Teatro Ariosto
Venerdì 27 settembre 2019, ore 20.30 - Sabato 28 settembre 2019, ore 20.00 (fuori abbonamento)

Peeping Tom

Kind - prima italiana

ideazione e regia Gabriela Carrizo, Franck Chartier
creazione e performance Eurudike De Beul, Marie Gyselbrecht, Hun-Mok Jung, Brandon Lagaert, Yi-chun Liu, Maria Carolina Vieira
assistente artistica Lulu Tikovsky
composizione musicale Raphaëlle Latini, Hjorvar Rognvaldsson, Renaud Crols, Annalena Fröhlich, Fhun Gao, Peeping Tom
sound mixing Yannick Willockx, Peeping Tom
light design Amber Vandenhoeck, Sinan Poffyn, Peeping Tom
costumi Lulu Tikovsky, Yi-chun Liu, Nina Lopez Le Galliard, Peeping Tom
set design Justine Bougerol, Peeping Tom
produzione Peeping Tom - partner di produzione KVS – Koninklijke Vlaamse Schouwburg (Brussels), Teatre Nacional de Catalunya/Grec Festival de Barcelona,
Theater im Pfalzbau (Ludwigshafen) coproduzione Les Théâtres de la Ville de Luxembourg, deSingel (Antwerp), Théâtre de la Ville
Paris/Maison des Arts de Créteil, Maison de la Culture de Bourges, Festival Aperto/Fondazione I Teatri (Reggio Emilia), La Rose des
Vents (Villeneuve d’Ascq), Théâtre de Caen, Gessnerallee Zurich, Julidans Amsterdam, La Bâtie – Festival de Genève
in network con TorinoDanza Festival

 

Al termine dello spettacolo di venerdì 27 settembre, Gabriela Carrizo e gli interpreti incontreranno il pubblico della serata. Conduce Lucia Oliva, di Altre Velocità 

 
Kind (Figlio) è la terza parte di una trilogia che indaga le emozioni latenti nei contesti familiari, iniziata nel 2014 con Vader (Padre), diretto da Franck Chartier, seguito da Moeder (Madre) nel 2016, firmato da Gabriela Carrizo, e che si conclude quest’anno con una creazione che vede i due direttori collaborare insieme.
In Kind la prospettiva dei bambini è il punto di partenza, che si sviluppa partendo proprio dalla loro visione del mondo, dalle loro paure e dai loro desideri. L’ammirazione per la potenzialità espressiva e fisica dei bambini e degli adolescenti guida i due creatori in una personale ricerca su come cambia il loro sguardo sulla realtà, man mano che crescono.
Cosa succede se i genitori sono assenti, o al contrario, qual è l’influenza della figura paterna e materna sul loro processo di crescita?
Cosa succede quando non ricevono risposta dagli adulti? Come agisce la fantasia sull’organizzazione del loro mondo e sulla gestione di situazioni e dinamiche particolari?
Il desiderio di dare una risposta a queste domande ha portato i due direttori ad una lunga ricerca, confrontandosi con bambini e adolescenti ma anche con ambienti scolastici e familiari particolarmente distanti.