Biglietti a prezzo ridotto e navetta gratuita per gli spettatori de I Teatri di Reggio Emilia

Nell’ambito della collaborazione con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, gli spettatori de I Teatri di Reggio Emilia possono accedere a uno sconto speciale per Il male dei ricci, lo spettacolo di e con Fabrizio Gifuni dedicato a Pier Paolo Pasolini, in programma giovedì 16 aprile alle ore 20.30 al Teatro Storchi di Modena.
Lo spettacolo è parte del progetto speciale “Attraversando quei corpi: Moro e Pasolini, i fantasmi della nostra Storia”, che vede Fabrizio Gifuni protagonista di due lavori complementari dedicati a due figure centrali del Novecento italiano: Pier Paolo Pasolini (Il male dei ricci) e Aldo Moro (Con il vostro irridente silenzio), entrambi in scena al Teatro Storchi nel mese di aprile.
Biglietti a prezzo ridotto
Per le spettatrici e gli spettatori de I Teatri di Reggio Emilia è prevista una tariffa agevolata:
- Platea, Balconata e Palco: 24€ + prev. (anziché 30€)
- I Galleria: 20€ + prev. (anziché 25€)
- II Galleria: 14€ + prev. (anziché 18€)
I biglietti sono acquistabili online utilizzando il codice promo GIFUNI26, oppure contattando la biglietteria del Teatro Storchi:
📞 059 301880 — ✉️ biglietteria@emiliaromagnateatro.com
Servizio navetta gratuito da Reggio Emilia a Modena
Per la replica di giovedì 16 aprile è previsto un servizio navetta gratuito* riservato agli spettatori de I Teatri di Reggio Emilia, prenotabile presso la nostra biglietteria.
La prenotazione è obbligatoria entro venerdì 10 aprile scrivendo a:
📧 biglietteria@iteatri.re.it
- Partenza: 16/4 — orario da definire
- Destinazione: Teatro Storchi, Modena
- Rientro: al termine dello spettacolo, con partenza dal Teatro Storchi
*Il servizio sarà attivato al raggiungimento di almeno 25 prenotazioni.
16 APRILE 2026 | ORE 20.30 | TEATRO STORCHI (Modena)
Il male dei ricci
A quasi vent’anni dal debutto di ‘Na specie de cadavere lunghissimo (2004) — spettacolo-culto andato in scena per dieci anni consecutivi, ideato e interpretato da Gifuni con la regia di Giuseppe Bertolucci — l’attore ritorna alle pagine di Pasolini con una nuova drammaturgia originale.
La rilettura di Ragazzi di vita, il romanzo d’esordio dello scrittore, interpolata e storicizzata con altri scritti pasoliniani — poesie, lettere, editoriali, interviste — dà vita a un racconto molto personale che l’attore-autore trasferisce in teatro, dialogando ogni sera con i rappresentanti della città, i cosiddetti spettatori, in un gioco di inedite prospettive e vertiginosi sdoppiamenti.
Gifuni ci porta dentro le giornate di questi ragazzi, ne restituisce la generosità e gli egoismi, il comico, il tragico, il grottesco, la violenza di uno sciame umano che dai palazzoni delle periferie si muove verso il centro in un percorso che è anche rito di passaggio dall’infanzia alla prima giovinezza. E insieme, il corpo/voce dell’attore ci costringe a misurarci con un fantasma poetico: una voce inquieta che continua a risuonare.


