Ridotto del Teatro Valli
Domenica 6 novembre 2016, ore 11.00

Medio Oriente. Uno sguardo antropologico

di Ugo Fabietti

con l’autore dialoga Mirco Carrattieri
 
In una prospettiva antropologica, il libro smonta stereotipi e luoghi comuni sul Medio Oriente e sulla vita delle sue popolazioni, per cogliere quanto di più specifico vi è nei sistemi culturali di quest’area. In che senso si può parlare di identità islamica? Esiste un nesso tra politica e religione? Quali sono le dinamiche sociali prevalenti? A quali cambiamenti la regione è andata incontro con la creazione degli stati nazionali e, a partire dal secondo dopoguerra, con l’egemonia acquisita da alcuni paesi rispetto ad altri? E qual è, oggi, il ruolo dell’Arabia Saudita nel successo del fondamentalismo islamico? A partire anche dall’esperienza personale, Ugo Fabietti evidenzia le profonde tensioni che percorrono il Medio Oriente, in bilico tra passato e presente, autoritarismo e democrazia, tradizione e modernità, introducendo il lettore alla realtà complessa di questa regione, dai confini fluidi e incerti, politicamente instabile e tuttavia più che mai presente sulla scena del mondo contemporaneo.
 
U. Fabietti, Medio Oriente, Raffaello Cortina 2016

Ugo Fabietti
Insegna Antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e l’Università Bocconi. Ha compiuto ricerche in Arabia Saudita e in Pakistan. Tra le ultime pubblicazioni, L'identità etnica. Storia e critica di un concetto equivoco (Carocci, 2013), Materia sacra. Corpi, oggetti, immagini, feticci nella pratica religiosa (Raffaello Cortina, 2014), Elementi di antropologia culturale (Mondadori Università, 2015).

 
Mirco Carrattieri
Collabora con l'Insmli, l’Università di Modena e Reggio Emilia e l’Università di Bologna. È stato presidente di Istoreco dal 2009 al 2015. Dirige il Museo della Repubblica di Montefiorino e della Resistenza italiana. Coordina la redazione della rivista E-Review. Dottore di ricerca in Storia politica dell’età contemporanea presso l’Università degli studi di Bologna, è stato borsista presso l’EHESS di Parigi, presso la Fondazione Luigi Salvatorelli di Marsciano (PG), presso la Fondazione Gorrieri di Modena, presso la Fondazione Basso di Roma. Si occupa prevalentemente di storia della storiografia, di storia degli intellettuali e di storia locale.