Teatro Municipale Valli
Martedì 15 maggio 2018, ore 20.30

Les Talens Lyriques
Christophe Rousset, direttore e cembalo

F. Couperin, Le Parnasse ou l’Apothéose de Corelli
F. Couperin, La Steinquerque 
F. Couperin, Apothéose de Lully


A 350 anni dalla nascita, un’occasione per approfondire uno dei maggiori compositori europei del Settecento, François Couperin, degno di stare al fianco di Bach, Haendel, Vivaldi e del connazionale Rameau. Maestro indiscusso della musica per il clavicembalo solo, per il quale creò tanto un stile nuovo quanto una tecnica digitale rinnovata, Couperin fu altrettanto eccelso nella musica strumentale d’insieme, specialmente nei generi della sonata a tre – genere nevralgico nel dibattito e nella prassi musicale dell’epoca – e della suite.
Nella Francia artistica e letteraria infuriava la Querelles des Anciens et des Modernes, una pubblica polemica culturale che divideva classicisti e innovatori e che, in musica, divideva i sostenitori della musica francese e di quella italiana. È in tal contesto che Couperin si propone di raggiungere una sintesi fra l’austera tradizione francese e la nuova, passionale e virtuosistica scuola italiana (di cui Corelli è uno dei molti rappresentanti) – un intento, nello spirito polemico della Francia del tempo, ai limiti dell’eresia. Le due Apoteosi dedicate al “moderne” Corelli e all’“ancien” Lully realizzano musicalmente tale sintesi, mentre i titoli dei numerosi movimenti, quasi scene immaginarie, riconoscono a entrambi il diritto di ascendere al Parnaso.
«Questo è il gioco: Couperin presenta se stesso come la combinazione ideale delle due scuole, così il risultato è la sua propria apoteosi! Sfacciato, ma irresistibile.» (Christophe Rousset - “The Guardian” online, 22 novembre 2013, articolo di Peter Conrad)