Teatro Cavallerizza
Martedì 6 marzo 2018,
ore 9,00 e 10,30

IL GIARDINO DELLE MAGIE

la storia d’amore di André e Dorine

Luigi D’Elia e Francesco Niccolini | INTI
da Lettere a D di André Gorz
 
di Francesco Niccolini 
costruito e raccontato da Luigi D'Elia 
regia Roberto Aldorasi e Francesco Niccolini
oggetti, scena e costumi Luigi D'Elia 
luci Paolo Mongelli
 
Spettacolo vincitore del Festival di Teatro Ragazzi Festebà di Ferrara 2015


André e Dorine sono due personaggi esistiti realmente. Lui era André Gorz, lei Dorine Kahn, sua moglie. Lui è stato uno dei massimi rappresentanti della cultura parigina: braccio destro di Jean-Paul Sartre, giornalista economico de “l'Express”. Quando sua moglie Dorine si ammala di una grave malattia, abbandona Parigi: i due passano gli ultimi decenni della loro vita in campagna, piantando alberi e curando il loro amore. Da questo giardino lui scrive e pubblica “Lettera a D.”, un piccolo libro che diventerà una delle più belle lettere d’amore di tutti i tempi.
In un grande giardino pieno di alberi e fiori, un vecchio sta infornando il pane. Si chiama André. È sporco di farina e sorride. Un bambino lo guarda. Il suo nome è Nicolas. Sono vicini di casa, André e Nicolas, una vecchia casa di pietra con il tetto spiovente per la neve. André è il migliore amico di Nicolas. Da grande vorrebbe essere esattamente come lui, vecchio e sorridente. André vive con Dorine. Si amano e vivono insieme da una vita. A casa di Nicolas invece sembra che la felicità sia volata via e il giardino di André è il suo rifugio, ci passerebbe un sacco di tempo perché il pane, burro e marmellata che prepara André è buonissimo, perché l’orto di André nasconde meraviglie, perché in quel giardino il silenzio è pieno di vento e porta i ricordi di una lunga storia d’amore, perché anche se Dorine è molto malata, in quel giardino regna la pace e André è un mago che conosce mille trucchi per far tornare il sorriso. Ciò che rende prezioso questo spettacolo è l'opportunità che dà al pubblico di prendersi un momento per sé e sentire con tutti sensi, emozionarsi, ricordarsi da dove viene e dove ritornerà.