
Einstürzende Neubauten
Festival Barezzi
Tra macerie e visioni, un concerto che fonde materia e suono in un viaggio ipnotico tra passato e futuro.
Descrizione
Gli Einstürzende Neubauten, attivi dal 1980, hanno costruito un percorso di continua sperimentazione tra suono, linguaggio e performance.
Nel loro quarantaseiesimo anno ridefiniscono la propria identità tornando alle radici e introducendo il concetto di “alien pop music”. Dopo l’esordio con Kollaps, la loro evoluzione approda a Rampen – apm: alien pop music, lavoro che sintetizza ricerca e imprevedibilità. Il disco nasce dalle improvvisazioni live sviluppate durante il tour 2022. Ne emerge una musica sospesa tra passato e futuro, tra struttura e caos. Rumore e testi frammentari costruiscono una forma di anti-pop trasformata in alien pop.
L’immaginario è quello di universi paralleli e mondi intermedi. Il filo conduttore è il cambiamento, tra visioni utopiche e senso di transitorietà. L’album segna un nuovo stadio evolutivo, aprendo a possibilità espressive ancora inesplorate.
Bio
Einstürzende Neubauten

Einstürzende Neubauten è un gruppo musicale tedesco di genere rumorista costituito a Berlino Ovest nel 1980 a opera di Blixa Bargeld e N.U. Unruh. Ispirato all’avanguardismo storico del Novecento, alla musica concreta e al krautrock tedesco anni settanta, tutte correnti profondamente legate al clima culturale della Germania occidentale post-bellica, il gruppo è annoverato tra i maggiori e più originali innovatori del rock sperimentale. Il nome del gruppo può essere reso in italiano con: «nuovi edifici che crollano», o, più precisamente, “cadenti nuovi edifici”, dove “cadenti” è aggettivo, non participio presente. Con “Neubauten” (“nuovi edifici” in italiano) ci si riferisce genericamente alle costruzioni edificate in Germania Ovest dopo il 1945, più economiche, più leggere e esteticamente meno pregevoli rispetto alle “Altbauten”, ossia gli edifici pre-1945. Le neubauten costituiscono un elemento caratteristico delle città tedesche ricostruite dopo le massicce distruzioni causate dalla seconda guerra mondiale. Il nome del gruppo acquisì una visibilità inaspettata quando il 21 maggio 1980 crollò il tetto della Casa delle culture del mondo a Tiergarten, quartiere di Berlino Ovest, causando alcuni feriti e un morto. La conseguente attenzione che i media dedicarono al crollo della cosiddetta “ostrica gravida” diede al nome del gruppo una nuova dimensione.
Il primo album degli Einstürzende Neubauten, dal tedesco “nuovi edifici che crollano”, è Kollaps (1981), che si presenta come un attacco frontale alle aspettative e ai modi di ascolto mainstream. Gli strumenti musicali sono creati con oggetti come lamiere, trapani o martelli che prendono il sopravvento su testi sconclusionati. Tutto questo rappresenta il fondamento non solo della band, ma anche di una nuova comprensione musicale da loro inaugurata. Il secondo album Halber Mensch (1985) si caratterizza per una struttura più ordinata anche se rimane una grande eterogeneità nelle sonorità musicali. Il tour di presentazione dell’album e la loro collaborazione con i Sonic Youth porta alla pubblicazione di Fünf auf der nach oben offenen Richterskala (1987), album che rimanda alle opere della band newyorkese e il cui sound si fa più regolare e accessibile.
L’album successivo è Haus der Lüge (1989), pubblicato dopo la caduta del muro di Berlino, in cui il gruppo decide di rendere i testi più espliciti e politicamente impegnati, rinunciando alle allegorie e ai giri di parole, senza abbandonare il sound fascinoso e rumorista. Nel 1993 il gruppo pubblica l’album Tabula Rasa dopo il quale attraversa un periodo di crisi che li porta prima a cambiare formazione, alla quale si aggiungono Jochen Arbeit e Rudi Moser, e poi a pubblicare, nel 1996, Ende Neu. Dopo un lungo periodo di pausa, gli Einstürzende Neubauten tornano agli inizi degli anni Duemila con due album fatti di rarefazione, silenzi e dilatazioni, Silence is Sexy (2000) e Perpetuum Mobile (2004), seguiti da Alles wieder offen (2007), in cui si esprimono in un ritrovato equilibrio tra rumore e canzone, e The Jewels (2008). Lament del 2014 è invece un progetto di rievocazione: il gruppo si ispira allo scoppio della Prima guerra mondiale e decide di recuperare i nastri audio originali dei prigionieri di guerra detenuti in uno dei primi grandi campi di internamento nei pressi di Berlino. Dopo Gründstuck del 2018, il gruppo pubblica Alles in Allem nel 2020, una raccolta di 10 brani che spaziano tra ricordi, sogni, frammenti ed esplorazioni, in un viaggio sonoro con un occhio al futuro e una giocosità senza limiti. Ad accompagnare l’uscita dell’album gli Einstürzende Neubauten programmano una serie di concerti nel Maggio 2021 (rimandati al maggio del 2022 a causa della pandemia Covid-19) nelle maggiori città italiane: Torino (Teatro Colosseo), Milano (Alcatraz), Bologna (Auditorium Manzoni) e Roma (Auditorium Parco della Musica).
Biglietti
| Data | Ora | Costo | Link di acquisto |
|---|---|---|---|
| 12/09/2026 | 21:00 | da € 30,00 | Acquista |
Crediti
Blixa Bargeld voce
Josefine Lukschy basso
N.U. Unruhbatteria, percussioni
Jochen Arbeit chitarra elettrica
Rudolf Moser strumenti autocostruiti, percussioni
Felix Gebhard tastiere
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