
Quartetto Diotima
Mercoledì 10 Giugno – ore 21:30
Chiostri di San Pietro
Chiostri di San Pietro (chiostro grande)
“Le loro interpretazioni hanno un’enorme autorevolezza e sicurezza, che ti trascinano nel loro mondo strano e avvincente. È un’esperienza affascinante.“
The Guardian
Programma
Alban Berg, Quartetto d’archi, op. 3
Christian Mason, String Quartet n. 2 Towards a not yet remembered past (2026) prima italiana
Ludwig van Beethoven, Quartetto d’archi in la minore, op. 132
Approfondimenti
String Quartet n. 2 Towards a not yet remembered past (2026)
«Il concetto di contemporaneità – essere al passo con i tempi e, quindi, per estensione, essere «nuovi» – ha costituito una sorta di principio fondamentale per molti compositori e artisti recenti. Forse anche per quelli delle epoche passate? Una cosa è tuttavia certa: il presente diventa rapidamente passato, e il nuovo invecchia altrettanto in fretta. Senza dubbio cerchiamo qualcosa di più profondo della semplice novità nella nostra esperienza musicale.
La composizione musicale e la registrazione aprono finestre su altre epoche e altri luoghi, facendoli rivivere nel nostro presente, anche solo per un istante. Allo stesso modo, la reinterpretazione e la trasformazione di materiali preesistenti possono diventare una fonte di rinnovamento.
Quest’opera prosegue una riflessione sul tempo e sul luogo già presente nei miei precedenti quartetti d’archi. Il titolo del mio quartetto del 2020, This Present Moment Used to Be the Unimaginable Future («Questo momento presente era un tempo un futuro inimmaginabile»), sottolineava il carattere sorprendentemente improbabile dell’istante che stiamo vivendo. I Songbooks, dal canto loro, si ispiravano alle tradizioni del canto difonico di Tuva e della Sardegna, mettendo in dialogo materiali musicali lontani con il linguaggio familiare del quartetto d’archi.
Con uno sguardo timidamente rivolto al futuro, Towards a Not Yet Remembered Past… («Verso un passato che non ricordiamo ancora…») si rivolge questa volta alla fine del XIV secolo. L’opera alterna tre movimenti originali e quattro reinterpretazioni di brani di compositori medievali che ammiro particolarmente: Solage, Senleches, Machaut e Baude Cordier. Questi brani, per lo più tratti dal famoso Codex Chantilly, testimoniano la straordinaria creatività dell’ars subtilior, con il suo spirito giocoso, la sua bellezza melodica e la sua grande complessità ritmica.
Le numerose interpretazioni registrate di queste opere mi hanno profondamente ispirato. Dimostrano che queste partiture non sono oggetti immutabili, ma piuttosto semi di possibilità che si sviluppano in modo diverso a seconda di come vengono coltivati. I tre movimenti originali della mia opera condividono, dal canto loro, la stessa aspirazione verso un altrove immaginario.
Questo brano è dedicato a Nicola LeFanu.»
Christian Mason, gennaio 2026
Bio
Quartetto Diotima

Yun-Peng Zhao, Violino
Léo Marillier, Violino
Franck Chevalier, Viola
Alexis Descharmes, Violoncello
Il Quartetto Diotima, attualmente uno dei quartetti più richiesti al mondo, è stato fondato nel 1996 dai laureati del Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e Danza di Parigi. Il suo nome illustra una duplice identità musicale: Diotima è sia un’allegoria del Romanticismo tedesco – Friedrich Hölderlin chiamò così l’amore della sua vita nel suo romanzo Hyperion – sia un vessillo per la musica del nostro tempo, issato da Luigi Nono in Fragmente-Stille, an Diotima.
Il Quartetto collabora con alcuni dei più grandi compositori della seconda metà del XX secolo, come Pierre Boulez e Helmut Lachenmann. Ha commissionato e ispirato le creazioni di alcuni dei più brillanti compositori del nostro tempo: Toshio Hosokawa, Miroslav Srnka, Alberto Posadas, Mauro Lanza, Gérard Pesson, Rebecca Saunders, Misato Mochizuki e Tristan Murail. Per contaminazione con la musica contemporanea, il Quartetto Diotima getta una nuova luce sulle grandi opere romantiche e moderne, in particolare Beethoven, Schubert, la triade viennese con Schönberg, Berg e Webern, nonché Janáček, Debussy, Ravel e Bartók.
La ricca discografia, comprende le interpretazioni della Scuola di Vienna e l’integrale dei Quartetti di Bartok ed è riconosciuta puntualmente con premi dalla critica internazionale.
Nel 2021 il Quartetto Diotima pubblica tre ritratti musicali di Enno Poppe, Stefano Gervasoni e Gérard Pesson e una di Mauricio Stoleto. Nel 2023, il Quartetto Diotima debutta con l’etichetta Pentatone con una monografia dedicata a György Ligeti, che ha ricevuto recensioni entusiastiche. Secondo Gramophone Magazine “questo nuovo disco del Quartetto dovrebbe diventare il disco di riferimento dei quartetti d’archi di Ligeti per il prossimo futuro”. L’album “Bruckner Album” con brani di Anton Bruckner e Friedrich Klose esce nel settembre 2024. Nella primavera del 2025, Pentatone pubblica il “Livre pour quatuor” di Pierre Boulez nella sua prima registrazione completa, che riceve (tra gli altri premi), il “Diapason d’or”. Per festeggiare il 90° compleanno di Helmut Lachenmann, il Quartetto Diotima ha pubblicato i tre quartetti per archi del compositore nell’autunno del 2025. In omaggio del loro trentesimo anniversario del Quartetto, nella primavera del 2026, inciderà gli ultimi cinque quartetti per archi di Ludwig van Beethoven. Il Diotima è stato il primo quartetto “in residence” a Radio France dal 2019 al 2021.
Il Quartetto Diotima è molto attivo nella formazione di giovani artisti ed è stato recentemente artista associato all’Accademia del Festival di Aix-en-Provence, artista residente all’Università di Chicago ed invitato a tenere masterclass all’Università della California a Los Angeles, al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris, alla Casa del Quartetto di Reggio Emilia e alla York University.
Il quartetto si esibisce regolarmente nelle sale da concerto e nelle rassegne musicali più prestigiose del mondo.
Nel 2018 il Quartetto Diotima ha ricevuto dal Ministero della Cultura francese il European Cultural Heritage Award.
Biglietti
| Data | Ora | Costo | Link di acquisto |
|---|---|---|---|
| 10/06/2026 | 21:30 | da € 15,00 | Acquista |
I biglietti sono acquistabili anche presso le sedi di concerto a partire da un’ora prima dell’inizio dei concerti
In caso di maltempo, i concerti dell’8 e 9 giugno si terranno presso il portico coperto dei Chiostri di San Pietro, il concerto del 10 giugno avrà luogo nella Sala degli Specchi del Teatro Valli, mentre quello del 13 giugno si svolgerà al Teatro Cavallerizza.
Con il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea
