Teatro Municipale Valli

JUNGE DEUTSCHE PHILHARMONIE - ANDREY BOREYKO, DIRETTORE; JANINE JANSEN, VIOLINO

TEATRO VALLI

S. Prokofiev, Concerto per violino e orchestra n° 2 il sol minore op.63
D. Shostakovic, Sinfonia n° 7 in do maggiore op.60 "Leningrado"

Sabato 8 aprile . ore 20,30


Junge Deutsche Philharmonie
Fin dalla sua fondazione nel 1974 la Junge Deutsche Philharmonie appartiene ai più interessanti e popolari complessi sulla scena orchestrale tedesca. Responsabilità diretta, cambio di direttori, scelta libera dei solisti ed un programma autonomamente composto sono i concetti base di questa orchestra di studenti democraticamente organizzata. Essendo composta dai più dotati studenti di tutte le scuole musicali tedesche, si riunisce tre volte all'anno per un intenso periodo di prove. Sotto la bacchetta di rinomati direttori d'orchestra vengono selezionati programmi di concerti che includono musica contemporanea così come opere dal repertorio classico romantico.
Un livello eccezionale di interpretazione, esibizioni impegnate e programmi inusuali sono divenuti il segno di riconoscimento di questo gruppo ripetutamente premiato. Ha vinto il primo premio alla Herbert-von-Karajan-Competition, la "Deutscher Schallplattenpreis" (German Record Price) è stato 'Artista dell'Anno' nel 1978; ha ricevuto il "Deutscher Kritikerpreis" (Premio della critica tedesca), la Medaglia Mozart della città di Francoforte, il "Grand Prix Année Européenne de la Musique", il "Deutscher Kulturpreis" (German Culture Price), il premio di avanzamento della Ernst-von-Siemens-Foundation nel 1996, il Wuerth-price of Jeunesses Musicales ed il Bruno-Frey-price dell'accademia musicale Ochsenhausen nel 1997. Nel 2000 la JDP ha ottenuto una borsa di studio dalla Ernst von Siemens Foundation .
Famosi direttori, compositori e solisti lavorano con l'orchestra: ad esempio, Eliahu Inbal, Gary Bertini, Kyrill Kondraschin, Charles Dutoit, Lorin Maazel, Witold Lutoslawski, Pierre Boulez, Heinz Holliger, Lothar Zagrosek, Seiji Ozawa, Rudolf Barschai, Mauricio Kagel, Karlheinz Stockhausen, Peter Eoetvoes, Gidon Kremer, Daniel Barenboim, Ingo Metzmacher, David Shallon, Andreas Delfs, Tabea Zimmermann, Christian Tetzlaff, Sabine Meyer etc.


Andrei Boreyko
direttore d'orchestra
Andrey Boreyko è uno dei direttori provenienti dall'est europeo che si è messo maggiormente in evidenza negli ultimi anni.
Attualmente è Direttore Musicale della Winnipeg Symphony Orchestra, Direttore Principale dell'Orchestra Sinfonica di Amburgo e, dal 2006, sarà Direttore Principale dell'Orchestra Sinfonica di Berna.
E' nato a San Pietroburgo dove ha studiato direzione presso il Conservatorio Rimsky-Korsakov (con Elisabeta Kudriavtseva e Alexander Dmitriev), diplomandosi con il massimo dei voti. I riconoscimenti internazionali iniziano nel 1987, anno in cui vince il premio per direttori d'orchestra Grzegorz Fitelberg a Katowice; seguito dal premio Kirill Kondrashin ad Amsterdam nel 1989. Andrei Boreyko, famoso per il suo approccio innovativo alla programmazione, ha ricevuto, soprattutto per il suo lavoro con la Filarmonica di Jena dal 1998 al 2003, il premio Tedesco della critica (Deutscher Musikverleger-Verband) nelle stagioni 1999/2000,2000/01 e 2002/03. Un tale riconoscimento non aveva precedenti nella storia del premio.
Nelle stagioni più recenti ha debuttato con grande successo con i Berliner Philharmoniker dirigendo la Prima sinfonia di Shostakovich; ha poi collaborato con la Chicago Symphony Orchestra, all'interno del progetto Silk Road con Yo- Yo Ma nel 2002. Entrambe le orchestre lo hanno reinvitato immediatamente. Andrey Boreyko ha inoltre collaborato con orchestre quali Concertgebouw/Amsterdam, Deutsches Symphonie Orchester/Berlino, Gewandhaus/Lipsia, Royal Stockholm Philharmonic, Sinfonica di S.Pietroburgo, Orchestre de la Suisse Romande, Royal Flanders Philharmonic, Sydney, Melbourne, Netherlands Radio Symphony, Maggio Musicale Fiorentino, BBC Symphony, Bamberg, Danish National Symphony e RAI/Torino. Durante l'anno appena trascorso ha debuttato in Giappone con la Sinfonica di Tokyo, e a Tanglewood con la Boston Symphony. Ha diretto in un lungo tour la Filarmonica di Monaco esibendosi in Germania, Portogallo e Spagna; con la Filarminica Cecoslovacca ha compiuto un lungo tour degli Stati Uniti che è culminato con il concerto alla Carnegie Hall di New York.


Janine Jansen
violino

Janine Jansen ha studiato con Coosje Wijzenbeek e con Philipp Hirshhorn al Conservatorio di Utrech diplomandosi con lode con Boris Belkin. Nel settembre 2003 ha ricevuto il Dutch Music Prize from the Ministry of Culture, il premio più importante che un'artista possa ricevere in Olanda. Ha ricevuto anche l'Edison Classic Public Award nel 2004 per l'album di debutto con Decca e di nuovo nel 2005 per "Le quattro stagioni " di Vivaldi.
Star acclamata nella nativa Olanda, Janine Jansen ha velocemente guadagnato fama di artista emozionante e versatile "le cui interpretazioni sembrano sgorgare naturalmente dal cuore della musica come acqua da una sorgente" (The Times, 16 luglio 2005). Il sua debutto londinese nel novembre 2002, accompagnata dalla Philharmonia Orchestra diretta da V. Ashkenazy, ha attirato immediatamente su di lei l'attenzione mondiale e da allora si è esibita con molte delle più prestigiose orchestre del mondo : Royal Concertgebouw Orchestra, Gewandhausorchester Leipzig, Gothenburg Symphony, Radio Symphony Orchestra Berlin, City of Birmingham Symphony Orchestra, the Kirov Orchestra, NHK Symphony Orchestra Tokyo, Melbourne Symphony, BBC Orchestras e Academy of St Martin in the Fields, diretta da grandi maestri quali Frans Brüggen, Riccardo Chailly, Valery Gergiev, Roger Norrington, Sakari Oramo e Mikhail Pletnev.
La stagione 2005/2006 vede il debutto negli USA con le Orchestre sinfoniche di Cincinnati, New Jersey, Pittsburgh e San Francisco. Altri appuntamenti importati della stagione le esibizioni con le Orchestre sinfoniche di Sydney, Toronto e Londra e l'Orchestre National de France, Swedish Radio Symphony e the Bamberg Symphony Orchestra.
Ha un contratto esclusivo con Decca Music Group.
Suona uno Stradivari del 1727 "Barrere".