La compagnia


Gabriela Carrizo e Franck Chartier fondano la Compagnia Peeping Tom nel 2000.
Elementi caratteristici dei loro lavori sono un’estetica iperrealistica unita ad una scena concreta: un giardino, un salotto e una cantina nella prima trilogia (Le Jardin, 2001; Le Salon, 2004; e Le Sous-Sol, 2007), due roulotte in un paesaggio innevato in 32 rue Vandenbranden (2009), un teatro bruciato in À Louer (2011).
In questi lavori i due direttori creano un universo fragile che sfida le logiche di tempo e spazio. L’isolamento porta ad un mondo incosciente/inconsapevole di incubi, paure e desideri, che gli autori usano abilmente per fare luce sui lati oscuri di una comunità o di un singolo, esplorando un linguaggio corporeo e un tipo di performance particolarmente estremi.
Nulla però è gratuito, e la natura umana resta sempre la loro maggiore fonte di ispirazione. Utilizzando tecniche di editing video, sono riusciti ad andare oltre i limiti della trama, che appare più come una cornice che come qualcosa definito con assoluta precisione. L’interno delle situazioni familiari resta per Peeping Tom la fonte maggiore di creatività.
Vader (Padre) è stato l’inizio di una nuova trilogia proprio attorno a questo tema (la famiglia), che proseguirà con Moeder (Madre) e si concluderà con Kinderer (Figli).
 
Per Peeping Tom, tutto è connesso al resto.
Il terreno fertile al quale attinge la Compagnia nei suoi processi creativi e collaborativi, sono le dimensioni dell’organico e dell’intuitivo. Il loro lavoro è una ricerca comune e continua, grazie anche a rapporti di lunga data con un gruppo di interpreti unici e particolarmente creativi che assicurano una continuità in termini di forma e contenuto.
Ogni processo creativo rappresenta per i coreografi un nuovo passo nella ricerca di un intreccio armonioso tra il movimento e ciò che è teatrale ed emozionale, ma anche con il testo, il suono e la scena.
Nel corso degli anni, la Compagnia ha sviluppato una rapporto molto forte con i teatri e il pubblico: le performance dei Peeping Tom attirano un vasto e fedele pubblico per lo più di giovani, non solo in patria ma anche all’estero. E’ in costante aumento il numero di paesi nei quali la Compagnia si è esibita o si esibirà, come dimostra la lunga lista di date delle loro tournée, durante le quali vengono tenute masterclass e workshop per bambini, amatori e semi professionisti, coinvolgendo i partecipanti in un processo che li porta dalla realtà alla finzione e dalla finzione al movimento mentre vengono sviluppate nuove situazioni teatrali, a partire dal limite, il confronto, i ricordi e le trasformazioni fisiche.
 
Riconoscimenti
Nel 2005, Le Salon ha ottenuto il Premio quale Miglior Spettacolo di Danza in Francia.
Nel 2007, la compagnia ha ricevuto il Mont Blanc Young Directors Award al Festival di Salisburgo e il Patrons Circle Award al Melbourne International Arts Festival.
Le produzioni Le Sous-Sol e À Louer sono state entrambe selezionate per il Theaterfestival, che riunisce i migliori spettacoli della stagione in Belgio e nei Paesi Bassi. Nel 2013, À Louer è stato nominato per il prestigioso Premio Ubu in Italia, nella categoria Miglior Performance in Lingua straniera della Stagione 2012-2013, ed è attualmente in corsa per il Barcelona Critic Awards, premio già ottenuto per la produzione Vader, nella categoria Best International Dance Production.
La produzione 32 rue Vandenbranden è stata selezionata come Best Dance Show of the Year 2013 di São Paulo (BR), dalla rivista Guia Folha.
In 2014, Vader è stato nominato Best Dance Performance of the Year dal quotidiano olandese NRC Handelsblad. Nel 2015, 32 rue Vandenbranden ha vinto l’Olivier Award (UK) come Best New Dance Production.
Vader è stato inoltre selezionato per il Theaterfestival 2015. Dopo Le Sous-Sol e À Louer, è la terza volta che le produzioni di Peeping Tom vengono incluse in questo programma prestigioso.
Nel 2013, Gabriela Carrizo ha creato The Missing Door con e per il Nederlands Dans Theater (NDT 1), mentre Franck Chartier ha riallestito 32 rue Vandenbranden per il Goteborg Ballet (diventato 33 rue Vandenbranden, 2013).
Nel 2015, Gabriela Carrizo ha creato The Land, una produzione congiunta tra Peeping Tom e gli attori del prestigioso Residenztheater, che ha debuttato al Cuvilliéstheater (Münich, DE) nell’ambito del Festival DANCE 2015.
Nell’ottobre 2015 è andato in scena The lost room di Frank Chartier, sequel di The missing door di Gabriela Carrizo, sempre per i danzatori Nederlands Dans Theater.
 
La Compagnia beneficia del supporto delle autorità fiamminghe.
Il suo partner principale è il Royal Flemish Theatre / KVS di Bruxelles.
 
Ultimo aggiornamento: 13/07/16