Teatro Municipale Valli
Mercoledì 22 febbraio 2017 ore 20.30

NDT2

Some Other Time - prima italiana
Solo
Feelings - prima italiana
Out of Breath - prima italiana

Some Other Time - prima italiana
coreografia, scene e costumi Sol León & Paul Lightfoot
musica Max Richter: Thermodynamics; I was just thinking; Broken Symmetries For Y; When the Northern Lights / Jasper and Louise; A Sudden Manhattan of The Mind; This Picture of Us. P.; Found Song For P.; H Thinks a Journey; Lullaby From The Westcoast Sleepers; So Long Orpheus; Mercy (Hilary Hahn, violino, Cory Smythe, pianoforte)
luci Tom Bevoort

Solo
coreografia Hans van Manen
riallestito da Mea Venema
musica Johann Sebastian Bach, Partita n. 1 per violino solo in si minore BWV 1002: Courante, Double (Presto)
scene e costumi Keso Dekker
luci Joop Caboort

FEELINGS - prima italiana
coreografia, scene e costumi Sharon Eyal & Gai Behar
musica Ori Lichtik (creazione originale)
luci Tom Visser

Out of Breath - prima italiana
coreografia Johan Inger
scene e costumi Mylla Ek
luci Ellen Ruge
musica Jacob ter Veldhuis: da: String Quartet n. 3 (1994) “There must be some way out of here”, Lajko Felix (violino) musica ungherese per violino Vonósnégyes String Quartet
 
in collaborazione con Duetto 2000  - Roma
 
NDT2, una delle Compagnie più attraenti e accattivanti della scena internazionale, per la qualità superlativa dei suoi giovani, sensuali, rapidi, energici, virtuosistici, esuberanti interpreti, propone un programma particolarmente eclettico: accanto a Some Other Time, straordinario esercizio nell’emozionale linguaggio danzato di Lightfoot/Léon, Solo di van Manen, ritratto di un uomo alla ricerca del suo posto nel mondo, Feelings del duo Eyal/ Behar, in cui la fisicità assume forme ipnotiche e rituali, e infine Out of Breath di Johan Inger, recente vincitore come miglior coreografo del Benois de la Danse. 
 
Some Other Time ha debuttato nello spettacolo dedicato al venticinquesimo anniversario di collaborazione tra Paul Lightfoot e Sol Léon.
Un pavimento bianco e nero, arredamenti che sembrano fluttuare intorno alla stanza, evidenziano la sensazione spensierata e allo stesso tempo oppressiva che i danzatori interpretano in questa coreografia. Tutti vestiti di nero con una vasta gamma di pas de deux e solo, Some Other Time rappresenta una straordinaria occasione per i danzatori di NDT 2 di esercitarsi nel linguaggio emozionale della danza, marchio distintivo dei due coreografi Sol Léon e Paul Lightfoot.

Sharon Eyal  e Gai Behar sono da anni riconosciuti come un duo innovativo nella danza contemporanea. Linea guida delle loro creazioni è l’approccio multidisciplinare, per cui movimento, musica e luci si affiancano l’un l’altro, deragliando dai binari tradizionali della danza contemporanea. Con il loro lavoro Eyal e Behar creano mondi dove la fisicità assume forme rituali, ipnotiche e altamente espressive. Nella loro ultima creazione per il NDT 2, FEELINGS, una danzatrice esegue dei movimenti delicati, spezzati, mentre un gruppo di nove danzatori interagisce come una morbida massa avvolgente. 

Hans van Manen ha creato Solo per 3 danzatori del NDT 2 che rappresentano un solo uomo che riflette sul suo posto nel mondo. I movimenti molto scanditi della partita per violino di Bach richiedono uno straordinario senso del ritmo, e possono essere eseguiti soltanto da danzatori che hanno la capacità di  interscambiarsi fra di loro. Solo è frizzante, dinamico e diverte la frenesia dei piedi, le braccia alzate come punti esclamativi, i giri fulminei, le ginocchia piegate di scatto che i danzatori del NDT 2 eseguono con gioia, malizia, velocità e dinamismo.

Out of Breath di Johan Inger è stato creato durante un periodo difficile della vita del coreografo, quando la nascita drammatica della figlia scatenò brutalmente la consapevolezza che la vita può essere estremamente fragile sin dall’inizio. La pièce racconta di una costante presenza della morte, e di come tentiamo di dimenticare che questa faccia parte della nostra vita quotidiana, ma anche di come questo pensiero oppressivo sia costantemente sopraffatto dal pulsare della vita. Il muro ricurvo sul palcoscenico ricorda una barca che affonda, controbilanciata dalla musica vivace e appassionata composta da Jacob ter Veldhuis ed il violinista Lajko Felix.