Inaugurazione del Sipario di Anselmo Govi



Sabato 22 ottobre 2016, la Fondazione I Teatri apre le porte del Teatro Ariosto per un triplice appuntamento. Al mattino (ore 11.00) l'inaugurazione del sipario, realizzato dal pittore Anselmo Govi, e raffigurante Ludovico Ariosto, restaurato e rimesso a nuovo dopo circa un anno di lavori.
Durante l'inaugurazione, sarà illustrato il volume “Il sipario di Anselmo Govi  per il teatro Ariosto”- storia e restauro Corsiero Editore. Vicolo Folletto Art Factories e il documentario “Il sipario ritrovato” di Silvia Degani

 
L'inaugurazione avviene in occasione della Giornata del Teatro, istituita dal Ministero dei Beni Culturali

 



                        


Guarda il video che ripercorre le tappre principali del restauro
 
Alla 20.30 serata finale di Direction Under 30, progetto teatrale di Teatro Sociale di Gualtieri con Fondazione I Teatri, dedicato alle giovani compagnie Under 30 con Malabranca Teatro, vincitore del Premio della Critica di Direction Under 30, edizione 2015 con "l'amantide - Love macht frei" e alle 18.00 Bahamut Teatro, vincitore del Premio della Critica 2016 con "It's app to you - o del solipsismo"; alle ore 18.00. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 
Saranno il direttore generale dei Teatri, Giuseppe Gherpelli, il vicepresidente Gianpiero Grotti, il Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Luigi Malnati, con l'assessora al Centro Storico, Natalia Maramotti e l'Amico dei Teatri, Tiziano Scalabrini a introdurre e raccontare la lunga avventura che ha portato a nuovo splendore il sipario dipinto dal Anselmo Govi. Il progetto è stato autorizzato dalla Soprintendenza e l’esecuzione affidata a R.T. Restauro Tessile di Albinea, conosciuta in Italia per la sua affidabilità scientifica e tecnica, a Elisabetta Ghirardini e Cristina Lusvardi, esperte di  restauro pittorico. L'operazione è costata 60mila euro, raccolti presso aziende e singoli cittadini.
 
Sipario.
Il Sipario, ralizzato nel 1927,  misura m 8,51 X 12,88 ed è composto da 8 teli di cotone dipinti a tempera. Su un lato è visibile un marchio con disegnata la figura di agricoltore nell’atto di vangare e la scritta “vera tela del lavoratore n.2 ½. Questa qualità non è genuina se non porta la nostra sigla (ma il logo non è riconoscibile)”.
Anselmo Govi, cui era stata commissionata la tela, si avvaleva nel lavoro di collaboratori tra i pittori reggiani del tempo, con una divisione dei compiti tra chi eseguiva le figure, il paesaggio e il decoro geometrico. Nella raffigurazione di Anselmo Govi, Ludovico Ariosto declama, nel fresco di un giardino di una casa (Govi potrebbe essere stato ispirato dal Mauriziano) circondato da un’ideale corte di umanisti e letterati. Da sinistra: Jacopo Sannazzaro, Michelangelo Buonarroti, Vittoria Colonna, un paggio, Ludovico Ariosto, Veronica Gambara, Baldassarre Castiglione, Pietro Aretino, Pietro Bembo, Isabella d’Este con due dame di corte. Non identificato il bel misterioso galante, abbigliato con broccatello di seta e merletto, mollemente appoggiato ad una colonna sul lato destro. Al centro della scena Govi colloca una statua che raffigura Tersicore, musa che si dilettava con la danza, la lirica corale e la lira.
 
Anselmo Govi.
Fu direttore dell'Istituto d'Arte Gaetano Chierici e presidente della Cooperativa dei Pittori e Decoratori di Reggio Emilia. Oltre al Sipario, dipinge la cupola del Teatro Ariosto, dove nel 1927 realizza l’affresco in stile tardo Liberty, con scene dell’Orlando Furioso e ne decora il cornicione con i primi versi del poema ariostesco. Suoi sono anche gli affreschi che decorano Palazzo Ancini, affreschi e mosaici sulla facciata del Cimitero Suburbano di Reggio. Altri dipinti di Anselmo Govi si trovano nell'antica Rocca Estense di San Martino in Rio, nel Santuario della Beata Vergine dell'Olmo a Montecchio Emilia. Tele di Anselmo Govi sono permanentemente esposte nelle sale di Palazzo Vezzani-Pratonieri, in via San Carlo e nella  Chiesa di San Pietro
 
Stato di conservazione.
Il sipario è rimasto piegato e poi arrotolato per anni, a partire dai lavori di restauro del Teatro nel 1981. I danni maggiori – numerose sono le pieghe e le cadute di pellicola pittorica – erano nella fascia centrale, che serviva ad alloggiare l’asta di scorrimento interna.



I mecenati che hanno contribuito al restauro del sipario dell'Ariosto
Ultimo aggiornamento: 31/10/16