L’atrio
Atrium
Di forma ottagonale allungata, l’atrio si distingue dal vestibolo per la ricchezza e la complessità del suo ornato a colori e oro. La volta a padiglione è ripartita in dodici spazi maggiori, con baccanti e silfidi di Giuseppe Ugolini, e in altri quattro minori, con genietti a chiaroscuro di Girolamo Magnani. Per mezzo di scalinate che si aprono lateralmente all’ingresso della sala, dall’atrio si accede agli ordini dei palchi e, con una rampa che parte a destra dell’ingresso, alle sale del ridotto.
Ai due lati, tra le scale e la porta di accesso alla sala di spettacolo, in due vani arretrati, sono collocati i busti, entrambi di Aleotti, di due reggiani, Pietro Pariati, poeta e autore di melodrammi, e Francesco Fontanesi, scenografo.
🇬🇧 Having an elongated octagonal plan, the atrium stands clearly apart from the vestibule in its rich and complex golden and colorful decoration. The cloister vault is divided into twelve main sections, with Bacchae and Sylphs painted by Giuseppe Ugolini, and four smaller sections, with chiaroscuro cupids by Girolamo Magnani. Lateral staircases lead from the atrium to the various tiers of theatre boxes, while a right-hand staircase leads to the foyer rooms.
On both sides, between the stairs and the entrance to the auditorium, in two recessed rooms, there are busts, both by Aleotti, of two Reggio personalities – Pietro Pariati, a poet and opera librettist, and Francesco Fontanesi, a set designer.
