Palazzo Bussetti

MMCOMPANY - KASINA 35

La stanza si innalza come una torre di sogni e visioni per sordi passeggeri afflitti da desideri repressi ed esistenze futili.
Non ci sono letti matrimoniali.
Non ci sono pareti
o meglio, nessuna delle camere ha pareti
eppure nessuna camera comunica con l'altra
All'inizio tutto affoga nella penombra…

Non ci sono pareti o meglio, nessuna delle stanze ha pareti eppure nessuna stanza comunica con l'altra.
Gli oggetti, l'arredo, creano abitazioni virtuali ma contemporaneamente sono mura, barriere che separano noi dall'altro, che separano noi dalla realtà.
Pezzi e tracce di vite, di storie dove il quotidiano diventa protagonista attraverso il gesto, l'amore e la crudeltà.
Ogni persona, guardando da diverse angolazioni, avrà una percezione differente di ciò che accade in questo spazio che risulta domestico ma allo stesso tempo irreale, sospeso in un non-tempo e in un luogo sfocato ed annebbiato.
Gli oggetti si spostano, le stanze si cambiano, in cerca di qualcosa che ci manca, di quella cosa che sicuramente ci renderà felici e guardiamo alla nostra vita, alla realtà, modificandola per renderla sopportabile e colorarla di una magia a volte persa…
Ostinatamente cerchiamo l'appagante, ostinatamente le camere si alternano ma l'ingombro degli oggetti che ci portiamo dentro aumenta, vogliamo disfarcene, ma sarebbe come perdere una parte di noi.

Si ringrazia per la collaborazione Stefano Corrias