Teatro Municipale Valli

MAHLER CHAMBER ORCHESTRA
CLAUDIO ABBADO, direttore
MARTHA ARGERICH, pianoforte

Beethoven Egmont, Ouverture
Mozart Concerto per pianoforte e orchestra n.25 in Do maggiore K. 503

Schubert Sinfonia no.4 D.417

Due grandissimi interpreti, Claudio Abbado e Martha Argerich, uniti da sempre da un profondo legame artistico e di amicizia, con una delle Orchestre predilette da Claudio Abbado eseguiranno di Beethoven, Egmont, Ouverture, di Mozart il Concerto per pianoforte e orchestra n.25 in Do maggiore K 503 e di Schubert la Sinfonia no.4 D417, “La Tragica”, lavoro composto nel 1816 a 19 anni.

Il Concerto per pianoforte e orchestra K 503 fu eseguito da Mozart il 7 marzo del 1787 e chiude la serie degli undici concerti avviata due anni prima dal salisburghese nel periodo che il compositore trascorse a Vienna, dove si era trasferito insieme al padre Leopold dopo il successo dell’Idomeneo Re di Creta.

Mentre la potente ed espressiva Ouverture di Egmont (op. 84), musica di scena scritta da Ludwig van Beethoven per l'opera omonima di Johann Wolfgang von Goethe, narra l'eroica storia del conte di Egmont, che sacrificò la propria vita per manifestare il suo attaccamento alla patria olandese in occasione della repressione spagnola attuata dal duca d'Alba nel 1568.

La struttura insolita, l’internazionalità e l’eccezionale livello artistico fanno della Mahler Chamber Orchestra (MCO) un ensemble unico nel suo genere. La sua organizzazione e il suo peculiare metodo di lavoro la rendono un modello per le future orchestre europee. Formata da una quarantina di musicisti provenienti da 20 paesi diversi e indipendente da sponsorizzazioni esterne, la MCO suona opere e concerti in tutto il mondo, in città come in festival prestigiosi dal Polo Nord al Mar Rosso. L’orchestra è stata fondata nel 1997 dai suoi stessi membri e da Claudio Abbado: da allora questo connubio ha costituito una pietra miliare della vita musicale europea.
Daniel Harding ha assunto un ruolo centrale per l’orchestra a partire dal 1998. Il direttore, all’epoca ventiduenne, ha iniziato collaborando con l’ensemble come suo principale direttore ospite; nel 2003 è stato nominato Direttore Musicale e dal 2008 ne è il Direttore Principale. Ad ogni stagione Harding dirige circa un quarto dei progetti dell’orchestra. Con l’ensemble ha affrontato molte delle più importanti pagine del repertorio classico (incluse le principali opere di Mozart e i cicli beethoveniani). Da qualche tempo però l’attenzione del direttore e dell’orchestra si è incentrata sul repertorio romantico che stanno sviluppando con una vitalità e una ricchezza di sfumature in cui si avverte l’influenza del approccio cameristico tipico dell’ensemble.
Nella stagione 2009/10 la MCO esegue sinfonie, opere e musica da camera in 31 città e 9 paesi. Accanto a Claudio Abbado e a Daniel Harding, i partner artistici dell’orchestra includono direttori come Thomas Hengelbrock, George Benjamin, Kent Nagano, Ton Koopman ed Esa-Pekka Salonen e solisti come Waltraud Meier, Renaud Capuçon, Janine Jansen, Steven Isserlis e Fazil Say. I debutti di questa stagione includono il Beethovenfest di Bonn, l’Al Ain Classics Festival e il Nuovo Gran Teatro Nazionale di Pechino. Tra i progetti speciali la prima assoluta di un brano di Jörg Widman al Festival di Lucerna, l’esecuzione in forma concertante del secondo atto del Tristan und Isolde e un tour europeo di concerti con Daniel Harding.
Internazionale per vocazione come anche per provenienza dei proprio membri, la sfera di influenza della MCO comprende tutta l’Europa. L’orchestra si esibisce regolarmente anche in Asia e Sud America e nel 2007 ha debuttato alla Carnegie Hall di New York. In Europa la MCO è invitata festival e dalle istituzioni musicali più importanti, dal Sud Italia alla Norvegia: ha un rapporto di collaborazione molto stresso con il Lingotto Musica di Torino, il Bologna Festival, Il Teatro Regio di Parma, l’Alte Oper di Francoforte, il Musikfest di Brema, il Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, il Festival di Salisburgo, il Musikfestival Grafenegg, il Festival Harstad nel nord della Norvegia e l’Aldeburgh Festival a Snape. La MCO gode anche di una collaborazione artistica a lungo termine con il Festspielhaus di Baden-Baden.
Oltre ad essere regolarmente impegnata in tournée, l’orchestra ha anche alcuni luoghi di residenza, centri in cui la MCO risiede per periodi più lunghi tra una tournée e l’altra facendo prove e dando concerti. Fin dal 1998 la MCO è orchestra in residence di Ferrara Musica. Sotto gli auspici di Ferrara Musica, negli ultimi 11 anni la MCO ha eseguito un’ottantina tra opere e concerti e ha avuto l’opportunità di inaugurare interessanti e feconde collaborazioni con giovani e promettenti direttori e solisti. A Ferrara la MCO è attiva anche al di fuori dei concerti che hanno luogo al Teatro Comunale esibendosi in formazione cameristica in luoghi particolari della città e collaborando con l’Università di Ferrara.
A partire dal maggio del 2009 la MCO ha inaugurato una nuova residenza nel Nord Reno Vestfalia. I luoghi principali in cui si svolge la residenza sono le sale da concerto di Dortmund, Essen e Colonia; i partner e sponsor della MCO in questo contesto sono la Fondazione NRW e la regione del Nord Reno Vestfalia. Oltre ai concerti presso le sale da concerto e l’Orchesterzentrum NRW a Dortmund, la MCO ha programmato per gli anni a venire produzioni operistiche e concerti prestigiosi, come anche una serie attività di carattere educativo.
La MCO è strettamente legata al Festival di Lucerna fin dal 2003, quando Claudio Abbado ne ha fatto il nucleo della Lucerne Festival Orchestra (LFO). Oltre ai concerti della LFO nell’ambito del Festival la MCO esegue ogni anno 2 concerti nella sua formazione tradizionale, suonando spesso prime esecuzioni assolute di nuove composizioni.
La programmazione della MCO include spesso impegnativi progetti operistici che hanno luogo nell’ambito di cooperazioni internazionali tra istituzioni e festival importanti come il Festspielhaus di Baden-Baden, i Munich Opernfestspiele, le Settimane Musicali di Vienna, l’Holland Festival, il Teatro Real di Madrid o i teatri di Reggio Emilia e Modena.
La MCO è salita alla ribalta delle scene internazionali pochi mesi dopo la sua fondazione, grazie all’esecuzione del Don Giovanni di Mozart al festival di Aix-en-Provence. L’orchestra ha poi eseguito tutte le principali opere di Mozart insieme a Daniel Harding.
Nel 2008 Claudio Abbado è stato eletto Direttore operistico dell’anno per la sua produzione di Fidelio con la MCO e la messa in scena di Patrice Chéreau di Da una casa di morti di Janacek diretta da Pierre Boulez è stata nominata Produzione operistica dell’Anno nel 2007. Ampi stralci di questa produzione sono stati registrati da diverse televisioni europee ed è recentemente uscito un DVD.
La MCO ha registrato per Virgin Classics, Deutsche Grammophon e Decca 14 CD che hanno ottenuto diversi riconoscimenti. Tra questi album da segnalare in particolare opere dirette da Daniel Harding e Claudio Abbado, la registrazione dal vivo del Secondo e Terzo Concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven con Marta Argerich che ha ottenuto un Grammy Award e una registrazione di Arie Italiane con Anna Netrebko. Nel 2003 la registrazione della Sinfonia fantastica con Mark Minkowski ha ottenuto il Deutsche Schallplattenpreis. Nel 2008 è stata pubblicata un’incisione del Concerto per violino di Ciajkovskij con Janin Jansen, seguita nel 2009 da una registrazione di Arie romantiche con Jonas Kaufmann.

Claudio Abbado ha debuttato nel 1960 al Teatro alla Scala di Milano, di cui è stato direttore musicale dal 1968 al 1986. Dal 1986 al 1991 è stato direttore musicale della Staatsoper di Vienna e dal 1987 Generalmusikdirektor della città di Vienna.
Nel 1988 ha fondato il Festival Wien Modern, manifestazione di musica contemporanea, ampliatasi nel tempo fino ad includere diversi aspetti dell’arte e dal 1991 anche un concorso internazionale per giovani compositori.
Ha diretto la Berliner Philharmonisches Orchester per la prima volta nel 1966. Nel 1989 l’Orchestra lo ha eletto direttore artistico. Nel 1994 Claudio Abbado è stato nominato direttore artistico del Festival di Pasqua di Salisburgo. A completamento delle produzioni liriche e dei concerti sinfonici, ha inserito un ciclo di musica da camera contemporanea, un premio per una composizione musicale e un premio per un’opera letteraria.
Claudio Abbado ha sempre sostenuto i giovani talenti. Nel 1978 ha fondato la European Community Youth Orchestra, nel 1981 la Chamber Orchestra of Europe e nel 1986 la Gustav Mahler Jugendorchester dalla quale si è costituita la Mahler Chamber Orchestra.
Dal 2003 è impegnato con la nuova Orchestra del Festival di Lucerna, complesso appositamente creato per Arturo Toscanini prima della guerra, e ha tenuto la prima serie di concerti alla guida della nuova Orchestra nell’agosto 2003; la formazione è composta dalla Mahler Chamber Orchestra, da alcune prime parti dei Berliner e dei Wiener Philharmoniker, da solisti di fama internazionale, dall’Ensemble Sabine Meyer, dall’Hagen Quartett e da elementi dell’Alban Berg Quartett.
Nasce poi a Bologna nel 2004 l’Orchestra Mozart, di cui è direttore musicale ed artistico. Nel novembre di quell’anno, presso l’Accademia Filarmonica di Bologna, è stato insignito del Premio Kythera, che ha devoluto in borse di studio a due giovani musicisti della nuova orchestra.
A Caracas e a l’Havana, nel gennaio 2005, Abbado inizia a fare musica con l’orchestra Simon Bolivar alla quale si sono aggiunti giovani di tutti i paesi del Sudamerica, per dare vita all’Orquesta de Jovenes Lanitoamericanos, una formazione multiculturale e multirazziale di ben 285 elementi tra i 15 e i 24 anni. Questa esperienza si inserisce nella mastodontica iniziativa portata avanti da trent’anni da José Antonio Abreu, che coinvolge duecentoquarantamila (240.000!) giovani musicisti, molti dei quali tolti dal mondo poverissimo dei barrios e delle favelas, a cui è stata data la possibilità di ricevere degli strumenti e un’adeguata educazione.
Fra le incisioni discografiche di Claudio Abbado ricordiamo l’integrale delle opere sinfoniche di Beethoven, Mahler, Mendelssohn, Schubert, Ravel, Cajkovskij, Prokof’ev, opere di Verdi, Rossini, Mozart e Wagner. Nel 2000 è uscita l’edizione integrale delle Sinfonie di Beethoven con i Berliner Philharmoniker, acclamata quanto la serie di esecuzioni dal vivo delle Sinfonie e dei Concerti per pianoforte di Beethoven tenutesi a Roma e a Vienna nel febbraio 2001, realizzate in DVD. Le sue incisioni hanno ricevuto i premi più prestigiosi: International Grammy Award, Grand Prix International du Disque, Diapason d’or, Record Academy Prize, Stella d’oro, Orphée d’or e Grand Prix de la Nouvelle Académie.
Claudio Abbado ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Freud, la Gold Medal of the International Gustav Mahler Society, l’Ehrenring (1973), la Medaglia d’Oro Nicolai dei Wiener Philharmoniker (1980), la Mozart Medaille , la Mahler Medaille , la Schubert Medaille , l’Ehrenring der Stadt Wien, il Premio Nonino (1999). La Repubblica Italiana lo ha insignito della Gran Croce Ordine al Merito e della Medaglia d’oro ai Benemeriti della cultura e dell’arte, quella francese della Grand Croix de la Légion d’Honneur, la Repubblica austriaca della Grosse Goldenes Ehrenzeichen. In Germania ha ricevuto la Grosse Verdienstkreuz e l’Ernst-von-Siemens-Musikpreis, è stato eletto "direttore dell’anno" dalla stampa tedesca (2001), gli è stato consegnato il Würth-Preis della Jeunesses Musicales e il premio della critica "Kritikerpreis des Verbandes der deutschen Kritiker" (2002). Nello stesso anno il Presidente della Repubblica Federale Tedesca, per l’alto valore del lavoro artistico svolto a Berlino, lo ha insignito del massimo riconoscimento dello stato: Das Grosse Verdienstkreuz mit Stern. Nel maggio 2004 gli è stato conferito la "Ernst Reutter Plakette" della Città di Berlino. Nel 2003 ha ricevuto la Medaglia d’Oro della Royal Philharmonic Society London, il prestigioso Praemium Imperiale della Japan Arts Association e il premio della critica musicale italiana "Franco Abbiati". Le Università di Cambridge, Aberdeen, Ferrara e della Basilicata gli hanno conferito la laurea honoris causa.