Sala degli Specchi del Teatro Valli
Domenica 8 ottobre 2017, ore 11.00

La più amata

di Teresa Ciabatti
con l’autrice dialoga Gino Ruozzi

“Mi chiamo Teresa Ciabatti, ho quattro anni, e sono la figlia, la gioia, l'orgoglio, l'amore del Professore”. Il Professore è Lorenzo Ciabatti, primario dell'ospedale di Orbetello. Lo è diventato presto, dopo un tirocinio in America, rinunciando a incarichi più prestigiosi, perché è pieno di talento ma modesto, un benefattore, qualcuno dice, un santo. Tutti lo amano, tutti lo temono, e Teresa è la sua figlia adorata. Teresa che dall'infanzia scivola nell'adolescenza, e si rende conto che la benevolenza che il mondo le riserva è un effetto collaterale del servilismo nei confronti del padre. La bambina bella e coccolata è diventata una ragazzina fiera e arrogante, indisponente e disarmante. Ingrassa, piange, è irascibile, manipolatrice, è totalmente impreparata alla vita. Chi è Lorenzo Ciabatti? Il medico benefattore che ama i poveri o un uomo calcolatore, violento? Un potente che forse ha avuto un ruolo in alcuni degli eventi più bui della storia recente? Ormai adulta, Teresa decide di scoprirlo, e si ritrova immersa nel liquido amniotico dolce e velenoso che la sua infanzia è stata. Tutto, nei racconti famigliari, è riadattato, trasformato. E questa stessa contrarietà della verità a mostrare un solo volto Teresa la ritrova quando si mette a scrivere. Un’autofiction sincera, feroce, perturbante, che nasce dall’urgenza di fare i conti con un'infanzia felice bruscamente interrotta.
 
T. Ciabatti, La più amata, Mondadori 2017


Teresa Ciabatti
È scrittrice e sceneggiatrice. Ha frequentato la scuola di scrittura di Alessandro Baricco e ha pubblicato il suo primo romanzo nel 2002, Adelmo, torna da me (Einaudi), da cui è stato tratto il film L'estate del mio primo bacio, di Carlo Virzì (2005). Nel 2008 è uscito il suo secondo romanzo, I giorni felici (Mondadori). La sua produzione letteraria consta di collaborazioni con varie riviste di argomento letterario, e racconti. Collabora con le riviste «Diario» e «Donna».
 
Gino Ruozzi
Insegna Letteratura italiana nell’Università di Bologna. I suoi interessi principali sono rivolti allo studio delle forme brevi e morali della letteratura italiana (aforismi, epigrammi, favole, apologhi) e al Settecento, di cui ama la curiosità e il cosmopolitismo. Ha pubblicato Scrittori italiani di aforismi (2 voll., “I Meridiani” Mondadori, 1994-96), Epigrammi italiani (Einaudi, 2001), Favole, apologhi e bestiari (Bur, 2007), Quasi scherzando, percorsi del Settecento letterario da Algarotti a Casanova (Carocci, 2012), Ennio Flaiano, una verità personale (Carocci, 2012), Giuseppe Anceschi. Maestro di un’Italia civile (Interlinea, 2016) e Aforismi e alfabeti (il Mulino, 2016).