
Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala
Marco Angius, direttore
Dal Teatro Municipale Valli alla piazza: il 29 maggio l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala con Marco Angius.
Programma
Giuseppe Verdi,
I Vespri Siciliani, Sinfonia
Nikolaj Rimski-Korsakov,
Sheherazade, suite sinfonica op. 35 da “Le Mille e una notte”
I. Il mare e la nave di Sinbad
II. Il racconto del principe Kalender
III. Il giovane principe e la giovane principessa
IV. Festa a Bagdad. Il mare. Il Naufragio
Gioachino Rossini,
Guglielmo Tell, Ouverture
Descrizione
Per qualche giorno, fra fine maggio e inizio giugno, Reggio Emilia diventa un palcoscenico diffuso.
Il 29 maggio, alle 21, l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala si esibisce davanti al colonnato del Teatro Municipale, su un grande palco montato per l’occasione.
È un concerto che la Fondazione I Teatri vuole offrire alla città e che si avvale della collaborazione dell’Assessorato alla Città Storica del Comune di Reggio Emilia. Una serata pensata fuori dalla sala, con il Municipale che fa da fondale e la musica restituita allo spazio pubblico — la piazza, il colonnato, gli spettatori accomodati davanti all’orchestra di una delle istituzioni formative più importanti d’Europa.
Dirige Marco Angius, nome che il pubblico della musica contemporanea italiana conosce bene: Commendatore della Repubblica dal 2019, più volte Premio Abbiati, una lunga frequentazione con Sciarrino, Nono, Donatoni. Ha diretto, fra le altre, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, La Fenice, il Maggio Musicale Fiorentino, l’Ensemble Intercontemporain, la London Sinfonietta, la Tokyo Philharmonic. È direttore musicale e artistico dell’Orchestra di Padova e del Veneto dal 2015 e coordinatore artistico dell’Ensemble “Giorgio Bernasconi” dell’Accademia scaligera dal 2011.
L’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala è la formazione dei giovani musicisti in perfezionamento alla scuola del Piermarini. Oltre all’intenso studio con le Prime Parti dell’Orchestra del Teatro alla Scala, ha l’opportunità di lavorare con direttori di indiscussa caratura — fra gli altri Mehta, Dudamel, Luisi, Noseda, Honeck, Mälkki — e nelle ultime stagioni si è esibita al Bol’šoj, alla Royal Opera House di Muscat, al Théâtre des Champs-Élysées, al Festspielhaus di Baden-Baden, oltre che ai principali festival italiani. Nel 2025 è stata orchestra residente del Festival della Valle d’Itria e ha tenuto a battesimo Anna A. di Silvia Colasanti su libretto di Paolo Nori, prima assoluta commissionata dalla Scala.
Bio
Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala

Il progetto formativo dell’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala accompagna giovani musicisti alla futura carriera professionale offrendo loro, nell’arco di un biennio a frequenza gratuita, una preparazione completa sul repertorio sinfonico, operistico e di balletto. Il programma didattico prevede esercitazioni orchestrali (Pietro Mianiti, docente principale) e di ensemble (Marco Angius, docente principale), lezioni individuali di strumento, musica da camera e prove a sezioni tenute dalle Prime Parti dell’Orchestra del Teatro alla Scala. A ciò si affianca un’intensa attività artistica, in Italia e all’estero, sotto la guida di alcuni fra i più autorevoli e rinomati direttori d’orchestra del mondo, spesso in collaborazione con gli altri complessi artistici della Scuola scaligera, dai solisti dell’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici al Coro, dagli allievi della Scuola di Ballo a quelli del Coro di voci bianche. L’orchestra si esibisce in primis al Teatro alla Scala, che non solo la ospita annualmente per il “Progetto Accademia”, un’opera inserita nella stagione, ma la chiama anche per alcune produzioni del Corpo di Ballo e per numerosi concerti. Inoltre, a coronamento del percorso didattico, gli allievi hanno a turno l’opportunità di essere inseriti nell’Orchestra del Teatro scaligero nelle produzioni in cartellone.
Questi i titoli d’opera e balletto che hanno visto la presenza dell’Orchestra dell’Accademia in Scala, fra il 2007 e il 2024: Così fan tutte, Le nozze di Figaro, L’occasione fa il ladro, L’italiana in Algeri, Don Pasquale, La scala di seta, Il barbiere di Siviglia, Die Zauberflöte, Hänsel und Gretel, Alì Baba e i quaranta ladroni, Gianni Schicchi, Prima la musica e poi le parole, Rigoletto, Il matrimonio segreto, Il cappello di paglia di Firenze, Sogno di una notte di mezza estate, Giselle, Onegin, Histoire de Manon, Il lago dei Cigni. Inoltre, nel 2018 l’Orchestra ha accompagnato alla Scala la Compagnia di Ballo del Bol’šoj ne La Bayadère e nel 2019 la compagnia del Tokyo Ballet.Nell’ambito del progetto “Grandi Spettacoli per Piccoli”, che fra il 2014 e il 2022 ha proposto note opere del repertorio in versione ridotta per avvicinare bambini e ragazzi in età scolare al teatro musicale, gli allievi hanno accompagnato i solisti dell’Accademia di canto ne La Cenerentola per i bambini, Il ratto dal serraglio per i bambini, Il barbiere di Siviglia per i bambini, Il flauto magico per i bambini, L’elisir d’amore per i bambini. Nella stagione 2022/’23 il Teatro alla Scala ha affidato agli allievi una nuova opera per bambini, Il Piccolo Principe, dal celebre racconto di Saint-Exupery, commissionata a Pierangelo Valtinoni su libretto di Paolo Madron.
Fra gli impegni più recenti dell’Orchestra si segnalano nel 2021 il concerto tenuto in occasione del National Day dell’Italia ad ExpoDubai2020 e, nel 2022 il concerto con cui al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sono stati celebrati i 50 anni della Fondazione Bonino-Pulejo e i 70 anni della Gazzetta del Sud. Quindi, nel 2023, insieme ai solisti, artisti del coro e ballerini dell’Accademia, l’Orchestra ha eseguito alla Royal Opera House di Muscat, in Oman, Le nozze di Figaro nel celebre allestimento di Giorgio Strehler, ripreso da Marina Bianchi, oltre a La fille mal gardée in una nuova coreografia firmata da Frédéric Olivieri al Teatro alla Scala e a una tournée che ha toccato il Vittoriale degli Italiani, il Festival di Nervi e il Festival di Ravello, sotto la direzione di Fabio Luisi. Nel 2024 si ricorda la tournée diretta da Marco Armiliato con la partecipazione dei solisti Lisette Oropesa e Benjamin Bernheim al Théatre de Champs-Elysés di Parigi, al Festspielhaus di Baden Baden e al Teatro alla Scala.
Nel 2025 spiccano la partecipazione alla 51ª edizione del Festival della Valle D’Itria come orchestra residente, e l’impegno in tre produzioni d’opera e di balletto al Piermarini, La Cenerentola di Rossini (Progetto Accademia) diretta da Gianluca Capuano nello storico allestimento di Jean-Pierre Ponnelle, il Trittico Lander / Kylián/ Béjart con il Corpo di Ballo del Teatro, sotto la direzione di Simon Hewett e, in prima assoluta, Anna A., opera commissionata dal Teatro alla Scala a Silvia Colasanti, ispirata alla vita e all’opera di Anna Achmatova, su libretto di Paolo Nori.
Nel 2026, oltre al Progetto Accademia, una nuova produzione de L’elisir d’amore, affidata alla direzione musicale di Marco Alibrando e alla regia di Maria Mauti, si ricorda l’inaugurazione della 43ª stagione della Fondazione La Società dei concerti con Olga Kern al pianoforte e sul podio Alessandro Bonato, un concerto sinfonico diretto da Anna Skryleva in Oman, lo spettacolo della Scuola di Ballo diretto al Teatro alla Scala da Maria Seletskaja e una serie di concerti come orchestra residente della 5ª edizione del Vevey Spring Classic.
Numerosi i teatri, le società concertistiche e i festival di rilievo internazionale ove si è esibita l’Orchestra dell’Accademia: si citano il Teatro Bol’šoj di Mosca, Philarmonia di San Pietroburgo, Royal Opera House di Muscat, Harris Theatre di Chicago, Strathmore Hall di Washington, il Peter Norton Symphony Space di New York, il Clarice Smith Performing Arts Center dell’Università del Maryland, il Richardson Auditorium dell’Università di Princeton, La Fenice di Venezia, Teatro Massimo di Palermo, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro Bellini di Catania, Teatro Luigi Pirandello di Agrigento, Auditorium Rai di Torino, Ravello Festival, Ravenna Festival, Festival della Valle D’Itria, Kissinger Sommer Festival e Wolfegger Festspiele.
Alla direzione si sono avvicendati artisti come Roberto Abbado, Marc Albrecht, Giovanni Antonini, John Axelrod, Roland Böer, Alessandro Bonato, Paolo Carignani, Daniel Cohen, David Coleman, Ottavio Dantone, Óliver Diaz, Placido Domingo, Gustavo Dudamel, Christoph Eschenbach, Diego Fasolis, Vladimir Ivanovič Fedoseev, Iván Fischer, Ádám Fischer, Lawrence Foster, Sascha Goetzel, Giuseppe Grazioli, Marco Guidarini, Theodor Guschlbauer, Michael Halász, Simon Hewett, Manfred Honeck, Fabio Luisi, Susanna Mälkki, Michele Mariotti, Zubin Mehta, Pietro Mianiti, Gianandrea Noseda, Daniel Oren, Evelino Pidò, Sesto Quatrini, Stefano Ranzani, Donato Renzetti, Daniele Rustioni, Mikhail Tatarnikov, Yuri Temirkanov, Lorenzo Viotti, Massimo Zanetti e hanno collaborato solisti del calibro di Simonide Braconi, Francesco De Angelis, David Fray, Herbie Hancock, Olga Kern, Lang Lang, Andrea Lucchesini, Francesco Manara, Fabrizio Meloni, Miriam Prandi, Alessandro Taverna, Simon Trpčeski, Alexei Volodin, Giovanni Andrea Zanon.
Marco Angius

Direttore d’orchestra e d’ensemble, ha diretto diverse formazioni orchestrali, fra cui Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, Teatro La Fenice, Maggio Musicale Fiorentino, Comunale di Bologna, Slovenian Philharmonic, Orchestre de National Lorrain, Ensemble Intercontemporain, London Sinfonietta, Tokyo Philharmonic, Orchestre Orchestra del Teatro Massimo, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, Orchestra Verdi di Milano, Orchestra della Svizzera Italiana, Orchestre de Lausanne, Orchestra della Toscana, l Pomeriggi Musicali, Luxembourg Philharmonie, Muziekgebouw/Bimhuis di Amsterdam. Con l’OSN Rai di Torino ha diretto in tutte le edizioni di Rai Nuova Musica dal 2006 a oggi e condotto una tournée russa nell’ottobre 2015 oltre a un omaggio a Pierre Boulez per il suo novantesimo compleanno (con l’integrale delle Notations per orchestra e il Livre pour cordes).
Nel 2023 ha vinto il Premio Abbiati del Disco con Parole da Beckett di Giacomo Manzoni (Stradivarius), il Coup de coeur 2022 con le Musiche per il Paradiso di Dante di Sciarrino (Kairos), il Premio Amadeus con Mixtim di Ivan Fedele (2007) di cui ha anche inciso tutta l’opera per violino e orchestra sempre con l’OSN Rai. L’ampia discografia comprende, tra l’altro, opere di Sciarrino (Luci mie traditrici, Canzoni del XX secolo, Cantare con silenzio, Le stagioni artificiali, Studi per l’intonazione del mare), Nono (Risonanze erranti e Prometeo), Schönberg (Pierrot lunaire), Evangelisti (Die Schachtel), Dallapiccola, Togni, Battistelli (L’imbalsamatore), Donatoni (Abyss), Bach (Die Kunst der Fuge), Adámek (Wergo, con l’Ensemble Intercontemporain). Marco Angius ha inaugurato la Stagione 16/17 del Teatro La Fenice con Aquagranda di Filippo Perocco (Premio Abbiati 2017), la 18/19 dell’Opera di Firenze con Le villi di Puccini, Káta Kabanová di Janácek al Teatro Regio di Torino con la regia di Carsen (2017), Pelléas et Mélisande al Teatro Regio di Parma, Modena e Piacenza (2021-23) dove ha pure diretto il Prometeo di Luigi Nono nella nuova edizione critica (2017), Jakob Lenz di Wolfgang Rihm e Don Perlimplin di Bruno Maderna (al Comunale di Bologna), Sancta Susanna di Hindemith e Cavalleria rusticana al Lirico di Cagliari, La volpe astuta di Janácek, L’Italia del destino di Luca Mosca e La metamorfosi di Silvia Colasanti (entrambi al Maggio Fiorentino), Medeamaterial di Pascal Dusapin (Premio Abbiati 2018) e Il suono giallo di Solbiati (Premio Abbiati 2016) al Comunale di Bologna, Alfred, Alfred di Franco Donatoni, Il diario di Nijinsky di Detlev Glanert, Falcone di Nicola Sani (2022) e Hanjo di Toshio Hosokawa (2023), Carmen di Bizet (2025). Nel 2017 ha diretto i concerti d’inaugurazione e chiusura del Festival Milano Musica, inaugurando la Biennale Musica di Venezia con Inori di Stockhausen (2017) e dirigendo in occasione dei Leoni d’oro a Sciarrino e Luis De Pablo.
Già direttore dell’Ensemble “Giorgio Bernasconi” dell’Accademia Teatro alla Scala dal 2011, nel settembre 2015 è stato nominato direttore musicale e artistico dell’Orchestra di Padova e del Veneto con cui ha diretto fino a oggi oltre duecento concerti, l’integrale delle Sinfonie di Beethoven, Schubert, Malipiero, le Kammermusiken di Hindemith, Die Kunst der Fuge di Bach e oltre venti dischi. Ha ideato e diretto alcune fortunate serie televisive su Rai5 come il ciclo Lezioni di suono, Immortali amate (con l’integrale dei Concerti per pianoforte di Beethoven), fino al recente Migrazioni (2022-23). È autore di numerosi saggi critici e libri sulla musica d’oggi tra cui Logiche del comporre (2024), Riverberazioni (2023), Come avvicinare il silenzio (2021). Nominato Commendatore della Repubblica da Sergio Mattarella nel 2019, ha debuttato presso la Berliner Philharmonie Kammermusiksaal nel novembre 2021.
Fondazione Accademia Teatro alla Scala
Fondazione dal 2001, l’Accademia Teatro alla Scala vanta in realtà oltre due secoli di storia, radicati nella vocazione formativa del Teatro milanese sin dal 1813, anno di nascita della prestigiosa Scuola di Ballo. Oggi l’Accademia è il polo didattico che, attraverso i dipartimenti di Musica, Danza, Palcoscenico e Management, copre tutte le professioni dello spettacolo dal vivo, offrendo un ampio catalogo che spazia dai corsi di formazione e alto perfezionamento ai corsi di livello universitario, fino a Master, workshop e stage estivi. Il corpo docente è composto dagli artisti e dai professionisti del Teatro alla Scala, affiancati dai maggiori esperti del settore, che condividono una metodologia che privilegia l’esperienza sul campo: gli allievi vivono quotidianamente la scena e il dietro le quinte, in primis alla Scala, grazie a concerti, opere e balletti, incluso il “Progetto Accademia” titolo d’opera inserito nella stagione e interamente loro affidato.
Biglietti
| Data | Ora | Costo | Link di acquisto |
|---|---|---|---|
| 29/05/2026 | 21:00 | da € 10,00 | Acquista |