Sala degli Specchi del Teatro Valli
Domenica 12 novembre 2017, ore 11.00 

I blues di Giuseppe Verdi e le arie del buon vecchio Satchmo

con Luca Bragalini

New Orleans, la città che nel Novecento avrebbe tenuto a battesimo il jazz il secolo precedente perdette il senno per un’altra tradizione musicale: l’opera lirica. Ma la musica amata dai padri venne apprezzata anche dai figli? Insomma i maestri del primo jazz l’opera lirica la frequentavano? Tra il blues e la Lucia di Lammermoor, tra il Trovatore di Giuseppe Verdi e Summertime, tra Armstrong ed il Rigoletto, un viaggio affascinante in compagnia del musicologo Luca Bragalini che attraverso documenti rari, parole ed ascolti svelerà ciò che lega due mondi apparentemente lontani.

Luca Bragalini
Docente di Storia e Analisi del Jazz nei conservatori di Brescia, l’Aquila, La Spezia e Trento, ha tenuti corsi e masterclass in molti conservatori di musica. Ha rappresentato l’Italia in diversi convegni internazionali di musicologia; nel 2015 è stato invitato come Distinguished Scholar al Reed College di Portland (Oregon) per un ciclo di conferenze rivolto ad allievi e docenti. Ha scoperto l’ultima opera sinfonica di Ellington di cui ne ha curato la world premiere recording e che verrà discussa nel suo libro di imminente pubblicazione Dalla Scala ad Harlem: I sogni sinfonici di Duke Ellington (EDT). Ha scoperto opere inedite di Luciano Chailly (di cui ha curato la world premiere) e ha riportato alla luce dei manoscritti inediti di Chet Baker con un progetto che ha coinvolto Paolo Fresu. La sua pubblicazione precedente Storie poco standard (EDT) è diventata un format radiofonico ed uno spettacolo teatrale. È un apprezzato divulgatore della cultura musicale afroamericana.