Teatro Municipale Valli

ORCHESTRA GIOVANILE ITALIANA
MARIO BRUNELLO, direttore e solista

Franz Joseph Haydn (1732 – 1809)
Concerto n. 1 per violoncello e orchestra in Do maggiore Hob. VIIb:1
Moderato
Adagio
Allegro molto


Franz Joseph Haydn (1732 – 1809)
Concerto n. 2 per violoncello e orchestra in Re maggiore Hob. VIIb:2
Allegro moderato
Adagio
Rondo (Allegro)


Johannes Brahms (1833 – 1897)
Quartetto in sol minore op. 25 per archi e pianoforte
orchestrato da Arnold Schönberg (1937)
Allegro
Intermezzo. Allegro ma non troppo - Trio. Animato
Andante con moto; Animato
Rondo alla zingarese. Presto

Il concerto è dedicato ai trent'anni del Ceis di Reggio Emilia

Alle 19.15, prima del concerto, Mario Brunello incontrerà il pubblico: ingresso riservato al solo pubblico della serata.

I concerti haydniani nascono per strumentisti della Cappella del principe Esterházy, per lo più nei primi anni del servizio presso quest’ultimo. Pur non avendo nella sua produzione lo stesso peso della sinfonia e della musica da camera, sono entrati stabilmente nel repertorio concertistico; in questo caso il celebre concerto per violoncello n. 2 in re maggiore, del 1783, viene accostato a quello in do maggiore che lo precede di circa  vent’anni, offrendo la possibilità di un confronto ravvicinato. In entrambi la consueta, rigorosa logica di elaborazione del materiale e il saldo controllo della forma convivono con un notevole virtuosismo della parte solistica.
Schönberg, che aveva suonato il Quartetto con pianoforte op. 25 di Brahms, vi intravvide un potenziale che poteva essere reso manifesto attraverso la trascrizione per orchestra, come esprimono le sue parole: “volevo per una volta udire tutto”. La trascrizione (1937) rinnova radicalmente l’ascolto e obbliga a ripensare l’oggetto, come nel trovarsi davanti un’“immagine familiare illuminata in modo accecante e non potere sottrarsi all’osservazione delle inquietanti particolarità e profondità che prima giacevano in un’armonica, crepuscolare approssimazione, lasciandosi facilmente comporre nella totalità”. (Peter Gülke)

Mario Brunello. Primo italiano a vincere il Concorso ?aikovskij di Mosca, Brunello lavora con direttori quali Gergiev, Muti, Chailly, Ozawa, Temirkanov, Koopman, Jurowski e Abbado, e collabora in ambito cameristico con artisti come Kremer, Bashmet, Pollini, Lucchesini, i Quartetti Borodin e Alban Berg.
Da anni si dedica con passione a progetti che coinvolgono varie forme d'arte, collaborando con Paolo Fresu, Uri Caine, Marco Paolini, Gianmaria Testa, Moni Ovadia e Vinicio Capossela, per avvicinare il pubblico a un'idea diversa di fare musica. Gran parte degli spettacoli nasce nello spazio Antiruggine, ex-officina ristrutturata.
Ampia e varia la sua discografia che include il Triplo Concerto di Beethoven, con Claudio Abbado per Deutsche Grammophon, e “Brunello Series” per Egea Records, raccolta di cinque album tra i quali le Suites di Bach che hanno ricevuto il Premio della Critica 2010.
Tra i principali impegni della stagione 2011-12 figurano il Concerto di Dvorak con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano, concerti con la Kremerata Baltica, con la Filarmonica Toscanini, con l’Orchestra Sinfonica della Rai, con l’Orchestre du Capitole de Toulouse e una tournée in Giappone. Completerà l’integrale delle Suites di Bach all’Accademia di Santa Cecilia e a Modena.
Brunello è direttore musicale di “Artesella” in Trentino e direttore artistico del Premio Borciani e del Festival del Quartetto di Reggio Emilia. Nominato Accademico di Santa Cecilia, suona un violoncello Maggini del 1600, appartenuto a Franco Rossi.

L’Orchestra Giovanile Italiana, ideata da Piero Farulli all’interno della Scuola di Musica di Fiesole, in 30 anni di attività formativa ha contribuito in maniera determinante alla vita musicale del Paese con oltre mille musicisti occupati stabilmente nelle orchestre sinfoniche italiane e straniere.
Tenuta a battesimo da Riccardo Muti l’Orchestra è stata invitata in alcuni fra i più prestigiosi luoghi della musica, da Montpellier, Edimburgo, Berlino, Lubiana, Madrid, Francoforte, Praga, Budapest, Turku, al mitico Teatro Colon di Buenos Aires, con unanimi consensi di critica e di pubblico. Nell’aprile del 2010 è stata la protagonista del concerto in onore del quinto anniversario del pontificato di Sua Santità Benedetto XVI offerto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
L’hanno diretta fra gli altri: C. Abbado, R. Abbado, S. Accardo, Y. Ahronovitch, P. Bellugi, L. Berio, A. Boreyko, G. Ferro, D. Gatti, C.M. Giulini, E. Inbal, Z. Mehta, R. Muti, G. Noseda, K. Penderecki, G. Sinopoli, J. Tate. Ha inciso per la Nuova Era, la Aulos, la Fonit Cetra, la Stradivarius; ha registrato per la RAI, Radio France e l’Unione Europea delle Radio. Dal 2000 Maestro per l’orchestra è Nicola Paszkowski.
Le hanno dedicato loro opere compositori come S. Bussotti e G. Battistelli.
Nel 2004 l’Orchestra è stata insignita del “Premio Abbiati” della Associazione Nazionale Critici Musicali quale miglior iniziativa musicale che dal 1984 ha formato migliaia di professionisti, costituendo un punto di riferimento unico per la formazione del giovane musicista e una delle espressioni più felici del ruolo didattico, insostituibile da 30 anni, della Scuola di Musica di Fiesole.
Nel settembre 2008 le è stato conferito il prestigioso Praemium Imperiale Grant for Young Artists dalla Japan Art Association.
La sostengono la Regione Toscana, la Provincia di Firenze e l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze oltre al Ministero per i Beni e le Attività Culturali; la Compagnia di San Paolo mette a disposizione le borse di studio a concorso per le prime parti.