Teatro Municipale Valli
Mercoledì 29 novembre 2017, ore 20.30

Franz Liszt Chamber Orchestra
Erika Miklosa, soprano

J. S. Bach, Concerto brandeburghese n. 3 in sol maggiore BWV 1048 
L. Boccherini, La musica notturna delle strade di Madrid G 324 
E. Grieg, Holberg Suite op. 40 
G. F. Händel, Il Delirio Amoroso, Cantata per soprano, orchestra e basso continuo HWV 99 


Ecco un programma composito che proprio per questo libera originali connessioni. Il repertorio per archi viene percorso con scelte e accostamenti che di autori fra loro lontani nel tempo, nello spazio e nella poetica, mettono in luce tratti comuni e convergenze. Il sound degli archi in questi pezzi si rivela sorprendentemente vario e articolato, quasi un excursus sulle sue possibili combinazioni, che in Händel giunge a intessere le linee della voce solista, nonché di un flauto e un oboe.
Di Bach e Händel due pezzi opposti per forma e sostanza: polifonia serrata, sottigliezza strumentale (con gli archi divisi in 3 gruppi) e frenesia ritmica nel Terzo Brandeburghese; aeree melodie in stile italiano, espressione d’affetti in toni d’Arcadia e struttura recitativo-aria nella Cantata.
Bach e Händel – alfa e omega di un’intera epoca, il primo 700 – incorniciano due composizioni del tardo settecentesco italiano (trapiantato in Spagna) Boccherini e del tardo ottocentesco norvegese Grieg. Associazione davvero inusitata cui l’intelligenza del programma offre una chiara chiave: il riferimento a tradizioni popolari, rispettivamente quella notturno-madrilena e quella norvegese, e la rielaborazione in entrambi i casi di forme di danza antiche. La creazione di musica nuova sulla base di forme o dati sonori preesistenti preannuncia atteggiamenti neo-classici addirittura novecenteschi