Teatro Ariosto
Sabato 29 settembre 2018, ore 20.30

Compagnie Wang Ramirez

Everyness - prima italiana

direzione artistica e coreografia Honji Wang & Sébastien Ramirez
interpreti Joy Alpuerto Ritter, Salomon Baneck-Asaro, Alexis Fernandez Ferrera aka Maca, Thierno Thioune, Honji Wang
musica originale Schallbauer
suono e regia Clément Aubry
disegno luci Cyril Mulon
drammaturgia Roberto Fratini
scenografia Constance Guisset
sistema di volo Kai Gaedtke
costumi Linda Ehrl

produzione delegata Compagnie Wang Ramirez, Clash66 coproduzione Théâtre de l’Archipel, Scène nationale de Perpignan (nell’ambito di una residenza), Théâtre de la Ville / La Villette, Parigi, Mercat de les Flors, Barcellona, Tanz im August / HAU Hebbel am Ufer, Berlino, Steps, Festival de Danse du Pour-cent Culturel Migros, Svizzera

sponsor Hauptstadtkulturfonds, Senat Berlin | Région Occitanie / Pyrénées-Méditerranée | Direction régionale des affaires culturelles Occitanie | Conseil départemental des Pyrénées Orientales | Fondation BNP Paribas | fabrik Potsdam nell’ambito del programma « Artists in residence »


Honji Wang e Sébastien Ramirez, coppia franco-spagnola-tedesca-coreana inseparabile nella vita e sulla scena, praticando una danza radicata nell’hip-hop e capace di accogliere anche altri linguaggi artistici, traducono nell’incontro artistico la propria complicità nella differenza. Senza dimenticare le origini nell’àmbito della danza urbana, le loro creazioni sono aperte anche ad altre forme, e la loro ricerca coreografica risulta direttamente dalle loro identità plurime. Il loro interrogarsi riguarda le relazioni umane, sia nell’intimità sia nel gruppo. Confrontandosi tutti i giorni con la realtà di questa nuova mobilità urbana, non cessano di approfondire la loro ricerca di un linguaggio coreografico nuovo. I loro mezzi di espressione poggiano sul virtuosismo tecnico, messo al servizio della poesia, dell’umorismo e sulla riflessione sulle nostre identità.
Vero e proprio caleidoscopio di immagini e sensazioni, Everyness è uno spettacolo magico, in cui i due artisti esplorano l’ampio spettro emozionale che una relazione contempla, a cavallo tra l’amore, l’amicizia, l’indifferenza e la gelosia. La coppia si esibisce in una carismatica fusione fortemente contemporanea di diversi linguaggi corporei, tra cui l’hip-hop e le arti marziali. Sul palcoscenico, riempito da effetti contrastanti di luce e suoni, l’ensemble sembra persino conoscere l'arte del volare quando si immerge coraggiosamente nel vortice di sentimenti.