Teatro Municipale Valli

LE CONCERT DES NATIONS
JORDI SAVALL, direttore e solista


Bach, Musikalisches Opfer (L'Offerta musicale) BWV 1079

Alle 19.15, prima del concerto, Jordi Savall incontrerà il pubblico: ingresso riservato al solo pubblico della serata.

Originata dalla visita che Bach fece a Federico II nella residenza reale a Potsdam nel maggio 1747 e basata sull’elaborazione contrappuntistica di un tema suggerito dal sovrano stesso, l’Offerta musicale appartiene all’estrema fase creativa di Bach, caratterizzata da uno scavo inesausto nel campo del contrappunto, in una distanza sempre maggiore con le forme musicali alla moda verso la metà del secolo. L’Offerta riunisce in sé accanto alle forme arcaiche – il canone, nelle forme più diverse, e la fuga (Ricercar) – forme moderne (la Sonata a tre per flauto, lo strumento del sovrano, violino e basso continuo). Come per l’Arte della fuga, di soli due anni successiva, la preminenza dell’aspetto speculativo e l’assenza, in molti casi, dell’indicazione degli strumenti, ha suggerito l’ipotesi che si trattasse di opere destinate a un apprezzamento intellettuale e silenzioso: piuttosto da ‘leggere’ che da eseguire e ascoltare. Ma in realtà esse “non soltanto hanno un’enorme potenza a livello della composizione e della ricca tessitura contrappuntistica, ma hanno ugualmente un valore e un’espressività musicale di una purezza e di una profondità raramente eguagliate” (J. Savall).

Le Concert Des Nations

Pierre Hantaï clavicembalo
Marc Hantaï flauto traverso
Riccardo Minasi e Mauro Lopes Ferreira violini
Balázs Máté violoncello
Xavier Puertas
violone

Jordi Savall
viola da gamba e direzione

Le Concert des Nations, fondato nel 1989, è la formazione più giovane tra quelle dirette dal Maestro Savall. E’ a Couperin che il nome della formazione fa riferimento: les Nations, rappresenta una riunione di stili e la premonizione di un Europa artistica che risale all’Illuminismo.
Creata durante la preparazione del progetto Canticum ad Beatam Virginem Mariam di M. A. Charpentier, questa formazione esegue un repertorio orchestrale e sinfonico dal barocco fino al romanticismo (1600-1850). Le Concert des Nations è la prima orchestra con queste caratteristiche a raccogliere musicisti provenienti per la maggior parte da paesi latini (spagnoli, ispano-americani, italiani, portoghesi, francesi, senza escludere altre nazionalità), tutti altamente specializzati nell’utilizzo di strumenti antichi.
Lo spessore delle sue incisioni e dei concerti realizzati nelle principali città e festival di musica antica fa sì che Le Concert des Nations sia una delle migliori orchestre con strumenti d’epoca, capace di afforntare un repertorio eclettico che spazia dalla prima musica per orchestra (L’orchestre de Luis XIII, 1600-1650) ai capolavori del Romanticismo, passando per gli autori fondamentali del Barocco e del Classicismo.
Il desiderio di far conoscere un repertorio storico di alta qualità, a partire da esecuzioni allo stesso tempo rigorose e innovative, è l’obiettivo principale sin dalle prime incisioni dell’orchestra: Charpentier, Bach, Haydn, Mozart, Händel, Marais, Arriaga, Beethoven, Purcell, Dumanoir, Lully e H.I.F. von Biber
Fanno parte delle ultime uscite opere di Bach, Vivaldi, Boccherini e Mozart, incise per Alia Vox, l’etichetta esclusiva di Jordi Savall, che ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti.
Con Una Cosa Rara di Martìn e Soler Le Concert des Nations ha debuttato nel repertorio operistico, esperienza che continua con L’Orfeo di Monteverdi (che ha debuttato nel 1993 ed è stata rappresentata successivamente nel 2001, 2002 2007 al Teatro del Liceu di Barcellona, al Teatro Real di Madrid, a Beaune, Vienna, Metz, Bruxelles, Bordeaux. Nel 1995 Il Burbero di Buon Cuore, altra opera di Martin e Soler fu rappresentata a Montpellier e nel 2000 Celos aun del Ayre matan di J. Hidalgo e testo di Calderón de la Barca fu rappresentata a Salamanca e in versione concertistica a Barcellona e Vienna.
Tra le sue ultime produzioni vale la pena di citare Farnace di Vivaldi che ha debuttato al Teatro de la Zarzuela di Madrid (2001) ed è stato poi rappresentato a Bordeaux (2003), Vienna (2005), Parigi (2007) e inciso con Alia Vox. Il già citato Orfeo di Monteverdi è uscito su DVD per la BBC/Opus Arte (2002) come anche Die sieben letzten Worte unseres Erlösers am Kreuze di Haydn in coproduzione con Element Productions e Alia Vox (2007).


Jordi Savall è una figura eccezionale nel panorama musicale attuale. Per oltre 30 anni si è dedicato alla scoperta di tesori musicali abbandonati: trent’anni anni di ricerca e studio, sia come violista che come direttore. A partire dal 1970 incide come solista o direttore i capolavori del repertorio per viola da gamba, divenendo rapidamente uno dei più grandi interpreti di questo strumento.
Con i tre gruppi musicali Hesperion XXI, La Capella Reial de Catalunya e Le Concert des Nations, fondati insieme a Montserrat Figueras, Savall esplora e crea un universo di emozioni e bellezza, restituendolo a milioni di amanti della musica, facendo conoscere al mondo la viola da gamba e le musiche dimenticate di diversi paesi e accreditandosi così come uno dei principali difensori della musica antica.
Jordi Savall è senza dubbio una delle personalità musicali più eclettiche della sua generazione. Le sue attività di concertista, insegnante, ricercatore e creatore di progetti nuovi sia dal punto di vista musicale che culturale ne fanno uno dei principali protagonisti dell'attuale rivalutazione della musica storica. Con la sua partecipazione al film di Alain Corneau Tutte le mattine del mondo (César per la migliore colonna sonora), la sua intensa attività concertistica (140 concerti l’anno) e discografica (sei incisioni ogni anno) e, più recentemente, con la creazione della sua etichetta Alia Vox, ha dimostrato che la musica antica non è necessariamente elitaria o minoritaria e che può interessare anche un pubblico sempre più giovane e vasto.
Come molti altri musicisti, inizia gli studi all'età di 6 anni facendo pratica in un coro di bambini della sua città natale, Igualada (Barcellona) e studiando violoncello al Conservatorio di Barcellona dove si diploma nel 1964. Nel 1965 intraprende come autodidatta lo studio della viola da gamba e della musica antica, completando la sua formazione presso la Schola Cantorum Basiliensis, dove nel 1973 succede al suo maestro August Wenzinger e dove continua a tenere master class.
Jordi Savall ha inciso più di 170 CD e ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui: Officier de l'Ordre des Arts et Lettres (1988), Croce di Sant Jordi (1990), "Musicista dell'anno" da Le Monde de la Musique (1992) e "Solista dell'anno" di Victoires de la Musique (1993), Medaglia d’Oro delle Belle Arti (1998), Membro Onorario della Konzerthaus di Vienna (1999), Victoires de la Musique alla carriera (2002), Dottore Honoris Causa all’Università Cattolica di Louvain, Belgio (2000), all’Università di Barcellona (2006) e all'Università di Evora (2007).
Le sue uscite discografiche hanno ricevuto diversi "Midem Classical Awards" (1999, 2000, 2003, 2004, 2005, 2006 e 2008), e svariate nomine ai Grammy Awards. Tra i suoi ultimi progetti ricordiamo i Libri-CD Le Royaume Oublié. La Tragédie Cathare et la Croisade contre les Albigeois e Dinastia Borja: Església i poder al Renaixement.
Il libro-CD Jerusalem. La Ville des deux Paix: La Paix céleste et la Paix terrestre, ha ricevuto nel 2009 i premi Orphée d'Or de l'académie du disque lyrique 2008, il Caecilia 2008 come migliore disco dell'anno scelto dalla stampa e il Midem Classical Award 2010. Ha recentemente ricevuto anche l’Händelpreis der Stadt Halle 2009 in Germania e il premio Nacional de la Música Catalana del Consell Nacional de la Cultura i de les Arts.
Nel 2008 Savall è stato nominato dall’Unione Europea “Ambasciatore per il dialogo interculturale” e “Artista per la pace” all’interno del programma Ambasciatori di buona volontà dell’UNESCO. Nel 2009 è stato nuovamente nominato “Ambasciatore del 2009 della creatività e dell’innovazione” dall’Unione Europea. Sempre nel 2009 ha ricevuto il premio Händelpreis der Stadt Halle in Germania e il Premio Nazionale di Musica del Consiglio Nazionale della Cultura e delle Arti di Catalogna, per la sua carriera professionale.
Nel 2010 ha ricevuto il premio della Reale Accademia delle Arti e della Scienza come migliore interprete solista per il disco The Celtic Viol, oltre al Praetorius Musikpreis Niedersachsen 2010.
Nel 2011 il libro-CD “Dinastia Borgia” ha ricevuto il Grammy Award nella categoria Best Small Ensemble Performance.