Il 29 maggio l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala in piazza con Marco Angius; il 30 Aterballetto a Rivalta tra Beethoven e Monteverdi
Per qualche giorno, fra fine maggio e inizio giugno, Reggio Emilia diventa un palcoscenico diffuso. L’Accademia del Teatro alla Scala porta i suoi giovani musicisti in piazza; Aterballetto lascia la propria sede e sale verso la Reggia di Rivalta. Il centro storico e la periferia monumentale dialogano come due quinte dello stesso spettacolo.
Il 29 maggio, alle 21, l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala si esibisce davanti al colonnato del Teatro Municipale, su un grande palco montato per l’occasione.
È un concerto che la Fondazione I Teatri vuole offrire alla città e che si avvale della collaborazione dell’Assessorato alla Città Storica del Comune di Reggio Emilia. Una serata pensata fuori dalla sala, con il Municipale che fa da fondale e la musica restituita allo spazio pubblico — la piazza, il colonnato, gli spettatori accomodati davanti all’orchestra di una delle istituzioni formative più importanti d’Europa.
Dirige Marco Angius, nome che il pubblico della musica contemporanea italiana conosce bene: Commendatore della Repubblica dal 2019, più volte Premio Abbiati, una lunga frequentazione con Sciarrino, Nono, Donatoni. Ha diretto, fra le altre, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, La Fenice, il Maggio Musicale Fiorentino, l’Ensemble Intercontemporain, la London Sinfonietta, la Tokyo Philharmonic. È direttore musicale e artistico dell’Orchestra di Padova e del Veneto dal 2015 e coordinatore artistico dell’Ensemble “Giorgio Bernasconi” dell’Accademia scaligera dal 2011.
Il programma reggiano presenta tre pagine di repertorio, costruite per una serata all’aperto. Si apre con la Sinfonia dei Vespri Siciliani di Verdi. Segue Shéhérazade di Rimskij-Korsakov, suite sinfonica op. 35 dalle Mille e una notte, nei suoi quattro quadri — Il mare e la nave di Sinbad, Il racconto del principe Kalender, Il giovane principe e la giovane principessa, Festa a Bagdad. Il mare. Il naufragio. Chiude l’Ouverture del Guglielmo Tell di Rossini.
L’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala è la formazione dei giovani musicisti in perfezionamento alla scuola del Piermarini. Oltre all’intenso studio con le Prime Parti dell’Orchestra del Teatro alla Scala, ha l’opportunità di lavorare con direttori di indiscussa caratura — fra gli altri Mehta, Dudamel, Luisi, Noseda, Honeck, Mälkki — e nelle ultime stagioni si è esibita al Bol’šoj, alla Royal Opera House di Muscat, al Théâtre des Champs-Élysées, al Festspielhaus di Baden-Baden, oltre che ai principali festival italiani. Nel 2025 è stata orchestra residente del Festival della Valle d’Itria e ha tenuto a battesimo Anna A. di Silvia Colasanti su libretto di Paolo Nori, prima assoluta commissionata dalla Scala.
Biglietto unico a 10 euro.
Il giorno dopo il filo si sposta a Rivalta. Il Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto porta nel parco e nei giardini della Reggia un progetto pensato apposta per quel luogo. Si comincia con Eppur si muove (ore 19.30 e 20.30) , la MicroDanza di Francesca Lattuada che ha incantato il Museo dell’Acropoli di Atene e Castel Sant’Angelo a Roma: un danzatore solo, sospeso su un piccolo piedistallo, mosso dall’Allegretto della Settima di Beethoven, evoca le oltre trecento statue che un tempo abitavano il giardino.
Ingresso aperto e gratuito senza prenotazione.
Nel Giardino Frutteto va in scena Il Combattimento di Tancredi e Clorinda (ore 20 e in replica alle 21.00) la pagina di Monteverdi del 1624, ispirata alla Gerusalemme Liberata di Tasso — intellettuale di corte estense, presenza non casuale in questo luogo — riletta dalla coreografia di Philippe Kratz e dalla regia di Fabio Cherstich. Il progetto nasce dalla collaborazione fra Fondazione I Teatri, CCN/Aterballetto e Comune di Reggio Emilia: un omaggio d’estate pensato perché tutti, residenti e visitatori, possano trovarvi posto.
Concerto Accademia del Teatro alla Scala
diretta da Marco Angius
Il CCN/Aterballetto alla Reggia di Rivalta


