Ridotto del Teatro Valli
Domenica 23 ottobre 2016, ore 11.00

Mi sono perso in un luogo comune. Dizionario della stupidità

Reading di Giuseppe Culicchia

Ma quanto siamo stupidi? E soprattutto: come? Inutile girarci intorno: ogni volta che ci scappa una frase fatta, è l’ottusità del mondo che si sta impossessando di noi. Basta ascoltare le conversazioni sui tram, guardare i telegiornali, partecipare alle cene di sedicenti intellettuali. Oppure, semplicemente ascoltare ciò che ci esce di bocca. È questo che ha fatto Giuseppe Culicchia: con molta voglia di giocare e altrettanta di mettersi in gioco, ha dato forma a una sua personalissima versione del Dizionario dei luoghi comuni. Perché capita a ciascuno di noi, molte volte al giorno, di perdersi in un luogo comune. E questo libro ci farà ridere, prima di tutto di noi stessi. Mi sono perso in un luogo comune contiene frammenti di comicità pura, ma anche riflessioni piú malinconiche – sempre all’insegna dell’intelligenza. Un testo che si può leggere come si vuole: rispettando l’ordine alfabetico o aprendo le pagine a caso, divorandolo in una sola notte o a poche pillole al giorno. Comunque lo si affronti, ci si vedrà allo specchio, perché è un ritratto di tutti noi, sorpresi – nei nostri salotti reali o immaginari – a parlare senza pensare davvero, pronunciando frasi impronunciabili.
 
Giuseppe Culicchia, Mi sono perso in un luogo comune. Dizionario della stupidità, Einaudi 2016

Giuseppe Culicchia 
(Torino 1965) ha esordito nel 1990 con cinque racconti pubblicati da Pier Vittorio Tondelli nell'antologia Under 25 III Papergang. Dal suo primo romanzo Tutti Giù Per Terra (1994) Davide Ferrario ha tratto l'omonimo film. Tra i suoi libri Il Paese delle Meraviglie (2004), Torino è casa mia (2005), Brucia la città (2009), Venere in metrò (2012), E così vorresti fare lo scrittore (2013). I suoi romanzi sono tradotti in una decina di lingue. Ha tradotto tra gli altri Mark Twain, Francis Scott Fitzgerald, Bret Easton Ellis. Collabora con il quotidiano La Stampa e con diverse testate settimanali. Da tre anni gira l'Italia con i suoi reading.