Praga, 22 maggio 2026 — La Cappella barocca dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga ha ospitato la presentazione della 14ª edizione del Concorso internazionale per Quartetti d’archi “Premio Paolo Borciani”, in programma dal 29 maggio al 6 giugno 2027 al Teatro Municipale Valli. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, confermando il respiro sempre più internazionale del concorso.
Ad aprire l’incontro è stata la direttrice dell’Istituto, Marialuisa Pappalardo, seguita dagli interventi di Paolo Cantù, direttore della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, e del compositore Francesco Filidei, direttore artistico del Premio. Nel suo intervento, Filidei ha inoltre tenuto una masterclass rivolta agli studenti di composizione della Accademia delle Arti Performative di Praga (HAMU), rafforzando il dialogo tra formazione e professione musicale.
Momento centrale della serata è stato il concerto del Quartetto Fibonacci, vincitore dell’edizione 2024 del Premio. La formazione — composta da Kryštof Kohout (violino), Luna de Mol (violino), Elliot Kempton (viola) e Findlay Spence (violoncello) — ha proposto un programma che ha unito repertorio classico e tradizione popolare: il Quartetto per archi op. 64 n. 5 in re maggiore “L’allodola” di J. Haydn, arrangiamenti di musica popolare morava e il Quartetto per archi n. 2 “Lettere intime” di Leoš Janáček. L’esibizione è stata accolta da un’ovazione del pubblico.
La tappa praghese segna l’avvio del tour internazionale di presentazione del Premio “Paolo Borciani”, che nei prossimi mesi farà tappa a New York, Seoul e Parigi, rafforzando la rete di collaborazioni e la visibilità internazionale della competizione.
Istituito nel 1987 in memoria di Paolo Borciani (1922–1985), fondatore e primo violino del leggendario Quartetto Italiano, il Premio è oggi riconosciuto come uno dei concorsi più prestigiosi al mondo dedicati ai quartetti d’archi. Dal 2021 la direzione artistica è affidata a Francesco Filidei, che ha contribuito a rinnovarne il profilo artistico e il dialogo con le nuove generazioni di musicisti.
Un appuntamento che conferma, ancora una volta, il ruolo del Premio come punto di riferimento internazionale per la musica da camera e per la valorizzazione dei giovani ensemble emergenti.







