Teatro Municipale Valli

TRISHA BROWN DANCE COMPANY

Lato RED
Set and Reset, You Can See Us, L'amour au théatre
coreografie Trisha Brown

In collaborazione con A.T.E.R. – Associazione Teatrale Emilia Romagna




Set and Reset

coreografia Trisha Brown
scene e costumi Robert Rauschenberg
musica originale Laurie Anderson
luci Beverly Emmons con Robert Rauschenberg
Interpreti : Dai Jian, Hyun-Jin Jung, Leah Morrison, Tamara Riewe, Todd Lawrence Stone, Laurel Tentindo

You Can See Us

prima italiana
coreografia Trisha Brown
musica, scene e costumi Robert Rauschenberg
luci Spencer Brown con Robert Rauschenberg

Interpreti : Dai Jian e Leah Morrison



L’Amour au théâtre

prima italiana
coreografia Trisha Brown
scene Trisha Brown
costumi Elizabeth Cannon
luci Jennifer Tipton
musica : estratti da "Hippolyte et Aricie" di Jean-Philippe Rameau, inciso da William Christie e Les Arts Florissants per Erato

Interpreti : Dai Jian, Hyun-Jin Jung, Leah Morrison, Tamara Riewe, Todd Lawrence Stone, Nicholas Strafaccia, Laurel Tentindo

L’Amour au théâtre è una co-produzione del Théâtre National de Chaillot di Parigi e De Singel di Anversa; ulteriore sostegno è stato fornito dal
National Endowment for the Arts e dal New York City Department of Cultural Affairs.



TRISHA BROWN, regina della post modern dance, ha segnato la storia della danza contemporanea e ha entusiasmato il pubblico dei più prestigiosi teatri di tutto il mondo.
Raffinata ed esplosiva, creatrice di uno stile personale che unisce rigore e velocità di movimento, Trisha Brown rappresenta l’anima vera dei movimenti artistici nati negli Stati Uniti tra gli anni Sessanta e Settanta, con la volontà di creare un nuovo linguaggio coreografico contrapposto alle stilizzazioni del balletto classico e moderno.
La sua opera non si può riassumere in una tecnica sola. Ricca di folle musicalità, la sua danza è un flusso inarrestabile di corse sospese, di cadute impreviste, di slanci giocosi, di prese schivate; il movimento è in costante attività, in una estrema e mobile fluidità di tutte le parti del corpo. Un’onda di vita attraversa, in tutti i sensi, la sua danza. Sono coreografie che continuano a sedurre il pubblico con la loro apparente, straordinaria, semplicità.


Note al programma

Set and Reset
Sei ballerini in una coreografia di Trisha Brown, con la scenografia di Robert Rauschenberg.
La coreografia di Trisha Brown è una testimonianza di leggerezza e fantasia in un rigore strutturale e una fluidità di movimenti prodigiosa. (Le Mensuel littéraire et poétique n° 203 )

E’ la coreografia più famosa di Trisha Brown. Son Of Gone Fishing (1981) segna l’entrata della musica nell’universo della coreografa, che per Set and Reset si è appellata a Laurie Anderson che ha composto Long Time No See. Rauschenberg utilizza un prisma sul quale vengono proiettate delle immagini in bianco e nero. I principi a cui Trisha Brown si è ispirata sono: essere semplice, agire d’istinto, essere visibile o nascosto, uscire, entrare, tracciare una linea. In questa coreografia si esplorano luoghi inediti: una ballerina cammina in orizzontale lungo il muro di fondo, o intorno alle quinte, un passo a due è eseguito sul limite della scena. Set and Reset fa parte del ciclo denominato “strutture molecolari instabili”, nome dato dal critico d’arte Klaus Kertess riguardo la natura imprevedibile, tumultuosa e fluida della danza di Trisha Brown di quel periodo. Le proiezioni sospese e gli abiti velati dei ballerini contribuiscono all’effetto scenico.
Emmanuelle Huynh, Le Dictionnaire de la danse, Larousse, 1999.

"Sono stata presente alle prove per vedere le prime versioni della pièce, i ballerini abbozzavano dei movimenti di caduta - rapidi, lenti, in posizioni strane, lasciandosi scivolare. Sono sempre stata interessata ai diversi modi di caduta, ma non avevo mai provato a comporre una musica "che cade". Quando l’ho sperimentata, Trisha reagiva a ciò che facevo non con le parole, ma con il suo linguaggio corporeo. Non avevo ancora mai sperimentato nulla di simile." - Laurie Anderson

"Mi auguro che i costumi spingano lo sguardo dello spettatore oltre il vestito per ritornare alla danza." - Robert Rauschenberg

"In questa produzione, uno dei temi a cui mi sono ispirata è l’opposizione visibile/invisibile. Le quinte sono create con tende nere velate che segnano il limite tra il modo di comportarsi in scena e il dietro le quinte. I ballerini quindi non hanno più rifugio, non possono più diventare invisibili, i tempi morti sono visibili a tutti. A tutto ciò si aggiungono i costumi estremamente sottili e trasparenti di Robert Rauschenberg, ricoperti di motivi stampati in serigrafia con dei toni che vanno dal grigio chiaro al nero, costumi portati senza sotto-veste. Non volevamo che le cuciture della lingerie segnassero i corpi." - Trisha Brown

"Per Set and Reset, ho ideato una lunga frase coreografica che circonda il perimetro esteriore della scena e funziona come tapis roulant, al centro della scena si svelano pian piano i passi a due, a tre e gli assoli. Tutti i ballerini hanno imparato questa frase coreografica ricevendo cinque istruzioni:
1. Optate per la semplicità (il principio di chiarezza)
2. Giocate sui concetti di visibile e invisibile (il principio di intimità)
3. Se non sapete cosa fare allineatevi (un aiuto per riempire i tempi morti)
4. Restate sul bordo esterno della scena (il principio spaziale)
5. Seguite il vostro istinto (joker).
Ci siamo disposti in fondo al palco a sinistra e ci siamo mossi sulla scena attraverso una serie di movimenti. Mi sono seduta a terra, e mi sono lasciata scivolare sulla colonna vertebrale fino ad assumere una posizione d’appoggio rovesciata sulle spalle. Con il piede, la ballerina che si trovava dietro di me ha esercitato una leggere pressione sul mio bacino, allora mi sono ruotata di 180 gradi sulle spalle, mi sono lasciata scivolare per terra e mi sono rialzata per riprendere il mio posto nella frase coreografica. L’appoggio sulle spalle non faceva parte della frase. La coreografa dà istruzioni non verbali ai ballerini, sta a loro interpretare." - Trisha Brown


You can see us
Interpretato per la prima volta da Trisha Brown e Bill T. Jones a Montpellier Danse 95; nel 1996 è stato interpretato da Trisha Brown e Mikhail Baryshnikov al Brooklyn Academy of Music.

L’Amour au théâtre
Questa nuova creazione di Trisha Brown si ispira all’opera barocca Hyppolite et Aricie di Jean-Philippe Rameau. E’ una danza astratta, complessa e musicale con passi a due e a tre intensamente complessi e atletici che rispecchiano lo slancio della musica.
“Trisha Brown è post-moderna prima ancora della nascita di questa corrente.” - Anna Kisselgoff, The New York Times