
Maurizio Ferraris
Comunismo digitale. Una proposta politica
con l’autore dialoga Ivan Levrini
Domenica 1 Febbraio – ore 11:00
Ridotto del Teatro Valli
Accesso libero fino a esaurimento dei posti disponibili
Bookshop aperto nelle sale del Ridotto
Tra l’impero americano che non redistribuisce e quello cinese che limita la libertà, prende forma una quarta via: il comunismo digitale.
Descrizione
L’intera umanità produce dati, cioè valore potenziale, sul web. Però l’impero calante, gli Usa, garantisce la libertà, fosse pure quella di morire di fame, ma non ridistribuisce il valore, che rimane nelle mani di pochissimi. L’impero crescente, la Cina, lo ridistribuisce, ma – essendo uno Stato bolscevico di successo – limita la libertà. Per rimediare al declino americano, il presidente Trump vuole controllare le piattaforme, realizzando il capolavoro di una tirannide senza ridistribuzione. Esiste una quarta via? Certo, il comunismo digitale spiegato in questo libro. I tempi sono maturi, non aspettiamo che marciscano.
Il libro
M. Ferraris
Comunismo digitale
Einaudi 2026
Bio
Maurizio Ferraris

Maurizio Ferraris (1956) insegna filosofia teoretica all’Università di Torino, dove è presidente del Laboratorio di Ontologia e dell’Istituto di studi avanzati «Scienza Nuova». Ha insegnato in vari continenti. Editorialista del «Corriere della Sera», è autore di fortunati programmi televisivi. Per Einaudi ha pubblicato Il tunnel delle multe (2008), Emergenza (2016), Il denaro e i suoi inganni (2018, con J. R. Searle), Post-Coronial Studies (2021) e Comunismo digitale. Una proposta politica (2025). Ha inoltre curato e introdotto L’altra estetica (2001) e Bentornata realtà (2012, con M. De Caro).
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