Ottoni, percussioni e cassa dritta: Piazza Prampolini diventa un dancefloor a cielo aperto con Bandakadabra
Mercoledì 8 luglio Piazza Prampolini si prepara a trasformarsi in una grande pista da ballo sotto le stelle: la città si accende di ritmo con il concerto gratuito dei Bandakadabra, nell’ambito della rassegna Un mercoledì da Leoni, promossa dalla Fondazione I Teatri insieme al Comune di Reggio Emilia.
Una fanfara urbana fatta di fiati e percussioni travolge il cuore della città e lo trasforma in un’esperienza collettiva, fisica, travolgente: non un semplice concerto, ma un invito esplicito al movimento, alla danza, alla condivisione. Con il progetto Techno Brass Composer, Bandakadabra porta in scena l’incontro esplosivo tra la potenza degli strumenti a fiato e il groove della musica techno, in un live che abbatte i confini tra palco e pubblico.
Dopo l’appuntamento dedicato alla musica classica dello scorso 29 maggio in Piazza Martiri del 7 Luglio, la collaborazione tra Fondazione I Teatri, l’Assessorato alla Città storica e l’Assessorato alla Cultura cambia scenario e linguaggio: si passa dall’ascolto contemplativo alla cassa dritta, dall’eleganza del repertorio classico all’energia del ballo collettivo.
Piazza Prampolini diventa così il centro pulsante di una festa urbana dove la musica si fa spazio pubblico e la strada torna a essere palcoscenico vivo. È proprio questa la cifra della Bandakadabra, formazione nata a Torino e definita da Carlo Petrini come una “fanfara urbana”: una banda che prende ispirazione dalla città stessa, trasformandone i suoni, i ritmi e le energie in musica.
Con oltre quattrocento repliche tra festival, rassegne teatrali ed eventi in tutto il mondo, la band ha condiviso il palco con artisti come Vinicio Capossela, Arturo Brachetti, Malika Ayane, Willie Peyote, Samuel, Elisa, Noemi e Luca Carboni, costruendo un linguaggio musicale riconoscibile e travolgente.
Nel live Techno Brass Composer, primo lavoro discografico dedicato al mondo techno, brani originali e riferimenti alla musica elettronica si fondono in un unico flusso sonoro. Per Bandakadabra, techno e swing non sono universi lontani, ma espressioni diverse dello stesso impulso: il desiderio di ballare insieme. E in piazza, sotto le luci estive di luglio, ogni distanza si annulla: resta solo il ritmo.




