Teatro Municipale Valli

MAHLER CHAMBER ORCHESTRA
PRAGUE PHILHARMONIC CHOIR
LEIF OVE ANDSNES, direttore e pianoforte

Stravinsky Concerto in mi bemolle"Dumbarton Oaks" (12')

Messiaen O sacrum convivium (5')

Beethoven Fantasia Corale, op. 80 (19')

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Beethoven Concerto per Pianoforte no. 5, op. 73, mi bemole maggiore(Imperatore) (38')



Il New York Times ha descritto Leif Ove Andsnes come “un pianista di straordinaria eleganza, potenza e sensibilità” mentre il Wall Street Journal lo ha definito “uno dei più talentuosi musicisti della sua generazione”. Il pianista norvegese si è guadagnato il consenso del pubblico grazie alle sue esibizioni in concerti e recital nelle più prestigiose sale concertistiche e con le più importanti orchestre del mondo. Leif Ove Andsnes ha inoltre effettuato numerose registrazioni e moltissime esibizioni di musica da camera, infatti suona regolarmente in Norvegia, al Festival di Musica da Camera di Risør. È stato inoltre nominato Direttore Musicale dell’edizione 2012 del Festival Musicale di Ojai in California.
Nella stagione 2011-2012 Leif Ove Andsnes si sta dedicando principalmente ad opere di Beethoven. Vienna, Pittsburgh, Montreal e Boston sono le città prescelte per l’esecuzione del Primo Concerto; il Terzo Concerto, eseguito con la BBC Symphony Orchestra, è stato portato in tournée in Spagna e sarà presentato a Filadelfia con la direzione di Herbert Blomstedt. I due Concerti sono in programma anche in Scandinavia e, con la Mahler Chamber Orchestra, in tournée in Italia, a Lugano, Dresda, Praga e Bergen. I concerti di Praga saranno registrati per Sony Classical e andranno a costituire l’inizio di un progetto intitolato “Beethoven – Un Viaggio” che prevede la registrazione di tutti e cinque i Concerti per pianoforte di Beethoven.
“Beethoven – Un Viaggio” realizzato grazie alla Stiftelsen Kristian Gerhard Jebsen, una fondazione di Bergen dedicata a Kristian Gerhard Jebsen, eminente personalità norvegese nel campo del commercio mercantile. Fino ad ora la fondazione ha concentrato la sua attenzione su progetti no profit di ricerca medica. Il contributo della fondazione alla carriera di Leif Ove Andsnes rappresenta l’appoggio ad un artista che ha fatto tantissimo in campo culturale per la città di Bergen. La collaborazione della fondazione con il pianista norvegese durerà tre anni e comprenderà le esecuzioni dei Concerti di Beethoven con la Mahler Chamber Orchestra al Festival di Bergen.
Durante la stagione 2011/2012 Leif Ove Andsnes esegue il Terzo Concerto per pianoforte di Rachmaninov con la Filarmonica della Radio di Hannover, la Sinfonica NHK del Giappone e l’orchestra della sua città natale, la Filarmonica di Bergen. Invece, le opere di Chopin, Debussy, Bartók e Haydn sono il fulcro di un programma di recital che tocca sedici città tra il Nord America e l’Europa. In primavera tornerà negli Stati Uniti insieme al baritono Matthias Goerne per eseguire opere di Mahler e Shostakovich.
Leif Ove Andsnes è protagonista di una discografia di più di trenta registrazioni come solista, musicista da camera e concertista, con un repertorio che va da Bach alla musica contemporanea; ha ricevuto sette ‘nomination’ ai Grammy Awards e cinque Gramophone Awards. Nel 2004, il New York Times ha nominato “miglior CD dell’anno” il Concerto per pianoforte di Grieg. Tra le registrazioni più recenti figurano il Terzo e il Quarto Concerto per pianoforte di Rachmaninov con Antonio Pappano e l’Orchestra Sinfonica di Londra e i Trii per pianoforte di Schumann con il violinista Christian Tetzlaff e sua sorella, la violoncellista Tanja Tetzlaff.
Leif Ove Andsnes ha ricevuto la più alta onorificenza norvegese, ossia la nomina a “Cavaliere dell’Ordine Reale Norvegese di St. Olav”, ma anche il Peer Gynt Prize, l’Instrumentalist Award della Royal Philharmonic Society e il Gilmore Artist Award. In omaggio a tutti i suoi successi, nel 2005 la rivista Vanity Fair lo ha inserito nella classifica ‘Best of the Best’.


La Mahler Chamber Orchestra è un’orchestra internazionale itinerante che viaggia all’incirca duecento giorni all’anno. L’ensemble si è imposto all’attenzione del pubblico e della critica pochi mesi dopo la sua fondazione nel 1997, grazie a una produzione del Don Giovanni di Mozart diretta da Claudio Abbado al Festival di Aix-en-Provence. Da allora la MCO si è esibita in tutto il mondo nelle più importanti sale da concerto e in festival prestigiosi dal Polo Nord al Mar Rosso. Quando l’orchestra ha fatto il suo debutto al Teatro Real di Madrid con il Fidelio di Beethoven diretto da Claudio Abbado, Le Monde l’ha definita “la migliore orchestra del mondo”.

Nella primavera del 2011 la MCO è stata nominata Ambasciatrice Culturale dell’Unione Europea. Grazie all’origine plurinazionale dei suoi membri e all’internazionale raggio d’azione delle sue attività, la MCO promuove il dialogo interculturale e la mobilità delle arti e della musica attraverso le frontiere. Con i suoi versatili progetti educativi l’orchestra è anche sempre più coinvolta sul piano sociale e pedagogico. Accanto al fondatore Claudio Abbado, Daniel Harding è stata una delle principali figure di riferimento dell’orchestra. Nominato Principale direttore ospite a ventidue anni, nel 2003 è stato eletto Direttore musicale e nel 2008 ha assunto il titolo di Direttore principale. Nell’estate del 2011 l’orchestra ha deciso all’unanimità di conferirgli a vita il titolo di Conductor Laureate. Daniel Harding e la MCO hanno esplorato insieme le opere fondamentali del repertorio classico (le grandi opere mozartiane e l’integrale delle sinfonie di Beethoven), romantico (incluso il ciclo delle sinfonie di Brahms) e moderno (per esempio il Wozzeck di Alban Berg). Molti CD e DVD documentano la loro collaborazione.

I membri della MCO provengono da diciannove paesi diversi e vivono in tutta Europa. Oltre al suo nucleo fisso, la MCO si avvale anche di una rete di eccellenti musicisti, accuratamente selezionati e formati, che si uniscono all’orchestra in base alle necessità dei diversi progetti che la vedono coinvolta. Grazie a ciò l’ensemble ha la possibilità di suonare sempre ai massimi livelli qualitativi un repertorio molto ampio, che spazia dalla musica da camera alle grandi sinfonie, dal barocco alla musica contemporanea, da opere in versione concertante a produzioni sceniche o progetti crossover.

La MCO ha una struttura organizzativa democratica ed è governata dal consiglio dell’orchestra in collaborazione con il management, che ha la sua sede a Berlino.
Il nome della Mahler Chamber Orchestra risale alle origini dell’ensemble: la MCO fu fondata da membri della Gustav Mahler Jugendorchester (GMJO) che, raggiunti i limiti d’età dell’orchestra giovanile, desideravano continuare a suonare insieme. Fu così che, con il sostegno del loro mentore musicale Claudio Abbado, crearono l’orchestra. La parola “chamber” nel nome dell’ensemble si riferisce più alla sensibilità cameristica che ne caratterizza i musicisti che alle dimensioni dell’orchestra. Ogni orchestrale si assume una sua responsabilità musicale adeguandosi e reagendo agli stimoli che arrivano dagli altri musicisti e dando nel contempo il proprio contributo personale.

Durante la stagione 2011/12 la MCO suona programmi sinfonici, opere e musica da camera in quarantuno città di quattordici diversi paesi. I partner più importanti di questa stagione, accanto a Claudio Abbado e Daniel Harding, sono i direttori John Eliot Gardiner, Sir Roger Norrington e Vladimir Jurowski – tutti e tre per la prima volta sul podio della MCO -, Daniele Gatti, Esa-Pekka Salonen e Teodor Currentzis, e i solisti Leif Ove Andsnes, Martha Argerich, Pierre-Laurent Aimard, Kolja Blacher, Ian Bostridge e Thomas Quasthoff.

Gli eventi di punta della stagione includono il debutto dell’orchestra in Polonia (nell’ambito della Stagione Culturale della NRW in Polonia) e in India (concerti con l’artista indiano Amjad Ali Khan e progetti educativi con bambini e orchestre giovanili), l’inaugurazione del ciclo triennale “The Beethoven Journey” con Leif Ove Andsnes (che prevede l’esecuzione in concerto nell’ambito di una serie di ampie tournée e la registrazione per Sony Classical dei cinque concerti per pianoforte), e il ritorno della MCO al festival operistico di Aix-en-Provence per la prima esecuzione assoluta dell’opera di George Benjamin Written on Skin, diretta dallo stesso compositore. Nel corso di questa stagione la MCO suona altre due prime assolute: In einem Augenblick del venticinquenne compositore giapponese Eiko Tsukamoto, in occasione del venticinquesimo anniversario della Philharmonie di Colonia nel settembre 2011, e Endorphin – Concerto grosso per quartetto d’archi e orchestra di Søren Nils Eichberg, commissionato dalla MCO.
Ogni anno la MCO esplora nuove sale da concerto, ma conserva anche collaborazioni artistiche di lungo termine, soprattutto con le sue sedi di residenza. Qui hanno luogo sessioni di prove e concerti con la possibilità di disporre di più tempo per ulteriori attività come musica da camera eseguita in contesti insoliti, prove aperte e progetti educativi. In questo modo durante le residenze si sviluppa una relazione stretta e personale tra i musicisti e le sedi di residenza come anche con le persone che vivono e lavorano in queste città.

Attualmente la MCO ha tre sedi di residenza: quella con cui collabora da più lunga data è Ferrara, in Italia, dove fin dal 1998 la MCO è stata una grande protagonista della scena musicale cittadina. Negli ultimi tredici anni la MCO ha eseguito una novantina tra concerti e opere per la stagione di Ferrara Musica. A Ferrara la MCO è attiva anche al di fuori della sua sede principale, ossia il Teatro Comunale, e si esibisce regolarmente nel repertorio cameristico presso il Jazz Club Ferrara. Nella primavera del 2011 il contratto di residenza a Ferrara è stato rinnovato per altri tre anni.

Nelle tre città tedesche di Dortmund, Essen e Colonia nel Nord Reno-Vestfalia (NRW) la MCO ha trovato la
sua seconda residenza stabile a partire dal 2009. La Kunststiftung NRW e la regione del Nord Reno-Vestfalia sono partner e sostenitori di questa collaborazione. Un elemento centrale di questa residenza è la MCO Academy, condotta in collaborazione con l’Orchesterzentrum|NRW di Dortmund. L’Academy è impegnata nell’educazione e formazione della prossima generazione di orchestrali. Tra gli elementi più eclatanti del suo lavoro vi sono i concerti annuali, in occasione dei quali gli studenti fanno un’audizione per poter suonare con la MCO e vivere un’importante esperienza musicale all’interno di un’orchestra guidata dalla bacchetta di direttori prestigiosi. Le Academy della MCO sono state dirette da Daniel Harding, Ton Koopman e Pierre Boulez, mentre questa stagione vedrà sul podio Esa-Pekka Salonen. L’altro caposaldo della residenza consiste in concerti e progetti operistici di altissima qualità artistica eseguiti presso le sale di concerto di Dortmund, Essen e Colonia. Questi progetti, ideati in collaborazione con la MCO e nati nel NRW, approdano poi sui palcoscenici di tutto il mondo grazie alle tournée internazionali dell’orchestra, ottenendo così una risonanza che va molto oltre i confini della regione e contribuisce alla creazione di reti sia all’interno che all’esterno del NRW.

Un’altra collaborazione a lungo termine unisce la MCO alla città di Lucerna dove l’ensemble è una presenza
regolare da quando Claudio Abbado ne ha fatto il nucleo della LUCERNE FESTIVAL ORCHESTRA (LFO) nel 2002. Oltre ai concerti della LFO, in occasione del Festival la MCO esegue anche due concerti nella sua formazione originale, includendo spesso prime esecuzioni assolute o opere in versione concertante.
Nell’estate del 2011 la MCO ha anche eseguito per la prima volta al Lucerne Festival un programma di musica da camera.

La MCO ha realizzato diciannove registrazioni, molte delle quali hanno ottenuto premi prestigiosi, per etichette come Virgin Classics, Harmonia Mundi, Decca e Deutsche Grammophon. La discografia include opere dirette da Claudio Abbado (la più recente è il Fidelio di Beethoven) e Daniel Harding, la registrazione dal vivo di concerti per pianoforte di Beethoven con Martha Argerich - CD che ha ottenuto un Grammy Award - e album di arie d’opera con Anna Netrebko e Jonas Kaufmann. Nel 2011 sono uscite diverse nuove registrazioni tra cui il Concerto per violino di Brahms con Isabelle Faust e Daniel Harding - che ha già ottenuto un Diapason d’Or - e un CD dedicato a musiche di Rachmaninov con la giovane pianista cinese Yuja Wang diretta da Claudio Abbado.