Teatro Cavallerizza
Sabato 1 febbraio 2020, ore 18
Fuori abbonamento

Emanuele Ferrari, pianoforte

Sulle Note: Sogni e Visioni
ciclo di lezioni-concerto / 2

Il tempo interiore: Brahms
Johannes Brahms, Intermezzo op. 118 n. 2


Uno spettacolo totalmente nuovo: emozionante come un  concerto, interessante come una conferenza, coinvolgente come un dramma teatrale. Sul palcoscenico c’è un uomo solo, ma sembrano in tre: Ferrari suona il pianoforte da concertista, racconta e spiega da musicologo, si muove e incanta il pubblico da attore.
Non c’è tregua: dal primo istante un pezzo di musica diventa un mondo  da ascoltare, abitare, capire e gustare come non avremmo mai sperato di fare. Ferrari suona, canta, spiega, interroga e provoca il pubblico, recita poesie, cita con naturalezza i pittori, i filosofi, i letterati, e tutto diventa improvvisamente facile. Ci chiediamo, ascoltandolo frase dopo frase, come abbiamo fatto a non pensarci prima.
Presentata così, la musica è  ancora più ricca di come pensavamo: profonda, certo, ma anche divertente, sconcertante, piena di imprevisti, di paradossi, di conti che non tornano. Diventa  sorprendentemente attuale e vicina a noi. L’umorismo  di Mozart, gli squarci visionari di Schumann, l’ingegneria energetica di Beethoven, gli esperimenti “cubisti” di Stravinsky, aprono finestre su mondi che ci invitano a pensare,  conoscere, farci spiazzare,  ridere e  commuoverci.

 Il tempo interiore: Brahms
L’Intermezzo op. 118 n. 2 è un esempio magnifico dell’originale lirismo riflessivo di Brahms: un pezzo che guarda al passato con lenti spesse,  in cui i sentimenti hanno la complessità dei pensieri. Un pezzo riepilogativo e profondo, in cui si mostra il potere consolatorio dell’arte: la capacità della musica – in questo caso – di riconciliarci con la vita, facendocene sentire le ragioni profonde in una luce piena di senso.