Sinagoga di Reggio Emilia
Mercoledì 21, giovedì 22 e domenica 25 ottobre 2020, ore 18.30, ore 20.00, ore 21.30
Sabato 24 ottobre, ore 20.00 e ore 21.30

Sonora Desert

di Alvin Curran / Claudia Sorace, Riccardo Fazi (Muta Imago)

da un'idea di Glen Blackhall, Riccardo Fazi, Claudia Sorace 
musica Alvin Curran 
regìa, scene, luci Claudia Sorace 
ricerche e drammaturgia sonora Riccardo Fazi 
direzione tecnica, programmazione luci e allestimento Maria Elena Fusacchia 
assistente alla direzione tecnica Simona Gallo
guida Chiara Caimmi
organizzazione Martina Merico
cura Ilaria Mancia 

prima assoluta
produzione Muta Imago - coproduzione Fondazione I Teatri / Festival Aperto, Teatro di Roma - con il sostegno di Azienda Speciale Palaexpo
 
Con questo progetto Muta Imago si allontana dal palcoscenico: in parte concerto, in parte meditazione, in parte installazione, Sonora Desert invita il pubblico a sperimentare una dimensione liminale del tempo e dello spazio, vissuta tra sonno e veglia. Ha la forma di un'esperienza percettiva condivisa che permette ai visitatori di esplorare e confrontarsi con la propria immaginazione, i propri ricordi e le proprie aspettative future.  
"Può un progetto artistico aiutarci a sovvertire la nostra percezione quotidiana del tempo? Come creare un'esperienza che possa ricollocarci in relazione all'infinitamente grande e all'infinitamente piccolo, al passato più remoto e a ciò che deve ancora accadere? Cosa significa provocare attraverso un'operazione artistica i limiti della nostra concezione e percezione abituale dello scorrere del tempo? 
Al centro dell'esperienza c’è una partitura di vibrazioni sonore, luminose e cromatiche, costruita per mettere lo spettatore in relazione profonda con la realtà di un mondo dove il tempo, come afferma la fisica teorica, non esiste e dove tutto vive nel qui e ora. Il desiderio è quello di ripristinare la vertigine di un'ampia percezione dello spazio-tempo per riportare allo stato di meraviglia quella particolare condizione naturale che chiamiamo 'il nostro essere nel mondo'." (Muta Imago)