Teatro Cavallerizza
Sabato 7 dicembre 2019, ore 18
Fuori abbonamento

Micrologus

Focus Lucrezia Borgia

Leonardo ad Anchiano e  Firenze 1452 -1482
 
Berricuocoli donne e confortini  anonimo
Canto carnascialesco dei pasticceri, testo di  Lorenzo de’Medici
 
Piu volte me so messo a contemplarte  anonimo
Sonetto di Lorenzo de' Medici dedicato a Ginevra de'Benci su aria Per Sonetti
 
Mon père m’as donnè mari   H.Isaac
Firenze Bibl.Naz.Centr.MS Banco Rari 229
 
Lucrezia a Roma 1480-1498
 
Possan le muse 
Ottava del Cantare di Lucrezia Borgia - Aria da: O.Petrucci frottole libro nono Venezia 1508  
 
Amours Amours Heyne Van Ghiseghem    
Thibaud manuscripts Paris Bibl.Nat.de France Departement.de musique Rés Vmd MS 27
 
1492 festa a Roma per la presa di Granada
 
Levanta Pasqual Juan del Encina
Madrid Bibl de Palacio Real Ms II 1335 
 
Fanciulla mai non fu        
Ottava del Cantare di Lucrezia Borgia 
 
1482 - 1499 Leonardo a Milano
 
Alto Stendardo    Franchino Gaffurio
Parma Biblioteca Palatina Ms.1159
 
Con l'angelica voce el dolce canto     anonimo
In laude d'un musico testo  di B. Bellincioni su aria Per Sonetti
 
Nencioçça mia     Jannes Japart
Firenze Bibl.Naz Centrale Ms. Banco Rari 229  
 
Matrimonio di Lucrezia con  Alfonso d’ Aragona duca di Bisceglie 1498
 
Non è tempo di tenere  Niccolo’ Da Padova
O.Petrucci frottole libro secondo Venezia 1505
 
Pizochara    ballo di Domenico da Piacenza 
Parigi Bibl.Nationale (Fonds Ital. 972) De arte saltandi et choreas ducendi.          
 
Assassinio del duca di Bisceglie1500
 
Nunca fue pena major   Juan Urrede
Bibl. Vaticana Cappella Giulia
 
Leonardo lascia Milano visita  Venenzia e Mantova 1500
 
Tientalora    anonimo
Paris Bibl.Nat Rès.VM7 676
 
Vidi hor cogliendo  fiori hor gigli   Alessandro Demofonte
O.Petrucci frottole libro septimo Venezia 1507
 
Leonardo torna a Firenze 1501
 
Quant'è bella giovinezza                
Trionfo di Bacco e Arianna - testo di  Lorenzo de’Medici
 
 
1502 Lucrezia è Duchessa di Ferrara     -     Leonardo entra al servizio di Cesare Borgia
 
Luce da lungi
Ottava del Cantare di Lucrezia Borgia - Aria da: O.Petrucci frottole libro nono Venezia 1508  
 
Zappay lo campo  anonimo 
Montecassino Bibl dell’Abbazia Ms 871  
 
Muchos son que van perdido  B. Tromboncino
Fioretti di Frottole Barzellette Capitoli Strambotti libro secondo Caneto Napoli 1519  
 
La rivalità con Isabella... le feste e i giochi a corte
 
Perché fai donna el gatton   Rossino Mantovano  
O. Petrucci Frottole libro tertio Venezia 1505 
 
Scaramella anonimo 
d'après Hans Gerle 1532
 
Scaramella fa la galla  Josquin des Pres
Firenze Bibl Naz. Centr. Banco Rari 229
 
Cavami l'alma fora dai peccati
Ottava del Cantare di Lucrezia Borgia- il rifugio nella spiritualità
 
1508 - 1513  Leonardo torna a Milano   
 
Bassadanza
Improvvisazione sul tenor della Spagna
 
1517 Leonardo parte per la Francia
 
Le grand desir d'aymer    L. Compère
Chanson a 3 voci
 

Patrizia Bovi canto, arpa
Gabriele Russo lira da braccio, ribeca, liuto
Gabriele Miracle dulcimelo, percussioni
Leah Stuttard arpa con arpioni
Crawford Young liuto
 
Leonardo Da Vinci entrò al servizio di Cesare Borgia, durante la sua campagna militare per la conquista dei ducati di Urbino e della Romagna e lo seguì dal 1502 al 1503 proprio quando Lucrezia Borgia era appena andata in sposa ad Alfonso D' Este, diventando la duchessa di Ferrara.
Quale è stato il ruolo di queste due importanti figure del Rinascimento italiano per delineare il gusto musicale di un epoca?
Nelle corti si ascoltava e si eseguiva la musica piu disparata, dagli strambotti popolareschi alle raffinate esecuzioni degli improvvisatori e contrappuntisti dell’epoca. Un posto speciale era dedicato alla poesia cantata e all’epica improvvisata sulla lira da braccio, sul liuto, sulla 
cetra. Esistono numerose testimonianze di quest’arte improvvisativa, di cui Serafino Aquilano, Cariteo, Antonio di Guido, Atalante Migliorotti, erano grandi maestri; ad esempio il Calmeta, biografo di Serafino, dice che: ” sono da essere essi stimati di sommo giudicio coloro che cantando mettono tutto lo sforzo in esprimer bene le parole... e fanno che la musica le accompagna con quel modo che sono i padroni da servitori accompagnati... facendo non gli affetti e le sentenze della musica ma la musica delle sentenze e degli affetti esser ministra” come se,  la musica, in presenza di alcuni contesti poetici, rinunziasse alle sue prerogative (il ritmo e il contrappunto) e le usasse solo per valorizzare il testo, come accade, ancora oggi, nella tradizione orale dei poeti improvvisatori. 
Lo stesso Leonardo Da Vinci, oltre alle sue conosciute doti di pittore e architetto, è stato a suo tempo un valente improvvisatore sulla lira da braccio. Il Vasari ci descrive il momento in cui, insieme al suo allievo Migliorotti, poeta e canterino fiorentino, arrivò a Milano per predere servizio presso gli Sforza:
 
Avvenne che morto Giovan Galeazzo duca di Milano, e creato Ludovico Sforza nel grado medesimo l'anno 1494, fu condotto a Milano con gran riputazione Lionardo al duca, il quale molto si dilettava del suono della lira, perchè sonasse; e Lionardo porto quello strumento ch'egli aveva di suo mano fabbricato d'argento gran parte in forma d'un teschio di cavallo, cosa bizzarra e nuova, acciocchè l'armonia fosse con maggior tuba e più sonora di voce laonde superò tutti i musici che quivi erano concorsi a sonare. Olatra cio, fu il migliore dicitore di rime all'improvviso del tempo suo. (dalle Vite di G. Vasari)
 
Lucrezia, nel campo musicale, ha lasciato una forte impronta personale, soprattutto per il genere della frottola. Nel 1505, Bartolomeo Tromboncino, dopo aver lasciato la corte di Isabella d'Este entrò in quella di Lucrezia e per lei scrisse due frottole, con testo bilingue, per omaggiare le sue origini spagnole. A Ferrara, Tromboncino entrò in contatto con l'Ariosto e mise per la prima volta in musica un'ottava dell' Orlando Furioso, ben due anni primarispetto alla pubblicazione del poema. Il fido cantore al liuto e compositoreNicolò da Padova, al seguito di Lucrezia fin dalla corte romana, ci ha lasciato una produzione musicale di rilievo, raccolta principalmente nel secondo libro di frottole di Ottaviano Petrucci.
Leonardo dal canto suo, una volta arrivato a Milano, conobbe il compositore e teorico Franchino Gaffurio e il matematico Luca Pacioli, e fu impegnato nel creare scenografie per le feste in musica della corte sforzesca; suoi i progetti di strumenti musicali inediti, anche molto articolati e complessi. Tra i più semplici strumenti si trovano quelli utili all’uso militare, come il tamburo meccanico, presente sul foglio 837 del Codice Atlantico o la Lira a forma di teschio, famoso strumento disegnato dall’artista nel codice Ashburnham e da lui realizzato proprio per Ludovico Sforza. Nel suo circolo di amici continuò sempre ad esercitare il suo talento di cantore sulla lira e di poeta improvvisatore.
Questa prassi del cantar versi è stata ricostruita, per questo programma, con formule di arie per cantare ottave, capitoli  (tratte dai  libri di frottole del Petrucci), e componendo ottave per raccontare “cantando “ la  vita di Lucrezia e alcuni sonetti di Leonardo o alle sue opere dedicati.
Proprio a questi due personaggi, che ebbero destini così diversi, e le cui vite terminarono nel 1519, è dedicato questo viaggio poetico - musicale.
                                                                                                                                                        
P.B.