Teatro Municipale Valli

OTTETTO A FIATI DELL'ORCHESTRA DELL'ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA

Mozart, Ouverture da Le Nozze di Figaro (trascrizione originale per ottetto di fiati di Johann Nepomuk Wendt)
Mozart, Serenata n. 12 in do minore K. 388
Beethoven, Rondino in mi bemolle maggiore WoO. 25
Beethoven, Ottetto in mi bemolle maggiore op. 103

La Serenata K 388 vide la luce nel luglio 1782, un mese ricco di eventi per Mozart, tra cui il debutto del Ratto dal Serraglio e il matrimonio con Constanze. Scritto per l’organico classico dell’ottetto di fiati settecentesco – due oboi, due clarinetti, due fagotti due corni – questa “Nachmusik” nella tonalità di do minore, di cui non si conosce la destinazione, presenta un profilo drammatico che la differenzia nettamente da tante altre Serenate galanti.
Il Rondino, scritto negli anni di Bonn (1790-92) quando Beethoven era alle dipendenze del principe elettore Max Franz, era destinato, come molta della musica per fiati scritta in quegli anni, all’intrattenimento della corte (dove peraltro si esibivano solisti di grande valore).
Anche l’Ottetto op. 103, abbozzato a Bonn ma probabilmente concluso a Vienna, denota una marcata influenza settecentesca, nel suo perfetto equilibrio e nella sua comunicativa immediata, ma rivela già tratti marcatamente beethoveniani (per esempio nel Minuetto, che anticipa i futuri Scherzi).

L'Ottetto a Fiati dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è formato dalle prime parti principali dell'orchestra:

Oboe: Francesco Di Rosa
Clarinetto: Alessandro Carbonare
Fagotto: Francesco Bossone
Corno: Guglielmo Pellarin
Ad essi si aggiungono i giovani membri dell'Accademia di Perfezionamento.

I membri principali sono considerati tra i migliori strumentisti di fiati a livello internazionale ed hanno collaborato con orchestre di grande prestigio tra cui la Filarmonica della Scala, la Filarmonica di Berlino, la Chicago Symphony Orchestra e la Royal Philarmonic Orchestra.
Il gruppo è di recente formazione ma proviene dallo storico ottetto a fiati che è sempre stato nell'organico dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
L'ottetto ha effettuato una importante ricerca nel repertorio per ottetto, riscoprendo opere molto interessanti, tra cui le trascrizioni dell'epoca di alcune sinfonie di Beethoven.