Teatro Ariosto
Mercoledì 28 settembre 2016 ore 20.30

Hofesh Shechter Company

barbarians
una trilogia di Hofesh Shechter

Part I: the barbarians in love 
coreografia e musica Hofesh Shechter collaborazione alle luci Lawrie McLennan voci Victoria e Natascha McElhone musica aggiuntiva François Couperin, Les Concerts Royaux, 1722: Jordi Savall & Le Concert Des Nations, (2004) 

Part II: tHE bAD
coreogra a e musica Hofesh Shechter con il cast originale Maëva Berthelot, Sam Coren, Erion Kruja, Philip Hulford e Kim Kohlmann collaborazione alle luci Lawrie McLennan – realizzazione costumi Amanda Barrow musica aggiuntiva Mystikal, Pussy Crook: Tarantula (2001) Hesperion XX, Jodi Savall, Paavin of Albarti (Alberti): Elizabethan Consort Music 1558 – 1603 (1998)

Part III: Two completely different angles of the same fucking thing 
coreografia Hofesh Shechter con il cast originale Bruno Karim Guillore, Winifred Burnet-Smith e Hannah Shepherd collaborazione alle luci Lawrie McLennan musica aggiuntiva Abdullah Ibrahim, Maraba Blue: Cape Town Flowers (1997) Hesperion XX, Jordi Savall, In Nomine V a 5 (White): Elizabethan Consort Music 1558-1603 (1998) Bredren e MC Swift, Control: Control (2014) Hofesh Shechter.
Una commissione di Sadler’s Wells London, Les Théâtres de la Ville de Luxembourg, Théâtre de la Ville – Paris, Berliner Festspiele – Foreign Affairs, Maison de la Danse - Lyon, Festival d’Avignon, HOME Manchester, Festspielhaus, St Pölten (in residenza) e Hessisches Staatsballett, Staaststheater Darmstadt / Wiesbaden (in residenza). 

*Lo spettacolo contiene alcune sequenze di nudo integrale

L’infinitamente imprevedibile Shechter, dopo il suo debutto al festival Aperto 2015, torna ad inaugurare la stagione e  presenta un mondo rarefatto secondo tre punti di vista radicalmente diversi: sull’intimità, sulla passione e sulla banalità dell’amore.
A disvelamento della sua coreografia elegante e intima al massimo grado, l’assai acclamato e perturbante the barbarians in love apre la serata. Tremanti di emozione, ma all’interno di un ordine, sei figure vestite di bianco si muovono come motivi di una partitura liturgica barocca. A seguire, si dispiegano due lavori veramente diversi: la volatile esplosione groove dubstep di tHE bAD – al contempo gioiosa e ipnotica – e l'intenso duetto Two completely different angles of the same fucking thing, a compimento di una serata che mostra la voce singolare e ironica del loro creatore, e la versatilità e talento di ciascuno dei suoi danzatori.