Teatro Cavallerizza

ORQUESTRA DE LA MUERTE
ARZAN!
THE UNIVERSE

Lato REC


“ALTRI ROCK”
Una serata ad alto contenuto reggioemiliano (ma c’entrano anche Parigi, Milano e l’India) e ad altissimo tasso creativo, in tre distinti set di rock anomalo.


LA GRANDE ORQUESTRA DE LA MUERTE
MARTINENFABRIK visuals

Formazione a organico variabile, in cui figurano Diego e Fabrizio Bertoni, Martino Pompili, Nazim Comunale, Simone Fontanesi, Manfred Giese, Ulisse Tramalloni. Il loro eclettismo è stato così (non) definito: "dark rinascimental-favolistico, jazz-folk patafisico, tono quasi-rock, cabaret rock’n’roll maledetto, mood blues acido..." (Blow Up). La loro specialità è suonare dal vivo sui video appositamente creati da MartinenFabrik.


ARZAN!
Jukka Reverberi (Giardini di Mirò), chitarra elettrica, trattamenti elettronici - Corrado Nuccini (GdM), chitarra elettrica - Enrico Fontanelli (Offlaga DiscoPax), trattamenti elettronici - Luca Giovanardi (Julie’s Haircut), chitarra elettrica, trattamenti elettronici - Giovanni Spadaccini (Ah! Wildness), sax, voce, trattamenti elettronici, Emanuele Reverberi (GdM), violino, trattamenti elettronici - Nazim Comunale (Grande Orquestra de la Muerte), tastiere - Martino Pompili (GOdlM), chitarra elettrica - Marco Pedrazzini (Icarus Ensemble), trattamenti elettronici - Nicholas Thomas (Permanent Fatal Error), percussioni.
Musiche e coordinamento musicale di Olivier Manchion (PFE)
Supergruppo, come si diceva una volta, dedito al rock sperimentale, formato appositamente per questa occasione da membri di gruppi con base a Reggio Emilia affermati nell’ambito del rock indipendente: Offlaga Disco Pax, Giardini di Mirò, Julie’s Haircut, Ah! Wildness, Orquestra de la Muerte, ma anche, dal mondo classico, Icarus Ensemble...
Olivier Manchion (PFE, già Ulan Bator e Faust), chitarrista parigino residente a Reggio Emilia, coordina tutto.


THE UNIVERSE
Xabier Iriondo (già Afterhours), Paolo Tofani (gia Area), Matteo Pennese, Walter Prati, Arup Kanti Das (già Antonella Ruggiero band), Elio Marchesini (Filarmonica della Scala) partecipano a questo progetto dedicato alle diverse correnti di pensiero sulla nascita del’universo.
Scritture vediche, buddiste, il filosofo greco Anassimene, il Vecchio Testamento ricordano le diverse anime del Cosmo, diverse anime di popoli che vivono necessariamente in questa casa comune: l’Universo. La creazione è un atto di invenzione che, in tutte le culture, presuppone rottura e riunione; ciò che viene creato nasce da una distruzione o da un insieme informe di materia, un vortice, un nero, da un ambiente ostile che incute timore. La creazione è la risposta alla nostra ansia di conoscenza.
Il concerto è diviso in diversi movimenti che ripropongono le tappe di una creazione possibile: respiro-vuoto, cielo, terra, acqua e fuoco.
La musica richiama tutte queste atmosfere: dall’astratto respiro cosmico dell’elettronica, che fa da base alle melodie caratterizzate da scale ed intervalli caratteristiche della musica orientale, alle sonorità jazz e contemporanee della tromba; dagli intrecci classici della voce del violoncello ai ritmi orientali che rilasciano energia scevra da tensioni.
Una esperienza di musica e suono totale, che abbraccia l’anima e la mente guidati dalle Verità dei Testi Antichi.
I musicisti eseguono con strumenti provenienti da tradizioni diverse: la moderna tromba, il violoncello e l’elettronica di derivazione europea, la tri-kanta-veena innovativa chitarra a tre manici progettata da Tofani e costruita in India; il mahai metak (strumento a corda disegnato e realizzato da Iriondo), il taisho koto, strumenti etnici di carattere colto e popolare, e infine il colore delle percussioni classiche.
Gli stessi musicisti provengono da ambiti differenti: rock progressivo, elettronica, contemporanea, etnica, improvvisazione.
Xabier Iriondo, già chitarrista degli Afterhours si occupa di sperimentazione e collabora con i più importanti artisti della scena internazionale. Matteo Pennese astro nascente nel campo dell’elettronica italiana, programma software dedicati alla interazione tra gesto e suono. Walter Prati co-fondatore dell’Electroacoustic Ensemble di Evan Parker da oltre venti anni si occupa di elettronica, definito “guru” dalla rivista inglese Wire nel 2002 registra un CD con Thurston Moore, chitarrista dei Sonic Youth. Paolo Tofani chitarrista e animatore dei mitici Area, ritorna nel circuito musicale italiano, dopo quasi trent’anni dedicati alla ricerca spirituale, con nuovi strumenti, idee e visioni della vita. Arup Kanti Das proviene dalla tradizione classica indiana, dopo essersi diplomato a Calcutta giunge in Italia ed estende le proprie performance di tablista ad altri stili musicali: jazz, etno jazz, pop, world music, fusion, new age, folk, techno programming, suonando con famosi musicisti occidentali e introducendo nuove percussioni. Ha collaborato con Antonella Ruggero. Elio Marchesini musicista eclettico, suona nell’Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala e partecipa a diverse formazioni di musica da camera oltre a gruppi di musica sperimentale. I suoi strumenti spaziano dalle percussioni tradizionali a set combinati con tastiere e strumenti etnici.