Incontro con Saburo Teshigawara



Martedì 13 ottobre 2009
Biblioteca delle Arti
Corso Cairoli 1 RE

ore 17,30
Proiezione del film In Pages, da un adattamento di “Bones in Pages” curato da Elisabeth Coronel & Saburo Teshigawara, diretto da Elisabeth Coronel, interpretato da Saburo Teshigawara,
con la partecipazione di Kei Miyata
coprodotto da Abacaris Films /Arte France / Karas e Theatre di Caen, con il supporto di C.N.C

ore 18,30
Saburo Teshigawara. Nella vertigine di luce e ombra.
Saburo Teshigawara in conversazione con Marinella Guatterini

“Penso a uno spazio dove la luce si dissolve e in cui i corpi, le linee, il tempo divengono visibili e invisibili”, dice Saburo Teshigawara e con queste parole sigla la sua estetica legata agli elementi della natura come l’aria, il vento, l’acqua ma soprattutto la luce, come quella azzurra in cui si immerge in Miroku. L’emblematica pièce del 2007, ora in prima nazionale a Reggio Emilia, si staglia come un ulteriore manifesto poetico nel cammino artistico di questo danzatore e coreografo giapponese, a capo della compagnia Karas (corvo), convinto che ogni passo e gesto del danzatore debbano costituire “un movimento verso un tempo che non è ancora arrivato”. E poiché tutto nasce dal movimento, è il movimento a creare il tempo e a conferirgli una forma. Teshigawara è stato tra i primi artisti del Sol Levante a distanziarsi sia dalla tradizione giapponese più antica (Teatro No e Kabuki) sia dalle forme della nuova danza nipponica (Butoh) per attingere anche alle eredità tecniche occidentali. Per lui danzare è “giocare con l’aria” e creare è “concentrarsi su come lo spazio nasce dal movimento del corpo”. In questa vertigine luce e ombra sono interlocutori necessari al divenire di una danza dell’ignoto. (M.G.)


Ultimo aggiornamento: 16/09/09