Nello stesso periodo, Angela Finocchiaro è tra le protagoniste della trasmissione RAI La TV delle ragazze, condotta da Serena Dandini, nel 1988/89.
Dagli anni ’90 in poi partecipa ad alcune fiction televisive (Madri, Dio vede e provvede), e a numerose pellicole cinematografiche: Il portaborse di Daniele Lucchetti (con Silvio Orlando e Nanni Moretti, 1991), Il muro di gomma (di Marco Risi, 1991), Arriva la bufera (di Daniele Lucchetti, con Diego Abatantuono, Silvio Orlando e Margherita Buy, 1993), A che punto è la notte di Nanni Loy (1994),  Non ti muovere, di e con Sergio Castellitto (2004), 13 a tavola di Enrico Oldoini (2004).
Ma, nonostante l’intensa attività per il piccolo e grande schermo, Angela Finocchiaro non ha mai abbondato le scene. Nel ’92 recita con Silvio Orlando in Sottobanco di Domenico Starnone, regia di Daniele Lucchetti. Successivamente porta in teatro vari testi di Stefano Benni, a partire da La misteriosa scomparsa della Signorina W, (’94/’95, ripreso nel ’97), proseguendo con Pinocchia (assieme a Ivano Marescotti), per giungere al fortunato Benneide, con repliche dal 2001 al 2004.
Nel 2003/04 il vasto pubblico televisivo ha avuto modo di apprezzarla in più occasioni: da un lato, assieme alla pittoresca banda del programma comico Zelig (Canale 5), dall’altro, come protagonista di Mammamia, serie su Rai2 di brevi "comiche mute" (scritte, dirette e co-interpretate da Maurizio Nichetti). Nel settembre 2004 Angela Finocchiaro ha interpretato il monologo Teatro anatomico durante una puntata della trasmissione "Report". Nell’autunno 2006 è andata in onda su canale5 la sit-com Il Supermercato, che la vede protagonista insieme a Enrico Bertolino.

CRISTINA PEZZOLI

Diplomata alla Scuola d’Arte Drammatica "Paolo Grassi" di Milano, Cristina Pezzoli si dedica alla regia giovanissima, dopo aver seguito le lezioni di Dario Fo e collaborato come assistente con Nanni Garella e con Massimo Castri.
Dirige (come co-regista con Castri) Elettra e Oreste di Euripide; Filottete di Sofocle, L’attesa di Remo Binosi con Maddalena Crippa e Elisabetta Pozzi, La rivolta di Arthur Schnitzler con Elisabetta Pozzi e Piero Di Iorio, Baccanale di Villiers-de l’Isle Adam con Elisabetta Pozzi e Piero Di Iorio, Fratello e sorella di Goethe con Carlo Cecchi e Elisabetta Pozzi, Il Caso Moro di Roberto Buffagni con Sergio Fantoni.
Per "La Contemporanea ’83" (di cui è stata co-direttrice con Sergio Fantoni) cura la regia di Come le foglie di Giacosa con Sergio Fantoni e Carola Stagnaro, Il lungo pranzo di Natale di Thornton Wilder con Sergio Fantoni e Carola Stagnaro, Canzonette vagabonde con Maddalena Crippa e il Trio Gardel, Ultimo nastro di Krapp di Beckett con Sergio Fantoni, L’annaspo di Raffaele Orlando con Maddalena Crippa e Maurizio Donadoni.
Collabora con lo Stabile di Torino e con diverse compagnie di prosa ("Gli Ipocriti", "QP" e "Agidi"), dirigendo La scuola delle mogli di Molière con Sergio Fantoni e Sara Bertelà, Il principe travestito di Marivaux con Massimiliano Speziani e Sara Bertelà, La Celestina di Fernando De Rojas con Isa Danieli, Filumena Marturano di Eduardo De Filippo con Isa Danieli e Antonio Casagrande, Sboom Canti e disincanti degli anni ’60 con Maddalena Crippa, Erodiadi di Giovanni Testori con Milvia Marigliano, Benneide di Stefano Benni con Angela Finocchiaro e Andrea Ceccon.
Per l’Associazione Teatrale Pistoiese/Teatro Manzoni di Pistoia, della quale è Direttore Artistico dal gennaio del 2002, realizza Tomba di cani di Letizia Russo con Isa Danieli (Premio Eti - Gli Olimpici del Teatro come miglior attrice protagonista), Peppino Mazzotta (Premio Randone/Primafila come miglior attor giovane), Sara Bertelà; Il sole dorme di Sonia Antinori con Ilaria Occhini, Antonio Casagrande, Barbara Valmorin, Mascia Musy, Mauro Malinverno, Beatrice Visibelli.
Ha inoltre realizzato per il Festival Pucciniano di Torre del Lago Cavalleria Rusticana di Mascagni e Gianni Schicchi di Puccini, e per il Teatro del Giglio di Lucca Tosca di Puccini.