Teatro Municipale Valli
Mercoledì 14 ottobre 2015, ore 20.30

Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna
Roberto Abbado, direttore

Katharine Dain soprano
Sonja Leutwyler contralto
Hubert Mayer tenore
Andrea Faidutti maestro del coro
 
Luigi Nono, Il canto sospeso per soli, coro e orchestra (1956) - sulle Lettere di condannati a morte della Resistenza europea (Einaudi, 1954)
Ludwig van Beethoven, Sinfonia n.3 in mi bemolle maggiore, op.55 “Eroica” (1804)

Nell'àmbito di “Resistenza Illuminata” Omaggio a Luigi Nono nel 70° anniversario della Resistenza e della Guerra di Liberazione

Nono e Beethoven, due compositori idealmente uniti da un indomabile spirito di ricerca musicale mai disgiunto dalla coscienza filosofica e politica del proprio tempo. La lotta e il sacrificio partigiano in Nono, le inquietudini post-rivoluzionarie in Beethoven si fanno trama stessa di costruzioni musicali che sono anche visioni del mondo.

"Il canto sospeso è una cantata scritta tra il 1955 e il 1956, su testi tratti da lettere di condannati a morte della resistenza europea. […] Esso si distingue per l’equilibrio di una calcolata architettura. La considerevole durata, di quasi mezz’ora, è neutralizzata dalla suddivisione in nove episodi. Questi combinano i soli, il coro e l’orchestra secondo una legge di alternanza che è antica quanto il genere stesso della cantata [...]. Non si scopre l’America ricordando il precedente del Sopravvissuto di Varsavia per questa concezione moderna della cantata, impegnata sul piano ideologico e civile non meno che su quello stilistico. Ma su quest’ultimo, appunto, Il canto sospeso differisce profondamente dalla sostanziale classicità del pensiero musicale schönberghiano: appartiene senza alcun dubbio alla civiltà musicale delle generazioni cresciute dopo Webern." (Massimo Mila, 1960)

"L'Eroica è la prima e la più potente espressione dell'impulso di Beethoven a vivere con la musica il suo tempo, gli eventi (la Rivoluzione francese, Napoleone), gli ideali (l'umanesimo libertario), i conflitti morali – espressione nuova in tutto di un'arte che intende giudicare, agire, partecipare, dividere sofferenza e felicità, sconfitte e vittorie con gli altri.
Ciò che fino a quel momento era stato oggetto della filosofia e della poesia drammatica (con Kant, Goethe e Schiller, prima di tutti), nell'Eroica Beethoven se l'appropria con un'energia improvvisa e incontenibile, che ancor oggi ci impressiona. E che chiarisce la ragione delle molte originalità nell'architettura generale (tuttora discussa), nello stile e nelle proporzioni (o sproporzioni, per molti dei contemporanei e per qualcuno ancora adesso) di questa Terza Sinfonia." (Franco Serpa, 2011)