NARCISO

NELLO SGUARDO DEGLI ALTRI

liberamente ispirato a “Narciso”
musica di Jules Massenet

progetto a cura di Stefano Cenci e Luigi Pagliarini
direzione ed elaborazione musicale di Luigi Pagliarini
regia, drammaturgia, scene e costumi Stefano Cenci
collaborazione artistica Chiara Davolio
costumi danzatori Nuvia Valestri
coreografie Ilaria Bianchi e Annalisa Celentano
 
Con i cantanti: Andrea Corradini, Wang Jingming (Narciso), Manuela Sacca, Emma Virgili (Ninfa)
Con gli attori: Chiara Davolio, Mariangela Diana, Paolo Bruini, Tiziano Meschieri, Francesca Pace, Laura Davoli, Samuele Bagni
 
Con le musiche eseguite dall’Orchestra delle Scuole Medie ad Indirizzo Musicale della provincia di Reggio Emilia (Scuola Media “M. E. Lepido” - Istituto Comprensivo “M. E. Lepido” di Reggio Emilia; Scuola Media “G. Marconi” - Istituto Comprensivo "Correggio 1"; Scuola Media “J. Zannoni” - Istituto Comprensivo Montecchio Emilia; Scuola Media “A. Balletti” - Istituto Comprensivo di Quattro Castella – Vezzano sul Crostolo), dagli allievi dell'Istituto Superiore di Studi Musicali "A.Peri - C.Merulo" di Reggio E. e Castelnovo ne' Monti, dagli archi della Scuola gimnaziala de arte nr. 5 Bucarest -  Romania:
Flauti: Sofia Bononi, Julian Lanzafame, Clarissa Marchi, Filippo Motti, Elisa Salsi, Viola Raudino,
Oboe: Orfeo Manfredi,
Clarinetti: Diego Catellani, Filippo Catellani, Francesca Coli, Gabriele Fiori, Samuele Manzo, Leo Riccò, Sara Skenderi, Arianna Soncini,
Fagotti: Francesca Davoli, Luna Grasselli,
Saxofoni: Natalia Gutierrez Garcia, Emanuele Vistocco,
Corni: Tommaso Righi, Andrea Russo,
Trombe: Gabriele Andreoli, Anna Chiara Melioli,
Trombone: Marco Fiorini,
Arpe: Elisabeth Milito, Morgana Rudan,
Chitarre: Giada Cocconcelli, Mattia Ligabue, Samuele Lorenzano, Elisa Lussu, Rebecca Piccinini, Benedetta Ragno, Camilla Vellani, prof. Sergio Cattolico, prof. Anna Vezzani,
Violini Primi: Claudiu Boca, Iasmina Dumitru, Alexandra Muraru, prof. Mircea Ionescu, prof. Raluca Viviana Ionescu,
Violini Secondi: Nikita Apelkvist, Claudiu Cocan, Alexandra Draganoiu, Ioana Song, prof. Lorena Topcsov,
Viole: Bianca Arion, Diana Bejan, Giada Maria Buonerba, Cecilia Cucchi, Francesca Secchi, prof. Roberto Raimondi,
Violoncelli: Ana Lois Geabou, Razvan Andrei Popescu,
Contrabbasso: Valeria Braglia,
Harmonium: Azad Ahmadi,
Percussioni: Luca Cangiano, Michele Guidotti,
Pianoforti: Giulia Marras, Sofia Parrinelli,
Tastiere: Maddalena Bergonzoni, Marika Busillo, Gabriele Di Monte, Elisa Fornili, Emma Lolli, Andrea Manzo, Giovanni Migallo, Tommaso Torricelli, Virginia Mora,
Maestro collaboratore: Saverio Settembrino.
 
Coro OSMIM di Reggio Emilia:
Allegra Birzi, Alexia Bratu, Lisa Campari, Emma Canovi, Katia Casalini, Asia Catellani, Valentina Cento, Filippo Fereoli, Christian Ferrari, Alice Formentini, Chiara Formentini, Maya Galassini, Giada Giroldini, Matilde Grandi, Martina Gualerzi, Greta Ianni, Irene Lamanda, Filippo Lombardi, Martina Marcano Valle, Agata Miselli, Rebecca Montanari, Francesca Olivetti, Theodor Alexandru Popescu,  Riccardo Rinaldini, Sophia Rodriguez, Luca Santaniello, Letizia Scermino, Elia Spadoni, Sofia Tiradini, Irina Maria Vasile, Cristian Matei Vasile, Emma Virgilli, Lucia Zecchetti, Beatrice Zucchetti.
 
Coro Favorito dell'Istituto Superiore di Studi Musicali "A.Peri - C.Merulo":
Ilenia Argentini, Elena Busni, Anna Capiluppi, Maria Teresa Casciaro, Danilo Cosa, Serena Fazio, Giulio Ferretti, Isabella Gilli, Angelica Milito, Marcandrea Mingioni, Giacomo Pieracci.
 
Coro Adorno:
Laura Amoroso, Elena Bandera, Deanna Bellei, Francesca Caroli, Carmela Casali, Simonetta De Nadai, M. Cristina Ferrari, Elisabetta Fiorini, Emma Flora, Andrea Formentini, Monia Friggieri, Rita Gasparini, Monica Garzari, Claudia Germini, Angela Grandi, Barbara Iori, Matteo Mergiotti, Mirca Milanello, Carlotta Montanari, Livia Piazza, Pamela Ragazzini, Fabio Righi, Lucia Salsi, Alessandro Saracchi, Daniela Sturloni, Manuela Sturloni, Marisa Tasselli, Flavia Torreggiani, Rosella Turrà, Giuseppina Veglia, Marco Vergnani, Lisetta Veronesi, Adua Virgetti, Giovanna Virgilio, Gabriele Virgilli, Annachiara Zampiero.
 
Allievi del Liceo Coreutico “Matilde di Canossa” di Reggio Emilia:  
Classe terza indirizzo Danza Classica: Sara Artoni, Greta Cecconi, Clara Evangelista, Gaia Lanzotti, Marta Parise, Marta Travosi, Sofia Vitale - Classe quarta indirizzo Danza Contemporanea: Giorgia Bertazzini, M. Rosa Ferrieri, M. Greta Rossi, Angelica Scianguetta, Sebastian Tudor Florin, Gaia Vannucci.

I Professori delle SMIM:
Simone Fornaciari, Luigi Pagliarini: clarinetto; Lavinia Guillari, Claudio Guido Longo, Paolo Testi, Silvia Zanasi: flauto; Andrea Corradi: saxofono; Daniela Beltrami, Rosario Senatore, Saverio Settembrino, Filomena Tamburrino: pianoforte; Marco Baroncini, Sergio Cattolico, Anna Vezzani: chitarra
I Professori dell'Istituto Superiore di Studi Musicali "A.Peri - C.Merulo”:
Davide Burani: arpa; Miriam Moretti: oboe; Alessandro Pandolfi: viola; Franca Bacchelli: pianoforte; Annabruna Atzeni: clarinetto; Imerio Tagliaferri: corno; Marco Fiorini: tromba; Corrado Barbieri: fagotto; Francesco Repola, Edoardo Ponzi: percussioni; Amerigo Bernardi: contrabbasso; Luigi Pagliarini: musica vocale e musica d’insieme (coro favorito).
I Professori della Scuola gimnaziala de arte nr. 5 Bucarest -  Romania:
Daniela Ciurea, Constanta Rittman, Raluca Viviana, Diana Antonescu Drogeanu, Mihaela Nistor, Rodica Panaitescu: violino; Angelica Dinita: viola; Violeta Tuta Popescu: violoncello; Mircea Ionescu: canto
I Professori del Liceo Coreutico “Matilde di Canossa” di Reggio Emilia:
Ilaria Bianchi, Annalisa Celentano


Il Narciso di Jules Massenet è una breve opera da camera del 1877 ed appartiene al genere dell’idillio (“idylle antique”  è il sottotitolo originale). Quasi privo di azione drammatica, il mito e la situazione amoroso-pastorale diviene pretesto per l’evocazione anche sonora di quella Grecia immaginaria così cara al gusto francese di fine secolo. In questo caso, la partitura verrà eseguita nella traduzione ritmica italiana d’epoca di Angelo Zanardini e nell’orchestrazione (quella originale è andata perduta) di Luigi Pagliarini.
Mentre nell’opera originale, composta per l’esecuzione da parte di società corali, il ruolo preponderante era affidato al coro, con l’adattamento per OSMIM OPERA, è l’orchestra (composta dagli allievi delle scuole coinvolte nel progetto) a ritagliarsi uno spazio di prima importanza.
Nel Narciso la parte solistica (affidata agli allievi della classe di Canto dell’Istituto Peri) corrisponde al title-role mentre le ninfe hanno interventi solistici più brevi.
Sul piano scenico, il regista Stefano Cenci calerà il Narciso in una cornice trasformandolo da opera musicale finita, compiuta in se stessa, in un’opera preziosamente custodita in un museo di arte contemporanea. I protagonisti in scena, ispirati dall’ambiente, daranno vita ad un discorso a più livelli sulla bellezza, sullo sguardo di chi la vede e la sua ricerca ossessiva, sulla vanità.
In questo museo, tutte le opere sono dietro ad una teca che le costudisce gelosamente. Arrivati al Narciso, però, avviene l’imprevedibile: la sua teca viene profanata e l’opera, lasciata libera di uscire nel mondo che la circonda, potrà raccontare se stessa e il pubblico potrà ascoltarne l’incantevole voce.
L’opera comprende vari interventi danzati eseguiti dagli allievi delle classi terza e quarta del Liceo Coreutico “Matilde di Canossa” di Reggio Emilia. Nelle coreografie, realizzate dalle professoresse Ilaria Bianchi ed Annalisa Celentano, sono presenti stili diversi di danza, dal neo-classico al contemporaneo. I personaggi femminili sono ninfe, talora immerse in un ambiente pastorale che ci conduce alle atmosfere di una Grecia immaginaria, dove le vediamo conversare lietamente attraverso il movimento danzato e inneggiare al sole “Re del Ciel”, in altri momenti calate nella società contemporanea, in cui esprimono la vanità delle donne moderne che si compiacciono oltremisura della propria bellezza, accompagnate da un personaggio maschile, che rappresenta una sorta di alter-ego di Narciso stesso.

L’esecuzione pubblica ha anche lo scopo di presentare alla cittadinanza l’esito di un anno di lavoro comune, cogliendo l’occasione per la presentazione di partiture uscite da tempo dalla programmazione teatrale e ormai irreperibili sul mercato discografico.