Teatro Municipale Valli
Martedì 17, mercoledì 18 novembre 2015, ore 20.30 Prima nazionale

La pazza della porta accanto

di Claudio Fava uno spettacolo di Alessandro Gassmann con Anna Foglietta, Angelo Tosto, Alessandra Costanzo, Sabrina Knaflitz, Liborio Natali, Olga Rossi, Cecilia Di Giuli, Stefania Ugomari Di Blas, Giorgia Boscarino, Gaia Lo Vecchio spazio scenico Alessandro Gassmann con la collaborazione di Alessandro Chiti costumi Mariano Tufano musiche originali Pivio & Aldo De Scalzi disegno luci Marco Palmieri  videografia Marco Schiavoni Produzione Teatro Stabile di Catania e Teatro Stabile dell’Umbria
Prima nazionale

«Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi le mie radici stentano a mollare la terra. Ma del resto dico spesso a tutti che quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita». Alda Merini, La pazza della porta accanto

Conoscevo Claudio Fava per la sua storia, per la sua sensibilità, per il suo impegno politico e sociale, conoscevo la storia del padre vittima importante di una delle piaghe più dilanianti del nostro paese. Conoscevo la "poetessa dei navigli" e i suoi emozionanti versi, conoscevo la drammaticità e la passione della sua esistenza. E anche io come tanti mi sono emozionato e commosso nel sentirla leggere la magìa dei suoi scritti. Quando Claudio mi ha dato da leggere questo testo, si è subito mosso in me un desiderio irrefrenabile di metterlo in scena. Sono sempre stato dalla parte dei diversi, sia quando a distinguerli sono i colori della pelle, che quando vengono definiti "diversamente abili". Anche il mio recente impegno con l'Unhcr sta in questo stare dalla parte diu chi è meno fortunato, dalla parte di chi per affermare la propria diversità di razza o di cultura mette quotidianmente a repentaglio la propria esistenza, come sono stato dalla parte di Reyhaneh Jabbari, barbaramente giustiziata per essersi opposta a chi la voleva violentare. In più, raccontare un'appassionante storia d'amore tra una donna complessa, dal carattere malinconico e un giovane, paziente anche lui dell'ospedale psichiatrico in cui la donna era ricoverata. 
A dare voce e volto a questa grande poetessa italiana sarà Anna Foglietta, bravissima attrice che interpreterà una giovane Alda Merini in profondo conflitto con un mondo che non la comprende e di cui non accetta le etichettature; in questo lavoro sono convinto saprà emozionare  il pubblico, certamente composto per la gran parte da giovani che oggi più che mai hanno un forte desiderio di poesia.
Per questa mia decima regìa immagino un impianto scenico che riproponga la claustrofobia di un reparto psichiatrico e che mi permetta di interagire con la visionaria immaginazione della nostra protagonista, che in scena sarà affiancata da nove tra attrici e attori. Accanto a me un gruppo collaudato di collaboratori, tra cui mi preme ricordare le toccanti sonorità di Pivio e Aldo De Scalzi, che ci consegneranno un'originale partitura musicale, struggente colonna sonora di questa affascinante storia che andremo a raccontare.

Alessandro Gassmann